Il futuro di internet 10 Aprile 2007, 20:17
Posted by Isadora in Sammelsurium.comments closed
ha bisogno solo di una cucina, un penarello, macchina fotografica e un sacco di fantasia. Se fossi un tipo creativo vorrei fare cose così spassose come il sito di Miranda July (via Design Observer), ma sono solo una noiosissima Isa, quindi mi limito a riportarne il link. Enjoy.
Medium 10 Aprile 2007, 3:19
Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.7 comments
Ho appena finito di leggere Medium, l’ultima opera di Genna. Non voglio parlare del libro (e neppure dei terribili omonimi dello scrittore che ho appena scoperto), ma dei suoi tre livelli e di come ci arrivano. Il romanzo (lo chiamo così per comodità) viene pubblicato a puntate sul suo sito, parte integrante di questo formato, sono i link che nascondono contribuiti, spiegazioni, immagini, file audio, altri testi e addirittura altri libri. E questo è il primo livello. Può essere scaricato come solo testo in pdf e questo è il secondo. Terzo livello: il libro vero e proprio, che viene distribuito con modalità print-on-demand. Lo ordini, te lo stampano e te lo spediscono. Il costo è limitato alle spese di produzione e spedizione. Negli ultimi anni, ho letto libri sul portatile (li leggevo a casa e non, come qualche maligno penserà, sul lavoro slappando di ALT+TAB), perché mi era difficile procurarmene una copia cartacea. Ho stampato romanzi su fogli volanti e li ho letti durante la pause pranzo. E poi ovviamente ho letto libri veri e propri. Ma non ho mai trovato una sostanziale differenza nel piacere della lettura sui diversi formati.
Medium, ho iniziato a leggerlo sul sito web, nel frattempo l’ho ordinato. Appena mi è arrivato, sono ripartito da zero con il libro in mano e in un battibaleno l’ho finito, ma tuttora seguo l’uscita a puntate sul sito. Questo per dire che i tre livelli non sono equivalenti, e che, secondo me, quello che ha più valore, non è quello del libro cartaceo, ma quello ipertestuale pubblicato sul sito web.
Genna non è il primo scrittore che mette a disposizione le sue opere gratuitamente, lo hanno fatto prima di lui i Wu Ming, giusto per citare il caso più famoso. Mentre altri autori sono diventati celebri proprio grazie al free download.
Quello che mi ha colpito questa volta -però- è stata la frase di Genna nella presentazione: <<Più tengo a un mio atto letterario, più verifico che vorrei regalarlo e non venderlo>>
Un post a caso...
























