L’azoto è l’oppio degli automobilisti 3 Luglio 2007, 20:40
Posted by Isadora in Sammelsurium.trackback
Credevo di averne sentite tante, ma di sicuro non le ho ancora sentite tutte. Alla ricerca di nuove scarpe per la macchinozza mi sono imbattuta nella nuova bufala del secolo: a quanto pare, l’ultima moda in fatto di pneumatici, qui in Germania, ma a quanto vedo anche in Italia, sembra essere quella di utilizzare l’azoto (al posto dell’aria) per gonfiare le gomme. La spiegazione scientifica del fenomeno è quantomeno esilarante, le conseguenze meno. Ma vediamo cosa dicono i sostenitori di questa nuova idea, mutuata dal mondo delle corse:
- diminuzione della perdita di pressione delle gomme nel tempo per via della maggiore diffusione dell’ossigeno rispetto all’azoto, molecola di maggiori dimensioni - tenendo conto del fatto che l’aria contiene ca. 20% di ossigeno e che la differenza di dimensioni delle due molecole non è esorbitante, probabilmente non riuscirete mai a constatare la differenza. In ogni caso, gonfiare le gomme con azoto non vi dispensa dal controllare regolarmente la pressione dei pneumatici. Svantaggio: per aggiustare le gomme di pressione dovete andare dal vostro specialista di fiducia (dal benzinaio c’è solo l’aria compressa: mica vorrete diluire il vostro caro azoto, no?) e, quasi dimenticavo, pagare il servizio.
- mantenere costante la pressione dei pneumatici al variare della temperatura, garantendo di conseguenza una maggiore stabilità dinamica e allontanando i rischi di possibili scoppi generati dal surriscaldamento del pneumatico - questo è il motivo per cui nell’ambiente dello sport motorizzato si utilizza l’azoto. In quell’ambiente una gomma regge sì e no un centinaio di chilometri (se va bene), sia per via delle speciali mescole utilizzate, sia per via delle condizioni estreme d’utilizzo, irrealizzabili su strada. Quante gomme vi sono scoppiate per surriscaldamento durante la vostra vita di guidatori d’auto? Ecco, appunto. Comunque, per la cronaca, l’ossigeno esplode raffreddandolo (si condensa, diventa blu e poi fa bum). Va be’.
- Superiore durata del pneumatico dovuta alla riduzione delle sollecitazioni generate dalla variazioni di volume per effetto della temperatura - eh, delle differenze di variazioni di volume che lévati. Tutti a scrivere cento volte sulla lavagna: PV = nRT. Per quel che ricordo io, in condizioni realistiche di pressione (sotto ai 10 bar) e temperatura (diciamo da -50 a 150°C, a spanne), i gas si comportano in modo ideale, quindi differenze nelle variazioni di volume: non pervenute, direi.
- L’azoto può offrire maggiore protezione contro eventuali processi di ossidazione in quanto privo della presenza di umidità - apperò, mica lo sapevo, io, che ti gonfiano le gomme con azoto 6.0. E ci credo che costa di più!
E poi dicono che studiare non serve…
Un post a caso...

























Ciau. Non è mica l’ultima moda. Io ci gonfiavo le gomme della moto 10 anni fa. Certo che vedere smontate tutte le certezze così, fa strano. Quello che ti posso dire è che da quando ho cominciato a mettere azoto invece di aria, la pressione è sempre rimasta costante. La controllavo ogni settimana, prime delle uscite, ed era sempre uguale, durava anche un anno. Con l’aria, ogni due/tre mesi ero lì a correggere la pressione troppo bassa. Visto ciò che dici, non mi capacito del perché succedesse.
Allora mi si diceva dipendere da minore umidità e nessuna variazione di volume in base alla temperatura; quindi ci sono cascato anche io.
Da allora ho sempre usato azoto anche nell’auto, ma da oggi smetto.
L’unica cosa: diffida dei manometri dei benzinai: fanno schifo. Vai comunque dal gommista (fidato, possibilmente).
Ecco, Andrea, forse era il manometro… non ci sono spiegazioni chimico-fisiche. Comunque, ancora una considerazione “tecnica”: le gomme di solito non è che vengano evacuate e “sciacquate”, prima di gonfiarle con l’azoto, quindi hanno una discreta quantità di aria, all’interno. In realtà, anche se le gonfi con l’azoto, c’è sempre una buona percentuale di ossigeno, all’interno. L’unica cosa che l’ossigeno fa, è, forse, di “interagire” con la mescola, ma dubito che si tratti di un effetto misurabile. Comunque l’azoto mica fa male, se non al tuo portafoglio.
Isa, non distruggere i sogni degli automobilisti! Che se poi dici loro anche che l’olio motore è di 2 o 3 tipi e non di più e che cambiano solo il colorante e l’etichetta sulla linea di confezionamento (e il prezzo!!!) e 10/15.000 Km di durata sono solo l’inizio … prima di tutto gli spezzi il cuore, in secondo luogo appena si ripigliano non ti credono per ovvia questione di genere eppoi ci troviamo alla porta dei signori in occhiali scuri e doppiopetto nero con facce poco raccomandabili!
Uahuah, Silvia, mentre scrivevo questo post pregustavo il momento in cui tu l’avresti letto…
mi spiace un po’ che l’amico Andrea ci sia rimasto male…
L’Azoto si usa d’inverno usa per risparmiare sulle catene. Azoto liquido e neve e ghiaccio evaporano in un niente. Attenzione: i gommisti umbri non lo usano. Solo Sagrantino.
