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Vladimir Vysotskij 24 Aprile 2007, 2:29

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna, MusicaMusica.
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VolodiaFinalmente ce l’ho fatta. Sono riuscito a recuperare l’album che il Club Tenco ha dedicato a Vladimir Vysotskij. Il più famoso cantautore russo del dopoguerra, con una erre da far impallidire Guccini, era anche attore e poeta (se nasceva nel Rinascimento probabilmente sarebbe stato pure pittore, scultore e architetto). Censurato dal regime sovietico non riusciva a pubblicare che poche slavate canzoni, la sua musica si diffuse soltanto grazie ad alcune registrazioni casalinghe fatte da amici. Un giorno passeggiando per Mosca, sentì i propri pezzi rifatti da musicisti di strada e stupefatto realizzò che forse quella forza che lo spingeva a scrivere era proprio talento. La copertina del disco è talmente brutta che non ho avuto il coraggio di pubblicarla (quella nella foto appartiene ad un altro disco di Vysotskij pubblicato dal Club Tenco e che contiene pezzi originali in russo). Il disco invece è, come sospettavo, favoloso. Si intitola Il volo di Volodia. È una raccolta di canzoni tradotte in italiano e cantate da cantanti e cantautori nostrani, tra cui anche il sopracitato Guccini. Se vi capita di trovarlo in giro, compratelo al volo che è più raro di una tigre della Tasmania. Se non vi ho convinto, ascoltatevi il pezzo interpretato da Milva.

Milva – Cavalli Bradi

Qui (dalla mitica milellire stampa alternativa) potete scaricarvi un libro con due brevi saggi sulla sua opera e alcune delle sue canzoni.

[mentre la Isa si gode le ferie io lavoro come una bestia da soma. Volevo fare una festicciola, ma avevo paura che prendesse una brutta piega]

Commenti»

1. loungerie - 26 Aprile 2007, 20:46

E’ un disco bellissimo. Ricordo con piacere il pezzo del fratello di P. Conte e il pezzo di Capossela, quello sul pugile.
Vysotskij è un grandissimo.
Io avevo una cassetta registrata, anzi ce l’ho da qualche parte.
E poi ho un disco in vinile della Melodia tutto in russo.
Ci vorrebbe un bel libro con le traduzioni delle canzoni.
Saluti.
GingerAle dei Loungerie

2. sgrignapola - 27 Aprile 2007, 15:46

Il “pugile sentimentale” e “de profundis” sembrano usciti pari pari dalla penna di De Andre’ o di Brassens.
Tra l’altro dovrebbero esistere anche dei dischi in francese che risalgono all’ultima parte della sua carriera, quando abitava in Francia.

3. Vania - 23 Luglio 2007, 17:52

il 25 sarà un piacere ricordare il suo ultimo volo

4. claudikant - 13 Settembre 2007, 16:39

Grande Vysotskij,
nel mio spettacolo “l’essenziale è invisibile agli occhi” non mancano mai il pugile sentimentale e variazione su temi tzigani, lo trovo uno dei grandi, da citare sempre e fare conoscere affinchè le mandibole del consumo la smettano di biascicare.

5. claudikant - 13 Settembre 2007, 16:53

Allego anche un breve testo scritto per lui.

Presunzione

Bizzarrie della mente,
vorrei parlare dell’uomo.

Senza verità da dispensare,
solo il desiderio del confronto.

Perdo memoria e nomi,
perché la vita passa.

Segni inequivocabili e giudizi conseguenti,
non hai capito il gioco, ora paga.

Vorrei parlare dell’uomo,
mi manca la voce.

claudikant

6. sgrignapola - 13 Settembre 2007, 18:50

Claudikant, anch’io mi prodigo per farlo conoscere il piu’ possibile. Magari potresti dirci qualcosa di piu’ sul tuo spettacolo, no?

7. Maurizio Cavani - 29 Novembre 2007, 16:40

Mi sapresti dire dove si può trovare il CD “Il volo di Volodia”
è molto tempo che lo cerco..
grazie

8. sgrignapola - 29 Novembre 2007, 20:03

Mai trovato neppure io, ho dovuto scaricarlo con emule.

9. Luigi - 30 Gennaio 2008, 22:29

“Dal fronte non è più tornato ” è il brano cantato da Finardi, quello che più mio ha colpito, poi “Il bagno alla bianca” di Cristiano De Andrè e poi tutti gli altri… fantastici.
Grandi interpretazioni per un grande poeta!

Ciao.

Luigi

10. Andrea Belli - 22 Settembre 2008, 18:52

claudikant non è che mi potresti mandare una mail?
belliefelici@gmail.com
trovo bella la tua poesia…e vorrei parlare di Vladimir Vysotskij…
ciao
andrea belli

11. enrico - 27 Aprile 2009, 20:50

IL pezzo che mi colpì di più,era cantato da Andrea Mingardi.

Mario Baumgarten - 4 Luglio 2009, 2:33

Sono d’accordo che è molto bello; però… è di S.Secondiano Sacchi, e non di Vysotskij!