Minestra di zucca 22 ottobre 2005
Posted by Isadora in IsaInCucina.trackback
È una bella giornata d’autunno, e io, che adoro questa stagione, ne celebro l’inizio con una minestra dal colore caldo e allegro che s’intona alla perfezione con le sfumature del paesaggio d’ottobre. Al mercato, in questi giorni, si trovano zucche di tutte le forme, colori e dimensioni. Per la minestra scelgo una zucca Hokkaido, quelle piccole, sode e tonde dal colore arancione acceso: sono le più saporite e poi non c’è bisogno di togliere la buccia, anche se poi finisce sempre che io la tolgo ugualmente.
Trovata la zucca ideale, me la porto a casa assaporandola già nel pensiero. La lavo con cura e la taglio a dadini. Nel frattempo faccio appassire nel burro (ci vuole il burro, qui, con l’olio non è la stessa cosa) un pochino di cipolla tritata finissima e ci aggiungo i dadini di zucca.
Dopo aver lasciato insaporire la zucca nel burro, copro il tutto con brodo di carne, aggiungo un pochino di estratto di pomodoro (che arricchisce il colore) e lascio sobbollire per una ventina di minuti, finché la zucca non è diventata morbida. A questo punto non mi rimane che passare il tutto al setaccio, aggiustare di sale e pepe (bianco!) e aggiungere qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato.
Per completare l’opera, friggo dadini di pane bianco nel burro e li spargo sulla minestra un attimo prima di portare i piatti in tavola.
Quale modo migliore per festeggiare l’autunno?
Commenti
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Un post a caso...























Mi hai ricordato una cosa simile che preparava mia nonna, credo che il procedimento fosse lo stesso (ricordi vaghi visto gli anni passati), solo che lei versava la zuppa in cocottine che avevano sul fondo una fetta di pane tostato, copriva di grana e faceva gratinare velocissima in forno.
Ecco. Mi è venuta voglia di minestra di zucca. E me la terrò sino a lunedì
Placida, raffinata questa variante… Troppo tardi, per questa volta, ma la prossima proverò sicuramente
In casa dei miei, invece, la zucca è sempre stata ignorata. Pensa che la prima volta che ho assaggiato una minestra di zucca è stato qualche anno fa in Namibia… e mi è piaciuta tanto che, appena tornata a casa, mi sono informata e ho cominciato a sperimentare. E ormai è diventata un piacevole componente fisso dei miei menù autunnali.
E’ un po’ ignorata in generale anche nella cucina moderna, se ci pensi…Eppure anche solo due fettine in un pentolino, coperte di stracchino e pepe e schiaffate nel forno sono una delizia…
Dovremmo fondare un Comitato Rivalutazione Zucche
In Namibia ti servono le zucche piccoline e gialle del deserto ripiene di spinaci e formaggio, non sono riuscita a carpire la ricetta, purtroppo, ma erano buonissime… oppure fatte al forno e poi spolverizzate di cannella, come contorno. A me piacevano, ma mio marito mi guardava come se fossi un marziano. Questa cosa dello stracchino m’incuriosisce… ehm…
“Zucca Hokkaido”…non la conoscevo e mi hai messo addosso molta curiosità. Speriamo di trovarla all’Esselunga…
Carlos
Carlos, probabilmente la conosci benissimo, ma magari nella tua zona si usa un nome diverso.
Mi raccomando, se provi la ricetta fammi sapere (comincio a sentire il peso della responsabilità… ehm). Magari, se troviamo qualche altro estimatore, mettiamo su il comitato di cui diceva Placida qui sopra…
Certo che solo te potevi andare in Namibia a mangiare le zucche.
Passare al Lidl sotto casa? Troppo normale, eh?