Ciao! Almeno non sono i pneumatici profumati (bellissima edizione in scala kolossal della famose gommine da collezione dell’infanzia delle mie amiche) di cui ho letto da qualche parte…
In Francia ce li gonfiano con l’azote da anni e per fare la differenza mettono ai pneumatici dei piccolo tappi verdi. Cmq io ho smesso di andare li’ perché non è per niente pratico e preferisco gonfiarli io alla stazione di benzina per fare felice il piccolino (adora aiutarmi per quelle cose, poi pensa che sia un ottimo meccanico di 4 anni).
ps: certi uomini rompono la magia volendo aiutarmi
Grande Camillo… Azoto liquido…
Eh, col pieno di Sagrantino si guida che è un piacere!!
venerablebidet, i pneumatici profumati?? Di Naj Oleari, magari? Credo che stanotte avrò gli incubi!
Cikappina, ma dai, aiuta oggi, aiuta domani, intanto non ti sporchi le mani e poi, chissà che non ci scappi qualche incontro interessante…
Link per i pneumatici alla lavanda: http://urltea.com/wpp
ISA!!! broccolamento da distributore?!? ennò, dai… anche se a rifletterci potrebbe presentare alcuni vantaggi, tipo quello tipico del broccolamento da supermercato: un’occhiata al carrello e sai con chi hai a che fare. Nel caso del distributore un’occhiata all’auto e a come è tenuta dentro e fuori… anche se c’è la variabile auto aziendale!
… ci rifletterò…
p.s. in Italia gli pneumatici gonfiati ad azoto hanno il tappino rosso.
venerablebidet, ma ci sono anche quelli che fanno il fumo colorato… brrrrr…. (grazie del link, non si finisce mai d’imparare!)
Silvia, sì, il carrello rivela tante cose, ma anche la macchina… e poi, perché mettere paletti all’amore?
Isa, la prossima volta che lo dovro’ fare, lasciero’ il piccolino a casa.
Shutttt, poi tu per piacere, non dirlo al suo papipino perché ci andro’ da sola. 
Silvia, lo devo confessare: dove lo facevo fare, il logo è verde e i tappini sono intonati.
ciao isa, sottoscrivo tutto.
anche se è tutto così… sadico… :))
p.s. direi che nelle competizioni, nell’ambito dello sport agonistico cioè, uno pneumatico regge molto meno di 100km: assai meno anche della metà di 100km.
massì, hae, e lasciamo spazio al piccolo sadico che c’è in ognuno di noi…
A dire il vero io il post l’ho scritto in preda ad un’incazzatura notevole, perché di questa “moda” non sapevo e mi sono sentita un attimo presa per i fondelli dal gommista. A lui non ho detto nulla, ma dentro…
Be’, sì, hai ragione, i 100 km erano a spanne: se tu calcoli che un GP di Formula 1 ha una lunghezza massima di 200 km (o una durata massima di 2 h, quello che vien prima), più o meno ci siamo.
cikappina, non ti preoccupare, io al papino non dico nulla
Il verde è anche il colore delle bombole di azoto (rosso è l’idrogeno): che venga da lì?
Isa, lo so che sono O.T. (scusascusascusa… ma i 40 non tornano), vai nel mio link, o meglio, nei link dell’ “autoregalo” e dammi anche tu consiglio!!! … che poi secondo me potrebbe interessarti…
grassie…
ah, puoi anche cancellarmi l’OT, che so che ti piace l’ordine!
Io ho riempito le gomme della mia macchina di gomma (intendo proprio caucciù). L’ho fusa a temperature infernali in una tinozza di plexiglas, poi ho effettuato la gonfiatura degli pneumatici soffiando in un tubo di gomma, esattamente come quando travasi il vino da una damigiana. A intervalli regolari, a causa dell’atmosfera circostante più fredda, la gomma si raffreddava e io mi ritrovavo a masticare liquirizia. Dovevo quindi tornare agli altiforni di Terni a sciogliere la poltiglia nerastra, ma la cosa non mi è pesata.
Tuttavia, l’esposizione continuata all’immane calore mi ha fatto perdere dieci chili, l’amore dei miei cari e parte delle mie capacità cognitive e razionali. In compenso, mi è apparso Padre Pio che mi ha rivelato che la capitale dell’Assia non è -come tutti penserebbero- Francoforte sul Meno, bensì Wiesbaden. Ma ciò che più conta è che ora ho le gomme della Honda piene, come i carri da guerra degli Ittiti, e le donne mi guardano diversamente.
Tamas, ma il caucciù al gusto di liquirizia dove l’hai comprato?
Secondo me tu, con quelle gomme lì, fai girare la testa a tutte le donne…
[...] thanks | commento suo su isadora [...]
LOL
e cmq io faccio solo merenda con Nutella
{™}
sarebbe ottimo per le mountain bike. Con una foratura ci si concima un mezzo bosco
Aggiornamento: Oggi ho visto che parecchi lettori sono arrivati qui da un forum di motociclisti. Il post scatenante diceva:
Ecco, questa che si sgonfiano più lentamente in caso di foratura, (consiglio per il meccanico: ma comprati un bignami di fisica, su) è meravigliosa.
Tra l’altro, facendo due ricerchine, ho scoperto l’arcano delle gomme di Andrea che, gonfiate con l’azoto, perdevano meno pressione: per forza, visto che i gommisti utilizzano per l’azoto valvole di migliore qualità (e quindi tenuta). Qualcuno ha fatto la controprova: valvole buone e semplice aria?