BlogDay 2007 31 agosto 2007
Posted by Isadora in Sammelsurium.11 comments
Ormai è una tradizione, qui, “celebrare” il BlogDay il 31 di Agosto. L’iniziativa parte dal sito Blog Day, le regole sono semplici: basta elencare cinque blog da scoprire, che non facciano parte dei soliti circuiti e, possibilmente, che non si trovino nel proprio blogroll. Io un blogroll in senso stretto non ce l’ho, ma mi sono imposta di cercare cinque blog per me nuovi. Eccoli qui:
- La mercante di spezie: un blog da linkare anche solo per il titolo. È un blog di cucina, ho dato un’occhiata e vi ho trovato un sacco di cose appetitose. Da approfondire.
- Il posto di Antonio: posso dirlo? Non ricordo più perché l’avevo messo tra i favoriti invece di abbonarmi al feed. Da approfondire anche lui.
- Münchia! In Düsseldorf?: le mirabolanti avventure di un siciliano a Düsseldorf. Ha il suo perché.
- Lo fa anche Baricco: un blog sulla logopedia. Interessante, avvincente, talvolta commovente.
- Wondercozza: simpatica ed esilarante. Una boccata d’ossigeno.
E fatemi sapere cosa ne pensate, eh?
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Berlino 27 agosto 2007
Posted by Isadora in Berlino.8 comments
Berlino, città del mondo, appartiene meno ai tedeschi di colonia, amburgo, bonn. È un posto del mondo, e come dentro San Pietro, ti puoi confessare in qualsiasi lingua. Berlino si trova a Berlino, ma è un dettaglio.
Gabriele
È un periodo che mi sembra che le parole degli altri (non di tutti gli altri, diciamo semplicemente di altri) siano migliori delle mie. Sarà che gironzolando per la rete si trovano vere e proprie perle. Berlino, chi ha sfrucugliato negli archivi lo sa, è una delle tappe della mia vita, amata, odiata, vissuta, ignorata, abbandonata. Descritta. Analizzata.
Se non ne avete ancora abbastanza di Berlino, leggetevi tutto il post.
Hugo Pratt 23 agosto 2007
Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.4 comments
Tre giorni fa, il 20 Agosto è stato il dodicesimo anniversario della morte di Hugo Pratt.
Vorrei ricordarlo con un lungo articolo apparso su Lire il mese scorso.
Vivere 20 agosto 2007
Posted by Isadora in Sammelsurium.12 comments
Il modo migliore per non vivere è quello di svalutare l’esperienza nel momento stesso in cui la stiamo vivendo.
cadavrexquis
Ecco, questa è una cosa alla quale ho sempre creduto, che ho sempre sentito profondamente dentro di me, ma che non sono mai riuscita a formulare con tanta chiarezza.
Il post da cui è tratta questa frase sviscera bene il concetto, senza piagnistei ma anche senza esprimere un insensato ottimismo.
Il fatto è che di vite ne abbiamo una sola e che questa sola è anche piuttosto corta. Quello che facciamo, che decidiamo, che scegliamo, il modo in cui ci poniamo nei confronti del mondo che ci circonda, le battaglie che combattiamo e quelle a cui rinunciamo sono singolarità, non torneranno più, ogni attimo è già passato mentre ne stiamo ancora pronunciando il nome. Possiamo anche rovinarci la vita per delle insulsaggini, ma sarebbe meglio che ce la gustassimo e la centellinassimo finché ne abbiamo una.
Ho scritto raramente parole così esplicite e non c’è un motivo particolare. Diciamo che mi sono sgorgate così, spontaneamente, leggendo le parole citate sopra. Potrei scriverci su pagine su pagine, ma non riuscirei comunque ad aggiungervi nulla. Se posso darvi un consiglio, leggetevi anche il seguito di quel post.
Pistole e spaghetti 16 agosto 2007
Posted by Isadora in PilloleDiGermania.comments closed
Proprio l’anno scorso, ma di tanto in tanto qualche specialista a corto di notizie ritira fuori l’argomento, un articolo dichiaratamente satirico apparso su Spiegel-online fece indignare tutta l’Italia, anche grazie ad una traduzione infame prontamente pubblicata urbi et orbi. Ci scrissi su anche un post (La lingua batte, e mai scelsi titolo più appropriato, direi), arrabbiata com’ero: io che in Germania ci vivo da anni e, al contrario della maggior parte dei miei compatrioti qui residenti, sono in grado di esprimermi in modo intellegibile in tedesco, non ho alcuna difficoltà con questo tipo di pregiudizio, primariamente per via del fatto che non è a me applicabile (e nessuno si è mai sognato di farlo). Ma, si sa, l’italiota ha il codone di paglia, e giù tutti a fare uso dei più biechi luoghi comuni sulla Germania ed i suoi abitanti, con inappropriati riferimenti storici sempre dimentichi dei tristi parallelismi. Le discussioni erano tutte piuttosto banali, tutti sembravano conoscere la famosa copertina di “Der Spiegel” del 1977, “Pistole auf Spaghetti”, sul tema dell’Italia come meta di vacanze (purtroppo non ho trovato l’immagine, che avrei linkato volentieri).
Perché mi viene in mente proprio oggi? Perché sono italiana e vivo in Germania e, proprio stamattina, la mia vicina in metropolitana stava leggendo questo: “Mafia ante portas“, un articolo sulla strage di Ferragosto a Duisburg. Ecco, e poi ci meravigliamo delle copertine con le pistole e gli spaghetti. Chissà come gli sarà mai venuta in mente una copertina così…
Aggiornamento: grazie all’aiuto del caro Filter è arrivata anche la copertina di cui scrivevo sopra.

