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Vladimir Vysotskij 24 aprile 2007

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna, MusicaMusica.
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VolodiaFinalmente ce l’ho fatta. Sono riuscito a recuperare l’album che il Club Tenco ha dedicato a Vladimir Vysotskij. Il più famoso cantautore russo del dopoguerra, con una erre da far impallidire Guccini, era anche attore e poeta (se nasceva nel Rinascimento probabilmente sarebbe stato pure pittore, scultore e architetto). Censurato dal regime sovietico non riusciva a pubblicare che poche slavate canzoni, la sua musica si diffuse soltanto grazie ad alcune registrazioni casalinghe fatte da amici. Un giorno passeggiando per Mosca, sentì i propri pezzi rifatti da musicisti di strada e stupefatto realizzò che forse quella forza che lo spingeva a scrivere era proprio talento. La copertina del disco è talmente brutta che non ho avuto il coraggio di pubblicarla (quella nella foto appartiene ad un altro disco di Vysotskij pubblicato dal Club Tenco e che contiene pezzi originali in russo). Il disco invece è, come sospettavo, favoloso. Si intitola Il volo di Volodia. È una raccolta di canzoni tradotte in italiano e cantate da cantanti e cantautori nostrani, tra cui anche il sopracitato Guccini. Se vi capita di trovarlo in giro, compratelo al volo che è più raro di una tigre della Tasmania. Se non vi ho convinto, ascoltatevi il pezzo interpretato da Milva.

Milva – Cavalli Bradi

Qui (dalla mitica milellire stampa alternativa) potete scaricarvi un libro con due brevi saggi sulla sua opera e alcune delle sue canzoni.

[mentre la Isa si gode le ferie io lavoro come una bestia da soma. Volevo fare una festicciola, ma avevo paura che prendesse una brutta piega]

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Commenti»

1. loungerie - 26 aprile 2007

E’ un disco bellissimo. Ricordo con piacere il pezzo del fratello di P. Conte e il pezzo di Capossela, quello sul pugile.
Vysotskij è un grandissimo.
Io avevo una cassetta registrata, anzi ce l’ho da qualche parte.
E poi ho un disco in vinile della Melodia tutto in russo.
Ci vorrebbe un bel libro con le traduzioni delle canzoni.
Saluti.
GingerAle dei Loungerie

2. sgrignapola - 27 aprile 2007

Il “pugile sentimentale” e “de profundis” sembrano usciti pari pari dalla penna di De Andre’ o di Brassens.
Tra l’altro dovrebbero esistere anche dei dischi in francese che risalgono all’ultima parte della sua carriera, quando abitava in Francia.

3. Vania - 23 luglio 2007

il 25 sarà un piacere ricordare il suo ultimo volo

4. claudikant - 13 settembre 2007

Grande Vysotskij,
nel mio spettacolo “l’essenziale è invisibile agli occhi” non mancano mai il pugile sentimentale e variazione su temi tzigani, lo trovo uno dei grandi, da citare sempre e fare conoscere affinchè le mandibole del consumo la smettano di biascicare.

5. claudikant - 13 settembre 2007

Allego anche un breve testo scritto per lui.

Presunzione

Bizzarrie della mente,
vorrei parlare dell’uomo.

Senza verità da dispensare,
solo il desiderio del confronto.

Perdo memoria e nomi,
perché la vita passa.

Segni inequivocabili e giudizi conseguenti,
non hai capito il gioco, ora paga.

Vorrei parlare dell’uomo,
mi manca la voce.

claudikant

6. sgrignapola - 13 settembre 2007

Claudikant, anch’io mi prodigo per farlo conoscere il piu’ possibile. Magari potresti dirci qualcosa di piu’ sul tuo spettacolo, no?

7. Maurizio Cavani - 29 novembre 2007

Mi sapresti dire dove si può trovare il CD “Il volo di Volodia”
è molto tempo che lo cerco..
grazie

8. sgrignapola - 29 novembre 2007

Mai trovato neppure io, ho dovuto scaricarlo con emule.

9. Luigi - 30 gennaio 2008

“Dal fronte non è più tornato ” è il brano cantato da Finardi, quello che più mio ha colpito, poi “Il bagno alla bianca” di Cristiano De Andrè e poi tutti gli altri… fantastici.
Grandi interpretazioni per un grande poeta!

Ciao.

Luigi

10. Andrea Belli - 22 settembre 2008

claudikant non è che mi potresti mandare una mail?
belliefelici@gmail.com
trovo bella la tua poesia…e vorrei parlare di Vladimir Vysotskij…
ciao
andrea belli

11. enrico - 27 aprile 2009

IL pezzo che mi colpì di più,era cantato da Andrea Mingardi.

Mario Baumgarten - 4 luglio 2009

Sono d’accordo che è molto bello; però… è di S.Secondiano Sacchi, e non di Vysotskij!

12. Gustavo - 26 agosto 2010

Vysotskij è stato un grande cantautore e poeta, le sue canzoni sono bellissime anche nelle traduzioni fatte dal club Tenco nel 93 ed è piuttosto desolante vedere come sia ancora oggi semisconosciuto, poco eseguito, pressoché ignorato anche dai giovani che pur apprezzano Guccini e De André. Credo che bisognerebbe fare qualcosa… anche per dovere civico.

13. Debora - 21 marzo 2011

pochi giorni fa ho trovato, a casa di mia madre, la vecchia cassetta (originale)”il volo di volodja”…. non ricordo come mai l’avevo acquistata.. non ricordo come mi ci ero avvicinata… l’ho ascoltata dopo tanto tempo… cavoli!!! ricordo tutti i testi! erano rimasti nella mia memoria, nascosti! adesso devo trovare il CD xchè purtroppo, si sà, le cassette si rovinano e il suono è distorto. chi mi aiuta? grazie

Andrea - 12 ottobre 2012

io il cd ce l’ho, però adesso è in Calabria… lo vado a recuperare a fine mese (per il ponte di Ognissanti) e poi lo ricopio sul computer (alcuni file si erano rovinati) e se Lei vuole cerco di farglielo avere in qualche modo… è bello condividere la passione per un grande artista


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