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Spunti di riflessione 22 Ottobre 2007, 19:41

Posted by Isadora in Sammelsurium.
28 comments

Leggevo ieri:

Come ogni anno, arriva l’autunno, le mosche rompono i coglioni, e viene fuori un report che dice che in italia non c’è libertà di stampa. Quest’anno siamo trentacinquesimi, e cito:

“Italy (35th) has also stopped its fall, even if journalists continue to be under threat from mafia groups that prevent them from working in complete safety.”

E già, la non-indipendenza dell’informazione in italia è data dalle minacce della mafia, non come avete sempre pensato, dal finanziamento pubblico ai quotidiani, o dal duopolio televisivo.
Il post completo »

Avevo letto il post e chiuso scuotendo un po’ la testa. Si potrebbe aprire un dibattito sulle cause del duo/monopolio televisivo, ma sarebbero solo supposizioni. Fatto sta che conosco parecchi italiani che preferiscono fare finta che la mafia non esista, che non li riguardi, che non abbia influenza, anche “solo” indirettamente, sulla loro vita. Mafiosi sono sempre gli altri e per tutto esiste un’altra spiegazione. Di queste discussioni ne ho affrontate tante, un paio anche su questo blog, con l’unico risultato di arrabbiarmi. Non ci sarei tornata su se non fosse che, oggi, ho trovato questo:

(ASCA) - Roma, 22 ott - ”Mafia SpA”. Cosi’ la Confesercenti e il suo X Rapporto di Sos Impresa definiscono Cosa Nostra indicandola come la prima azienda italiana, [...]
Dalla filiera agroalimentare al turismo, dai servizi alle imprese a quelli alla persona, agli appalti, alle forniture pubbliche, al settore immobiliare e finanziario la presenza mafiosa, conferma Confesercenti, si consolida in ogni attivita’ economica tanto che il fatturato del ramo commerciale dell’Azienda Mafia si appresta a toccare i 90 miliardi di euro, una cifra intorno al 7% del Pil nazionale, pari a 5 manovre finanziarie, 8 volte il mitico ”tesoretto”. I commercianti, gli imprenditori subiscono 1300 fatti reato al giorno, praticamente 50 l’ora.
Tutta la notizia »

Non l’hanno scritto degli stranieri che non conoscono la realtà italiana o degli italiani che vivono all’estero e si sono fatti rincoglionire dalla propaganda antitalica (sic). L’ha scritto la Confesercenti.