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Enrica contro la criptobiosi 12 Settembre 2008, 16:05

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Inutile dirvi che sono un po’ in letargo. Pare siano state delle massicce dosi di brasato con porcini e taragna, ma fatto sta che sto facendo la fine delle scimmie di mare in criptobiosi.
Nell’ovattato fondo nero della quiescenza è arrivata una vocina da qui.
Una delle blogger che seguo con maggior interesse anche per il suo blog su Tucci. Che è tipo il Led Zeppelin degli studi orientali. Cioè non che prima non ci fosse nessuno, ma dopo di lui la musica è cambiata.
Per ora ringrazio e continuo la mia lotta contro la criptobiosi (ma come mi piace ’sta parola).

[rapido update su bestioline criptobiotiche: ci sono pure quelle spaziali: i tardigradi, che nome nobile !]

Big Dog 29 Luglio 2008, 15:59

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Sono il solito pirla. Per portare a casa i mobili ho noleggiato un Transit.
Invece di questo.
Anche se senza testa fa un po’ impressione.

Il re di Svezia era già lì pronto. 13 Luglio 2008, 0:18

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Questa storia del Ministro per le Pari Opportunità –non ve la linko neppure – è disgustosa. Quando l’ho sentita ho subito pensato al senso di sacrificio e di dedizione dei nostri più stimati statisti che per l’alto senso della politica sono giunti addirittura a rinunciare al Nobel.

Nero 6 Luglio 2008, 18:09

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Chiuso tutto. Quattro valigie, tre scatole di cartone e cinque anni d’America.
Un viaggio sola andata Dallas Zurigo.
Appena ne ho avuto la possibilità son tornato in Italia per passare un fine settimana con la mia famiglia.
Ho preso il treno, seduti vicino a me c’erano due somali.
Abbiamo chiacchierato un po’.
A Chiasso, al confine, il treno si è fermato. E’ salita la polizia, prima quella svizzera. Mi hanno chiesto i documenti. E poi mi hanno fatto vuotare la borsa che avevo con me.
C’erano parecchi libri e hanno preteso che li sfogliassi tutti uno ad uno.
Poi è arrivata quella italiana. Mi hanno chiesto di riaprire la borsa e hanno controllato ogni singola tasca, poi ancora i libri e poi i documenti.
Quando se ne sono andati, ho guardato i due somali e sorridendo gli ho detto se sembravo così tanto un terrorista.
Uno dei due si è girato verso di me, e sempre sorridendo, mi ha risposto: – ti e’ andata ancora bene, almeno non sei nero.

Bravi ragazzi e mele marce 15 Maggio 2008, 18:19

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Si parlava nel post precedente di good guys, bad guys.
Gli americani sono abituati a dividere il mondo in buoni e cattivi. Un po’ come quando la maestra usciva dalle classe e chiedeva a qualcuno di scrivere alla lavagna i nomi di chi si comportava bene e chi si comportava male in sua assenza. Quella linea bianca sulla lavagna è tracciata ben chiara nella mentalità degli americani. Altrettanto chiaro è dove stanno loro. Stanno di qua,  dalla parte giusta, quella dei good guys.
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Il maiale dei Pink Floyd ha votato Obama e poi è volato via 6 Maggio 2008, 20:13

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Sono stato a vedere Roger Waters. In questo tour sta facendo tutto The Dark Side of The Moon.
E non solo: parecchi pezzi di The Wall, Whis you Were Here, ma  anche Set of the Control for the Heart of the Sun -non avrei mai pensato di avere la grazia di sentirla live.
La caratteristica del concerto –a parte me in estasi come in un orgasmo suino– sono stati i riferimenti politici. Tre momenti si sono distinti tra gli altri.
Durante The Fletcher memorial home sullo schermo dietro il palco sono apparsi ritratti di dittatori con delle frasi famose. Tra Stalin e Pol-Pot è apparso Bush e la sua frase: “I just want you to know that, when we talk about war, we’re really talking about peace”. Quello che era seduto vicino a me non è riuscito a trattenersi dal protestare in direzione del palco alzando il medio. Per venire a Dallas a far passare la foto di Bush vicino a quella di Stalin (la foto di Pol Pot sara’ stata scambiata per il tipo che gestisce il dry cleaner all’angolo) ci voglioni i cojones. Tanto di cappello.
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Di riporto 1 Maggio 2008, 20:31

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Ho letto I Complici quest’estate.
Dopo l’elezione del Presidente del Senato volevo riportarne qui alcuni stralci, ma la mia copia non so bene se è restata in Italia o in Michigan.
Comunque a giudicare da Google è più facile accedere a queste informazioni attraverso la Gazzetta del Sud Africa. 
Valutate voi.

