Ognuno è straniero, da qualche parte 8 Novembre 2007, 20:53
Posted by Isadora in Sammelsurium.18 comments
Io lo sono, tutti i giorni da parecchi anni, nel paese in cui vivo. Sono tante le cose a ricordarmelo, a partire dallo specchio, ma anche questo stesso blog.
Ricordo bene la fatica, all’inizio, quando praticamente non parlavo il tedesco: improvvisamente le cose più banali, come leggere un giornale, fare la spesa, guardare la tv, fare una battuta, ordinare qualcosa al ristorante, persino comprare le sigarette erano diventate difficoltose, complicate, talvolta impossibili. Mi sembrava di vivere in una bolla di sapone, trasparente, sottilissima, ma sempre interposta fra me e tutto ciò che mi circondava. C’è voluto quasi un anno d’impegno costante per riuscire a padroneggiare la lingua in modo da poter condurre una telefonata senza grossi problemi, ci sono voluti altri anni per imparare ad esprimermi ad un livello simile a quello in cui mi esprimo nella mia lingua madre, per imparare a scrivere decentemente, io, che ho sempre amato la parola scritta più di ogni altra cosa.
La barriera linguistica è quella più ardua da superare, quando ci si trova in un paese straniero, ma anche la più importante. Le altre barriere, quelle culturali, religiose o che so io, crollano nel momento in cui si è in grado di farsi comprendere, o almeno questa è la mia esperienza. Una volta superata la barriera della comunicazione, parte la fase più divertente ed emozionante della scoperta del mondo che si ha intorno e della sua conquista.
Qui in Germania ho trovato un terreno fertile per le mie escursioni: i tedeschi, superata la prima timidezza, sono interlocutori attenti e curiosi, ma altrettanto disponibili a rispondere alle domande e ad insegnare, sono diretti e sinceri, in un modo che, in Italia, rasenta la maleducazione. Però, sincerità o maleducazione che dir si voglia, a me, in dodici anni buoni di vita da straniera in Germania, non è mai capitato di sentirmi dire porcherie di questo genere, né di leggerne travestite da articolo su un quotidiano “serio” come dovrebbe essere il Corriere della Sera.
Un post a caso...
























