Divagazioni 6 giugno 2006
Posted by Isadora in Sammelsurium.trackback
Da giorni vorrei scrivere qualcosa, poi comincio, scrivo, rileggo, cancello e rimando a domani. Di domani in domani è passata una settimana e non è che mi sarebbero mancati i temi. Anzi.
È che ho poco tempo. Anzi, no, è che in questo momento ho altri pensieri per la testa e tutto il resto mi sembra avere poco senso.
Come dico sempre io, il bello della vita è che i momenti brutti e quelli belli si alternano, spesso si accavallano ed è questa alternanza, questa sovrapposizione, che ci fa sentire vivi. Vita e morte, gioia e dolore, raramente capita che ci siano periodi in cui tutto procede nella stessa direzione e, quando accade, è destinato a finire.
Ed è in questa altalena di sentimenti, di sensazioni che ormai da mesi mi muovo. Ho tanti motivi per considerarmi felice, e qualcuno per intristirmi. Non sono “triste”, ho solo un po’ di paura. Paura per l’operazione che dovrò affrontare la prossima settimana (e che avevo finora ben nascosta in un angolino buio del mio subcosciente), paura di non trovare le parole per spiegarlo a mia madre (che le dico? Ma sai, mamma, domenica non posso telefonarti, ché sono in ospedale, ma non è nulla, eh?!) paura di fare le scelte sbagliate sul lavoro (o anche di non avere scelta), paura del mio stesso coraggio, paura di avere paura.
Ecco, le ho scritte, le mie paure. A voi non potrebbe fregarvene di meno, magari siete capitati qui cercando un itinerario interessante nella Foresta Nera, o che so io. Io, però, già mi sento un tantino sollevata.
Un post a caso...























il primo paragrafo e’ come una foto di me stesso in questi ultimi 15 giorni.
il resto del tuo post un piccolo cazzotto allo stomaco. resisti. in bocca al lupo. ti abbraccio.
non saprei che altro dirti, amica mia ….
ehi, tesoro, io sono qui.
Siamo donne coraggiose ed orgogliose.
La paura fa parte di ognuno di noi ed è giusto che ci sia, essa ci salva.
un Bacio e stai serena!
bacio ….. ti penso
E se non ce ne fregasse di TE (più che degli itinerari della foresta nera) che ci verremmo a fare ogni tanto da ‘ste parti?
)
Prendi questa come una pausa di riflessione, si corre spesso e a lungo senza chiedersi nè dove si corre nè perchè.
Ora arriva ” ‘sta cosa” che ti obbliga a fermarti a interrogarti sui perchè e soprattutto su ciò che stai sentendo. E questo ogni tanto ce vò!
Ad ammettere paura ci vuole coraggio.
E come diceva il manzoni “chi non ce l’ha, non se lo può dare!”
Sii fiduciosa, noi conoscendoti un pò, lo siamo!
)
ps. Per tua mamma: tanto lo sai che hanno fiuto e ci sgamano da lontano, meglio forse accennare qualcosa, giusto che un se sa mai le arrivi qualcosa all’orecchio e non sapendolo da te…apriti cielo!!
Ti abbraccio
Curioso: lo scorso fine settimana ho fatto visita a una persona che sta passando un periodo molto simile al tuo…
Non l’ho fatto, ma mi sarebbe piaciuto dirle che la cosa che dà senso a un’amicizia è il fatto di poter offrire la propria vicinanza in momenti come questi.
Tanto, la Foresta Nera non la sposta nessuno.
“A voi non potrebbe fregarvene di meno”
no, no…ci frega altroche’.
E’ giorni che passavo da qui e trovavo tutto silente. E mi chiedevo, come una mamma apprensiva: “sara’ mica successo qualcosa?”.
Isa, andra’ tutto bene, non ti preoccupare.
Vi ringrazio tutti per le vostre parole. Risponderei uno ad uno, se non fosse che mi avete fatta commuovere e mi s’è intorcinato il neurone. No, va be’, seriamente: non mi piaccio molto in questa veste di autocompatimento, anzi, a dire il vero non mi piaccio per nulla e spero che passi presto (ce la sto mettendo tutta).
Oggi m’impegno a mandare via del tutto i “cattivi pensieri” e domani vi scrivo un bel pippone sul referendum, ok?
Vi abbraccio tutti: le vostre parole, una ad una e uno per uno, sono tante piccole carezze per l’anima.
E’ terribile quando il testo tradisce il pensiero
Bè… posso darti solo un grosso in bocca al lupo!
Ciao e saluti da Freiburg
in bocca al lupo per tutto!
Baebs
Grazie anche a voi, CabaretGirl e Baebs!
Briciola, che intendi?
m’importa molto e mi dispiace di non aver letto prima.
in bocca al lupo, Isa , e mi raccomando: non spiegare al chirurgo come deve fare perchè potrebbe offendersi
un carezza
cinzia
Minni, tu mi conosci un po’ troppo bene!!! Grazie e un bacione!
La paura è una cosa che prende tutti (un po’ è “sana”, molta non credo neanche che la consentiresti, con un “sitz” la rimetteresti al suo posto).
Per domani credo che a tua madre potresti inventare una scusa (io con la mia ci sono riuscita, erano in vacanza e dovevano venirmi a trovare, l’hanno fatto ma in ospedale, dopo l’operazione). per fortuna, quando sei lontano, è più facile.
Per il resto, sai che quando veniamo (o anche quando non veniamo e ti pensiamo lo stesso) è te, che vogliamo leggere/vedere. Non c’è bisogno di aggiungere altro, vero?
Ecco.. faccio un salto indietro e mi mordo il labbro per quello che ho digitato pochi minuti fa..
Beh, hai fatto bene a scrivere ciò che pensavi.. sai che scrivere è terapeutico.. no?
Comunque.. le cose -anche quelle più spiacevoli – capitano e noi abbiamo controllo 0 so quello che ci accade ogni giorno, quindi ti chiedo di essere forte, paziente e di tenere alta la bandiera!!!!
Spero che sia andato tutto bene e forza che qui dentro s’ha ancora da spaccare un paio di culi eh!!!!!!
Big ups all around!
Al