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Idee (altrui) 18 Dicembre 2007, 20:19

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Stavo per cedere alla tentazione di scrivere un post introspettivo e lagnoso, ma tutto sommato lagnarmi non fa per me. Per sottrarmi all’impulso vi segnalo un’iniziativa interessante di un altro espatriato: Antonio Cangiano, che con queste parole

Insoddisfatto dalla realtà delle pubblicazioni IT in Italia, ho deciso di avviare un progetto che provi ad introdurre una piccola rivoluzione nel mercato del nostro paese. Stacktrace.it vuole essere un sito che non si limita a scimmiottare i vari blog internazionali, ma che propone contenuti originali di alta qualità che possano informare, istruire, ma soprattutto influenzare la crescita del nostro settore, cronicamente arretrato rispetto al resto dei paesi industrializzati.

apre l’annuncio della nascita di Stacktrace.it, un blog informatico “duro e puro”.

Fa nulla se non siete informatici, a me quest’(ottima) idea fa sorgere, specialmente alla luce delle mie esperienze personali anche degli ultimissimi giorni, due interrogativi un po’ provocatori (tralascio il pippone che vorrei scrivere, perché mi piacerebbe che si sviluppasse una discussione):
1. Perché l’idea viene ad un italiano che risiede all’estero?
2. Perché i partecipanti sono tutti uomini?

Flädle (Minestra di frittatine) 10 Dicembre 2007, 19:52

Posted by Isadora in IsaInCucina, PilloleDiGermania.
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Ora, questo, decisamente, non è un food blog, no. Non ci provo nemmeno. Questo blog contiene 304 articoli suddivisi in 19 categorie e la bellezza di 3115 commenti (e qualcosa come 35800 commenti spam). Di quei trecentoquattro post, ben otto sono ricette (semiserie). A guardare le statistiche riguardanti le chiavi di ricerca con cui arrivate qui dovrei dire: grazie al cielo che li ho scritti. Quindi ora ve ne beccate un altro (e sono nove).

I Flädle sono una specialità della Svevia. Il nome sta per piccole frittate, anche se, a dire il vero un Fladen (che è la versione grande del Flädle) è anche un’altra cosa brutta che fanno le mucche, ma è meglio che non scenda in particolari. Ora, che ci fanno, in Svevia, con le frittatine (o crespelle che dir si voglia)? Le arrotolano e le tagliano a striscioline, e poi le mettono in una bella scodella di brodo fumante. Sono buonissime e semplici da fare (tra l’altro si prestano anche per essere fatte con la farina senza glutine); se è buono anche il brodo, è un ottimo primo piatto per una cena invernale.
leggi la ricetta >>

Die Posse der Genossen 9 Dicembre 2007, 19:40

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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C’era una volta un SPD con Schröder (il “Genosse der Bosse”, il compagno dei boss intesi come capitani d’industria) che governava con piglio quasi neoliberale la Germania del dopo Kohl. Schröder non è più cancelliere, i verdi sono spariti alla ricerca di un nuovo logo, ora c’è Angie, alla guida di una grande coalizione, quella fra CDU ed SPD, contraddistinta dall’assoluta mancanza di idee, a parte quella di alzare le tasse. È sparito anche Müntefering, che si è dimesso dal governo per essere vicino alla moglie seriamente malata ed ora Angie deve vedersela con un SPD che, nel tentativo di rimescolare gli equilibri politici e darsi un profilo, si lancia alla riscoperta del socialismo.

È uno spettacolo (una Posse, appunto) obbrobrioso, il cui protagonista è Kurt Beck che, finalmente liberatosi di Müntefering, ci offre un paio di assaggini di delirio populista: qualche settimana fa ci ha martoriati con l’auspicata introduzione del salario minimo per i postini e con il prolungamento del pagamento del sussidio di disoccupazione per i disoccupati più anziani (facendo retromarcia su una delle poche riforme del governo precedente), ma è di ieri la proposta più aberrante: un disegno di legge per impedire il pagamento di buoneuscite milionarie ai manager di imprese private, una proposta inutile e populista, che fa leva sulla Schadenfreude del popolino ed ha come unico fine distrarre potenziali elettori dall’agghiacciante spettacolo di una classe politica alla deriva.

Beowulf 4 Dicembre 2007, 19:51

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Lo scorso fine settimana ho visto il nuovo film di Robert Zemeckis: Beowulf, tratto dall’omonimo ciclo epico all’origine della letteratura inglese.
È girato con una tecnica chiamata “motion capture” che trasforma tutto in una specie di videogioco cartonanimatizzato. Niente da dire sul film: castelli, ancelle in pericolo, draghi cattivi e robe così.
Un film come un altro, se non fosse che ci siete letteralmente seduti dentro.
Avete presente il 3D con gli occhialini di carta e lenti d’acetato rosse e verde, tipo caramelle Rossana?
Il principio è quello, ma questa volta il risultato è -vai di avverbio, ma quando ce vo ce vo- assolutamente mozzafiato.
Il salto della tecnologia cinematografica è paragonabile solamente al passaggio dal muto al sonoro.
Ci sarebbero molte cose da dire: il cast stellare, reso inutile dalla cartoanimatizzazione; il movimento delle telecamere e la percezione che ormai abbiamo dello spazio dovuta ai video giochi; la trasposizione del poema eccetera eccetera.
Ma una sola da fare: andare a vederlo in 3D, qui le sale.
Dimenticavo, state attenti ai colpi di lancia.

Der Adventskalender 2 Dicembre 2007, 18:04

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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Adventskalender
Una delle tradizioni che più mi piacciono del Natale tedesco è quella dell’Adventskalender: un calendario oggi standardizzato a 24 caselle che accompagnano i giorni dell’Avvento fino a Natale.
L’usanza risale al XIX. secolo, quando la celebrazione del Natale entrò nei salotti borghesi: le famiglie credenti appendevano al muro un’immagine per ogni giorno dell’avvento, un modo per solennizzare l’attesa dell’arrivo del Natale e renderla tangibile anche per i bambini. Un’altra usanza legata alla celebrazione dell’attesa è in Germania quella dell’Adventskranz, la corona dell’Avvento, una corona di rametti d’abete intrecciati con quattro candele che vengono accese una ad una nelle quattro domeniche dell’Avvento, a celebrare la venuta di Cristo alla fine dei tempi, la preparazione all’arrivo del Salvatore, San Giovanni Battista e la Vergine Maria.

In passato e talvolta ancora oggi le mamme tedesche preparavano un calendario dell’avvento da mangiare, più spesso si ricorre ad un calendario di produzione industriale: si dice che l’idea di fare un calendario stampato per l’Avvento l’abbia avuta un certo Gerhard Lang, che nel 1908 commercializzò il primo calendario dell’Avvento “industriale” con 24 immagini da ritagliare ed incollare su un pannello con 24 apposite caselle. Negli anni Venti fecero la loro comparsa i primi calendari con porticine da aprire. La produzione fu interrotta durante la seconda guerra mondiale; nel ‘58 alla carta si aggiunse la cioccolata.

[L'immagine riportata è di un calendario dell'Avvento in vendita su Adventskalender.net]