jump to navigation

tutto scorre, tutto passa 28 giugno 2007

Posted by Isadora in Sammelsurium.
trackback

Volevo comprarmi le sigarette, all’uscita dall’ufficio (sì, sì, fumo ancora, eh), dal “mio” tabaccaio. Sono pochi i tabaccai, qui in Germania, perché le sigarette le puoi comprare al supermercato, all’edicola, ad un anonimo distributore all’angolo di una strada qualsiasi, ce ne sono dappertutto. A me piace andare dal tabaccaio, lui mi conosce, sa già quale marca voglio e prepara il pacchetto prima ancora che io apra bocca. Un sorriso, una battuta, anche solo un commento sul tempo, le sigarette. È uno dei miei tanti rituali. A Natale mi ha anche regalato una tavoletta di “Ritter sport”, il mio tabaccaio. Niente di speciale, ma sono quelle piccole cose che ti fanno tornare. Sono tornata anche oggi, o meglio, volevo tornare anche oggi, ma. Ma. C’è un “ma”. Il tabaccaio c’era, stava caricando delle cose in macchina. La tabaccheria: chiusa, semivuota. Ho guardato un po’ basita prima la tabaccheria, poi lui. Ha detto solo: “alles weg”, tutto andato. Non sono riuscita a spiaccicare parola.

Sembra essere il leitmotiv della giornata di oggi: eh, sì, perché oggi è una giornata speciale. È l’ultimo giorno del mio vecchio lavoro, domani mi sono presa una giornata libera. È da dicembre che sto aspettando questa giornata, finalmente impacchettare tutte le mie scartoffie (sì, anche questa) e andare a respirare un po’ di aria nuova. È stata una procedura lunga e difficoltosa, ho dovuto quasi minacciare il mio capo, perché mi lasciasse andare. Ce l’ho fatta. Non ho alcuna ragione di essere triste, eppure, mentre strizzo le mie cianfrusaglie nel caddy, un pochino di male lo sento, una fitta quasi impercettibile. Il mio collega, con cui ho condiviso tanti alti e bassi, il bersaglio preferito delle mie tirate, la mia vittima ed il mio carnefice allo stesso tempo, mi guarda con l’occhio un po’ da cane bastonato e mi augura tante belle cose per il futuro, prima di andare. È un pizzicotto all’anima. Si fosse mai incazzato, perché ho deciso di andarmene e piantarlo lì con tutte quelle grane. No, mi sorride un po’ triste e mi fa gli auguri. Che fatica. Ma non dovevo essere felice, oggi?

About these ads

Commenti»

1. dioniso - 28 giugno 2007

Io ho vissuto la stessa esperienza a febbraio scorso ed ero triste anch’io (anche se la mia era una situazione un po’ particolare e probabilmente anche oggettivamente un po’ piu’ triste).
Quando traslocai da Roma ad Heidelberg invece non ero triste…. a parte al momento del commiato.

Una buona serata

2. Gourmet - 28 giugno 2007

Ti capisco cara Isa… Sono momenti di grande gioia ma al tempo stesso di grande malinconia..sono pezzetti di noi che vanno, piccole porte che si chiudono….
un grande in bocca al lupo per tutto ciò che sta per iniziare…
con il cuore
Sandra

3. Daniele - 29 giugno 2007

Isa.. l’intelligenza è spirito di adattamento. Ti saprai adattare facilmente. Dimenticherai altrettanto facilmente. Saprai cavartela anche domani.

4. isadora - 29 giugno 2007

In realtà non e proprio tristezza, ma una piccola malinconia. Io, se non ho qualche cambiamento, appassisco di noia, poi, quando arrivano i cambiamenti (che di solito ho provocato io stessa), mi viene un attimo d’incertezza: avrò fatto la cosa giusta? Poi passa, come le incazzature, che arrivano, spazzano via tutto come un tornado e spariscono insieme alla memoria di sè stesse nel giro di pochi minuti. [non chiedo se avete capito, alle volte non mi capisco nemmeno io..]
Comunque grazie, avete scritto delle cose belle.