Ironia della sorte 4 Aprile 2008, 10:35

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Porto avanti – bene o male – due blog: uno, questo, “figlio dell’amore”, ultimamente trascuratello anzichenò, anzi, ormai da settimane in serio pericolo di vita per cronica mancanza di motivazione. Un altro, “figlio della necessità”, Usare WordPress.com, nato come blocco appunti per fissare idee e tutorial per sfruttare al meglio questa piattaforma.

Scrivo (ho scritto) come una dannata, scrivo di qua cose che mi paiono interessanti o che mi colpiscono o fanno arrabbiare, scrivo di là cose utili a me e che dovrebbero essere utili a tutti coloro che hanno un blog su wordpress.com e parlano italiano. Ho scritto post belli, bellissimi, brutti, bruttissimi, utili, inutili, insignificanti, commoventi, irritanti, intelligenti, sciocchi, densi di contenuti, vuoti come uova di cioccolata. Poi ho scritto sta menata qua sotto sul lapsus di questo tizio della cui esistenza, fino a ieri, manco ero al corrente.

Indovinate un po’: è il post – in assoluto su tutte le piattaforme che mai mi abbiano ospitata – più letto che abbia scritto (e sull’unica cosa bella del post, il video degli Abba, ha cliccato il 2 per mille dei visitatori). Se continua così mi supera anche il roast beef. Lasciatemelo dire: che tristezza, ragazzi!

Cazzo che Uàterlo 3 Aprile 2008, 14:39

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Si chiama Luca Luciani, su Forbes leggo che è nato a Padova, ma a sentirlo parlare si direbbe alla Garbatella. È, a quanto mi pare di capire, il COO della TIM, ma, soprattutto, è un meme vivente (vi metto qui il link al post che più mi è piaciuto, quello di Nicola Mattina, da leggere anche i commenti) da quando è spuntato fuori un video, pubblicato persino nientedopodimenoché da Repubblica, in cui questo signore, nel tempo record di un minuto e quarantotto secondi, oltre a dire due volte “incazzata”, una volta “cazzo” ed una volta “cazzata” (quello che si dice un raffinato retore, insomma), ci racconta una versione estremamente personalizzata della grande vittoria di Napoleone a Waterloo (pronunciato Uàterlo), centrando un clamoroso autogol, o, per rimanere in tema, una vera e propria Waterloo, se mi permettete il piccolo gioco di parole.

Ora, qui si potrebbe continuare a fare facile ironia sul livello culturale e le conoscenze storiche di questo signore, o anche sulla competenza del reparto HR del suo datore di lavoro, ma lo stanno già facendo in tanti. Io, impressionata e anche un po’ impietosita da cotanta ignoranza, vorrei semplicemente aiutare questo signore a colmare l’evidente lacuna culturale dedicandogli una famosa canzone degli Abba ed invitandolo ad ascoltare attentamente il testo (o a farselo tradurre dall’inglese al romanesco da qualche anima pia).

Cari coglioni 16 Marzo 2008, 11:27

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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coglioneGli italiani all’estero, altresì noti come coglioni residenti all’estero, sono attualmente oggetto di un impudente corteggiamento da parte del “Popolo della Libertà”.

Molti di coloro che inseriscono google Adsense nei loro blog non lo sanno, ma questo è quello che vediamo noi, coglioni residenti in Germania, quando arriviamo sui loro blog. Questa schermata proviene dal blog di una persona che, se lo sapesse, sicuramente rinuncerebbe agli adsense in toto.

Ma non è tutto: questa settimana, in qualità di cogliona iscritta all’AIRE, la famigerata anagrafe degli italiani residenti all’estero, ho ricevuto una lettera firmata da nientedopodimenoché Silvio in persona: a quanto pare il database dell’AIRE non è soggetto alla legge sulla privacy ed è libero di distribuire i dati dei residenti all’estero a cani e porci. La lettera ve la riporto qui di seguito, perché merita davvero.
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