Ci vuole pazienza 10 Ottobre 2007, 21:14
Posted by Isadora in Personaggi.10 comments

A guardarlo così, con quelle guanciotte rubizze ed il sorriso simpatico, quasi non verrebbe da credere che sia proprio lui, il Prof. Ertl, quello con i cassetti pieni di lauree ad honorem e riconoscimenti prestigiosi. Quello a cui oggi, nel giorno del suo settantunesimo compleanno, è stato conferito il premio Nobel per la Chimica.
Per chi lo conosce, personalmente o attraverso le sue pubblicazioni, non è una sorpresa: Ertl ha alle spalle un lungo ed intenso lavoro di ricerca nel campo della chimica delle superficî, in particolare lo studio di reazioni di catalisi eterogenea ed ha dato un notevole contributo alla comprensione dei meccanismi di svariate reazioni su catalizzatori metallici, a partire dalla sintesi dell’ammoniaca da azoto ed idrogeno su catalizzatori a base di ossidi di ferro (alla base del processo Haber-Bosch) per finire con l’ossidazione catalitica del monossido di carbonio su platino, una reazione non lineare, che ci ha fornito immagini spettacolari.
Reazioni astratte, eppure dal grande impatto sulla nostra vita quotidiana prima ancora che si fosse compreso il loro funzionamento: è grazie alla sintesi dell’ammoniaca con il processo di cui sopra che è possibile produrre concimi azotati a basso costo ed ogni auto, ormai, è dotata di un catalizzatore che si occupa di “ripulire” i gas di scarico.
Il suo segreto? Alla domanda dell’intervistatore del sito ufficiale della fondazione Nobel su quale sia la “lezione”, il messaggio che Gerhard Ertl ha voluto insegnare ai suoi dottorandi durante la sua lunga e brillante carriera scientifica, lui ha risposto così: “You must be patient”, ci vuole pazienza. La sua pazienza è stata premiata, oggi, ed ora che il grande momento è arrivato, non ci resta che porgere le congratulazioni e rallegrarci con lui. Rallegrarci perché questo riconoscimento premia l’eccezionale lavoro di una vita di una persona davvero speciale.
Congratulazioni, Prof. Ertl!
L’intervista telefonica al Prof. Ertl pubblicata sul sito ufficiale della fondazione Nobel (in Inglese)
Il sito del Dipartimento di Chimica Fisica dell’Istituto Fritz Haber della società Max Planck
InRainbows 10 Ottobre 2007, 15:40
Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.add a comment
Ho appena scaricato il nuovo album dei Radiohead. Non sto nella pelle. Si può comprare, anzi scaricare (magari non oggi, che il server e’ spianato), con libera offerta. Io ci ho messo nove dollari, ma anche un centesimo va bene.
Rimando a wikipedia per i dettagli (e un: fai ciao con la manina, alle case discografiche).
Che non sto nella pelle.
Ritorno a casa dal ridere 10 Ottobre 2007, 3:28
Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.16 comments
La mattina do sempre un’occhiata al Corriere. Tra i giornali on-line aveva la grafica che preferivo, è cambiata da poco e tra poco cambierò anch’io. Qualche mese fa ho letto della morte di Luigi Meneghello.
Il nome mi diceva poco, forse era uno nella lista che la mia prof di italiano aveva distribuito a metà anno della maturità. Una di quelle liste impossibili con un centinaio di libri da leggere e poco tempo.
E Luigi Meneghello, per me, è restato lì, su quella lista.
Poi sono tornato in Italia a far le ferie e in un libreria mi è capitato sotto le mani Libera nos a malo, mi sono ricordato dell’articolo e l’ho aggiunto alla spesa.
Ieri sera l’ho finito. Mi mancavano un paio di capitoli da una settimana e volevo tiralo per le lunghe. Raramente mi capita di non voler finire un libro, perché è troppo bello e non voglio lasciarlo. L’ultima volta dev’essermi successo con il Viaggio di Celine.
Giusto per dirvi quanto mi è piaciuto, adesso il capolavoro francese a paragone mi sembra quasi uno sterile esercizio di punteggiatura.
Se siete nati in una grande città e non parlate nessun dialetto, non provate neppure a leggerlo. Questo libro viene da un posto dove “l’italiano è una lingua solamente scritta”.
Da dove vengo io la lingua italiana è qualcosa che appartiene alle scuole e alle poste. Probabilmente per molti non è più così, per tutti gli altri leggere questo libro sarà profondo come un’autoanalisi e divertente come una serata tra amici.
Mi sono sorpreso a ridere “a voce alta” almeno una pagina sì e una pagina no, ho rivisto persone e cose come se fossero le mie: sono tornato a casa.
Un post a caso...
