5. hae - 29 giugno 2007

Isa, io ti conosco da poco ma ti stimo già molto.
non potrà che andar bene qualsiasi cosa tu faccia im Zukunft.

p.s. intanto un interrogativo atroce mi assale: ma che è successo al tabaccaio? perché “alles weg” ?

6. silvia - 29 giugno 2007

Beh, Isa, panta rei.
Un bacione ed in bocca al lupo! :-)

7. isadora - 29 giugno 2007

hae, grazie della fiducia e della stima! Non so che cosa sia successo al tabaccaio, ci sono rimasta così male che non gliel’ho chiesto. Forse avrà ceduto l’attività, non è proprio un ragazzino… vedremo nei prossimi giorni.

Crepi il lupo, Silvia! Io sono fiduciosa per il futuro, razionalmente, solo che c’è quel piccolo dolorino da distacco che, anche se faccio la grossa, si fa un po’ sentire… ma è già quasi passato. :-)

8. Fabrizio - 29 giugno 2007

viel glueck!

p.s. non ho la u con i puntini
p.p.s. fai come il tabaccaio, smetti di avere a che fare con le sigarette ;-)

9. isadora - 29 giugno 2007

Ciao Fab, grazie! E, sì, a quella cosa di (ri)smettere di fumare sto pensando seriamente. E già il cambio di mansioni mi sembra un’ottima idea per facilitare il tutto.

10. Cristian - 29 giugno 2007

Ciao Isadora,
ma rimarrai in Germania?
Saluti da Kiel

11. isadora - 29 giugno 2007

Ciao Cristian, rimango addirittura all’interno della Megaditta, ma cambio dipartimento e torno a mansioni molto più legate alla tecnologia e meno al nostro “Kerngeschäft”. Solo che la Megaditta è veramente di dimensioni fantozziane, quindi cambiare dipartimento è quasi come cambiare datore di lavoro.

12. cktc - 2 luglio 2007

On sait ce que l’on a, mais on ne sait pas ce que l’on aura, vertità lapalissiana quest’espressione?… Si sa cio’ che abbiamo, non si sa cio’ che avremmo. Abbiamo in molti la paura del cambiamento anche se ti accorgerai poi che hai fatto la scelta giusta. Cambiare fa bene, in ogni caso. Pazienza, e te ne accorgerai fra poco, forse già oggi…
Domanda di una curiosona: è carino quel tabacchiaio o ho visto un occhiolino dove non c’era e sono passata accanto al significato dell’aneddoto?

13. isadora - 2 luglio 2007

Cikappina, tu sei troppo romantica… no, il tabaccaio decisamente non è il mio tipo. Era solo una riflessione forse un po’ strana sul fatto che le cose cambiano, inarrestabili e io al “mio” tabaccaio ero affezionata e mi spiace. Io del cambiamento ho paura solo all’ultimo momento, quando ormai è inevitabile; il resto del tempo lo passo a costruire castelli in aria su tutti i cambiamenti che voglio fare!

14. Fabrizio - 7 luglio 2007

Il cambio interno è successo anche a me una volta. Ed è decisamente peggio che cambiare ditta. Decisamente.
PS: ma che è successo al tabaccaio? È quello che sta vicino alla ristorantino turco?

15. isadora - 7 luglio 2007

No, non siamo più al BA, ma di fianco alla Grande Centrale…altro tabaccaio.
Il mio attuale problema è che al momento, essendo sempre all’interno della Megaditta non c’è il taglio netto, quindi, oltre alle nuove mansioni mi toccano ancora alcune delle vecchie (perlomeno finché la collega che ha preso il mio vecchio posto non si sarà eingearbeitet…): le mie giornate lavorative si sono allungate di un altro po’ (però mi diverto, davvero!)

16. bert - 7 luglio 2007

cambiare è sempre indice d’intelligenza e curiosità per la vita.
A me fa una paura fottuta. Sono anni che vorrei cambiare alcune cose ma non ci riesco. Quindi, complimenti e in culo alla balena per tutto. Non so se sia vero che “per una porta che si chiude un portone si apre” ma te lo auguro.:-)
Bert

17. isadora - 7 luglio 2007

Grazie, Bert… :-*

18. jmk - 3 luglio 2011

Qualcuno può per favore dirmi cosa significa “tutto score, tutto passa” significa in inglese?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: