Vellutata di lenticchie 21 Settembre 2007, 13:24
Posted by Isadora in IsaInCucina.trackback
Questa ve la vendo per come l’ho comprata, visto che ancora non ho avuto modo di verificare. Dicevo che sono stata in Umbria e che, tra le altre cose, ho visitato anche Castelluccio, che è famosissimo per le lenticchie, che dovrebbero essere di qualità eccezionale. Fatto sta che io le lenticchie le ho comprate, anche se faccio fatica a mangiare persino quelle d’obbligo per capodanno. Son qui che mi rigiro sto pacco di lenticchie portentose ed improvvisamente mi viene un’illuminazione: ma non avevo salvato da qualche parte la ricetta della leggendaria vellutata di lenticchie che servono nientedopodimeno che all’altrettanto leggendario Burj Al Arab di Dubai?
Detto: fatto. L’ho ripescata dai meandri dei miei portentosi archivi digitali (vorrei tanto citarvi la fonte, ma non ho la più pallida idea di dove l’abbia presa) e la proverò al più presto (anche perché prima devo procurarmi alcuni degli altri ingredienti…) Se volete provarla anche voi, la metto qui – buon appetito!
Ingredienti:
- 1 cipolla rossa, piccola
- 2 spicchi d’aglio
- 1 patata
- 1 pomodoro
- 1 cucchiaio di cumino
- 1 cucchiaio di semi di coriandolo
- 250 g di lenticchie
- 1 l di brodo
Preparazione:
Tritate la cipolla, e fatela appassire in olio insieme all’aglio, la patata ed il pomodoro tagliati a dadini. Mescolando, aggiungete il cumino ed i semi di coriandolo pestati nel mortaio. Aggiungete poi le lenticchie ed il brodo e portate ad ebollizione, dopodiché continuate a far sobbollire il tutto a fiamma bassa per quaranta minuti.
Aggiustate di sale e pepe e passate tutto al mixer.
Aggiungete una punta di panna acida e qualche goccia di succo di limone e servite con crostini di pane abbrustoliti.
A me sembra molto appetitosa! Fatemi sapere…
Un post a caso...

























Devono essere davvero deliziose, e poi io adoro i legumi:) Peccati che non sappia cucinare (mi limito a riscaldare) se no proverei:(
Questa battera’ l’arrosto tra i post piu letti. Lo sento.
Qua fa ancora troppo caldo per questa Linsensuppe con gli occhi neri e il suo sapor mediorientale, ma ai primi brividi la provo.
Danke
Tu a quest’ora vuoi uccidermi?
Sw4n, hai fame?
chiara, sì, direi che questo sia un piatto da riservare a giornate autunnali. Qui c’è il sole, ma l’aria è freschina, quindi mi sa che stasera la provo (mi sono procurata il coriandolo, ora non mi ferma più nessuno).
sgrigna, dici? Sarebbe ora, quella del roast beef è cominciata come una burla ed ora è diventato un vero tormentone…
donmo, che ne diresti di cominciare da qui? In fondo questa è una ricetta facile facile (quasi come quella del roast beef
)…
Mmhhh, io proverei pure, ma temo di fare danni come tutte le volte che mi metto ai fornelli.
Comunque, per restare in tema di prelibatezze umbre, ne volevo citare almeno altre tre: la patata rossa di Colfiorito (ci sei passata andando a Castelluccio, credo), la cipolla di Cannara e la fagiolina (proprio così, al femminile) del Trasimeno, che è davvero una squisitezza:)
Ora basta che mi è venuta fame e vado a prepararmi al cena:)
Anch’io facevo fatica a mangiarle, prima di questa ricettina estratta da una vecchia rivista.
Terrina di lenticchie in gelatina
Ingredienti:
- gr. 300 di lenticchie (nella ricetta sono quelle verdi)
- gr. 100 di prosciutto cotto tagliato in una sola fetta
- ½ litro di brodo di carne o di pollo sgrassato
- 2 scalogni
- 2 fogli di gelatina di gr. 5
- un mazzetto di prezzemolo
- burro
Sciacquare le lenticchie e lessarle nel brodo per 25 min. senza coprire. Far ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Sbucciare e tritare finemente gli scalogni insieme a una manciata di prezzemolo. Tagliare a cubetti il prosciutto e farlo saltare in padella con una noce di burro. Togliere le lenticchie dal fuoco e unire i fogli di gelatina strizzati, mescolando finchè non sono sciolti. Aggiungere il trito di scalogni e prezzemolo, il prosciutto e mescolare. Versare il composto, tiepido, in piccole terrine, far raffreddare e trasferire in frigorifero per 12 ore. Servire con insalata.
Mi mancano le lenticchie!
Alla luce della prova pratica:
- se le lenticchie non sono sbucciate bisogna passare il tutto al setaccio (è un po’ brigoso, ma ne vale la pena)
- la patata va piccola, oppure mangiatevene la metà prima di passare al setaccio (buoooona!)
- il sapore è eccezionale, ma se avete ospiti è meglio che usiate lenticchie rosse: forse meno saporite, ma di colore più “amichevole”
re, con gli accorgimenti di cui sopra, la ricetta non è male davvero!
madison, grazie per questa ricetta, la proverò, perché mi sembra un’alternativa d’effetto per il cenone di capodanno!
Mia suocera fa una crema di lenticchie buonissima…bisogna che le chieda la ricetta, così poi te la passo (bentornata tesora! Ritrovato l’anello?) :-**
Ma ciao Mitì, sì, grazie, come sai, sono sempre grata di poter provare cose nuove!
L’anello no, purtroppo non l’ho ancora ritrovato, ma, come ti dicevo, la casa non ruba, nasconde (e la mia, in questo, è bravissima!). Spero, almeno…
ma c’è un Castelluccio in ogni regione?
nella mia regione natale ce ne sono addirittura due.
E hanno le lenticchie buone anche loro?
a proposito di coriandolo, ieri ho fatto il pollo della ricetta che ti ho passato in un Römertopf (l’ho comprato in occasione del mio ultimo viaggio a Berlino): è venuto apoteosico. succoso e speziato al punto giusto (nelle teglie senza tappo che respira un po’ si secca e si perde il sapore degli aromi).
ho deciso che inizierò a postare anch’io delle ricette, ne ho diverse con questa spezia
ottima idea. postate ricette (ché io prendo appunti).
hae, prendi appunti che poi quando passo dalle tue parti vengo a provare se hai imparato
chiara, mi sa che me la compro anch’io, la Römertopf (e il pollo ancora non l’ho fatto, ma visto che me l’hai fato tornare in mente…)
uhhh ma che bella questa cosa delle ricette. Mi sono segnato queste due che ho trovato qui, probabilmente le provo domenica. Mi piace questa idea delle ricette scambiate fra blogger. Da me ho postato quella della calabra “sagna china”, pesante come solo una ricetta calabrese sa essere, saporita come poche cose al mondo.
Vi faccio sapere come va l’esperimento delle lenticchie