Le grandi domande dell’estate 12 agosto 2007
Posted by Isadora in Sammelsurium.21 comments
L’ha fatto Andrea, l’ho visto anche da Boh, ora lo faccio anch’io e non menatemela con la storia che in questi giorni sono frivola, che c’è il piccolo che mi sta rubando tutte le energie…
Pare che il mio tipo psicologico sia ETS (se non altro non è venuto fuori che sono pazza, che è già qualcosa. Solo un po’ “rigida”…).
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Isa, le mucche e la suocera [2] 11 agosto 2007
Posted by Isadora in ParentiSerpenti.12 comments

Questa ha il musetto simpatico e un sorriso dolcissimo, peccato che abbia anche uno sbaffo rosso sul naso… (quello che mi chiedo è: che cosa vorrà dirmi, mia suocera, con tutti questi salvadanai?)
Isa, le mucche e la suocera 7 agosto 2007
Posted by Isadora in ParentiSerpenti.15 comments

Isa ha una passione insana per le mucche. Lo dice qui e già sa che se ne pentirà. Perché l’ultima volta che lo ha affermato in pubblico era presente anche la suocera. E la suocera non dimentica. Mai.
Per chi non li conoscesse, un paio di vecchi post sulla suocera:
Sammelsurium 5 agosto 2007
Posted by Isadora in Sammelsurium.11 comments
Questo blog ha una categoria, chiamata Sammelsurium, in cui finiscono le cose – tante – che non si lasciano facilmente classificare. Sammelsurium è una parola tedesca colloquiale, dal suono latino ma dall’origine tutta tedesca che, al giorno d’oggi, viene utilizzata per intendere una collezione non ordinata e non sistematica. Un po’ come uno zibaldone, un pot-pourri o un minestrone.
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Il delirio della tuttologa 2 agosto 2007
Posted by Isadora in Sammelsurium.12 comments
Sottotitolo: dolori e tormenti di una donna irrimediabilmente superficiale
Vivo in un paese che non è il mio, faccio un lavoro che non è quello che ho imparato, sono espertissima di cose che non interessano a nessuno, sono la persona più curiosa nel raggio di centinaia di chilometri, vorrei sempre sapere tutto, ho sempre un’opinione (quasi mai richiesta) su tutto e non ho mai tempo di approfondire nulla: insomma, sono la perfetta tuttologa. Ed il mio blog, come potrebbe essere altrimenti, riflette tutte le caratteristiche elencate qui sopra. Non per nulla, la categoria più utilizzata di questo blog è “sammelsurium” e quando mi si chiede di cosa scrivo non so mai bene cosa rispondere.
Capita che oggi, in una conversazione sui blog, mi dicano: “Il tuttologo ha vita breve” (nel contesto ci stava – nessuna polemica, solo che la frase mi ha tentata). Ci sarebbe da toccarsi le palle. Avendole. Come, vita breve? Ma io con la mia tuttologia ci campo! E, tornando ai blog, va be’, non sarò la regina della blogbabel, d’altra parte, effettivamente, saltando di palo in frasca come faccio e, soprattutto, trattando temi non sempre adatti alle masse, c’è poco da pretendere; però, dai, mi sembra di essere piuttosto vivace… forse dipende dalla definizione di “vita”. Diciamo che, se tutto si misura in abbonati a feedburner, sono clinicamente morta. Se invece penso a tutta la gente interessante che ho incrociato in questi anni (eh, sì, ormai sono anni) di blog, be’, mi sento in ottima forma.
E se voi siete qui a leggere (a meno che non siate qui per la ricetta del roast beef, mannaggia al roast beef), vuol dire che non sono proprio del tutto sola, con la mia tuttologia, no? Vi confesserò una cosa: ho un caratteraccio e anche un bel po’ di puzza sotto al naso; non ho nessuna voglia di farmi condizionare dalla smania degli accessi o di censurare l’uno o l’altro tema che per un qualsiasi motivo mi possa essere apparso interessante perché potrebbe non incontrare il mainstream. Di mainstream ce n’è già abbastanza. Fuori di qui.
[Oh, io vi avevo avvertiti già nel titolo, che era un delirio. E domani, ho deciso, vi racconto che cos'è un Sammelsurium.]
Un post a caso...






















