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Ritorno a casa dal ridere 10 Ottobre 2007, 3:28

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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La mattina do sempre un’occhiata al Corriere. Tra i giornali on-line aveva la grafica che preferivo, è cambiata da poco e tra poco cambierò anch’io. Qualche mese fa ho letto della morte di Luigi Meneghello.
Il nome mi diceva poco, forse era uno nella lista che la mia prof di italiano aveva distribuito a metà anno della maturità. Una di quelle liste impossibili con un centinaio di libri da leggere e poco tempo.
E Luigi Meneghello, per me, è restato lì, su quella lista.
Poi sono tornato in Italia a far le ferie e in un libreria mi è capitato sotto le mani Libera nos a malo, mi sono ricordato dell’articolo e l’ho aggiunto alla spesa.
Ieri sera l’ho finito. Mi mancavano un paio di capitoli da una settimana e volevo tiralo per le lunghe. Raramente mi capita di non voler finire un libro, perché è troppo bello e non voglio lasciarlo. L’ultima volta dev’essermi successo con il Viaggio di Celine.
Giusto per dirvi quanto mi è piaciuto, adesso il capolavoro francese a paragone mi sembra quasi uno sterile esercizio di punteggiatura.
Se siete nati in una grande città e non parlate nessun dialetto, non provate neppure a leggerlo. Questo libro viene da un posto dove “l’italiano è una lingua solamente scritta”.
Da dove vengo io la lingua italiana è qualcosa che appartiene alle scuole e alle poste. Probabilmente per molti non è più così, per tutti gli altri leggere questo libro sarà profondo come un’autoanalisi e divertente come una serata tra amici.
Mi sono sorpreso a ridere “a voce alta” almeno una pagina sì e una pagina no, ho rivisto persone e cose come se fossero le mie: sono tornato a casa.

A-LWI 11 Settembre 2007, 4:34

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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SciurettaQuesta volta chiedo anche io l’aiutino, perché tempo fa sono incappato in un mezzo enigma. Niente gialli estivi di quelli che riempiono le pagine dei giornali, qualcosa di un po’ meno violento e più rilassante. Una specie di rebus. Alla Bis, ma senza caselle. È gia tutto lì da risolvere.
Stavo andando allo zoo di San Diego che si vocifera sia il più bello del mondo, ma sono arrivato tardi ed era già in chiusura. Ho ripiegato sul museo d’arte che era nelle vicinanze, che diciamolo, non è proprio il Louvre, ma in mancanza di coccodrilli e gorilla, poteva andare bene.

Mentre viaggio con passo deciso qua e là per le sale, intristito che ancora penso alle mie bestie, mi imbatto nella sciuretta che vedete nella foto. E volo via mezzo (non è che mi viene un mancamento, ma guardatela bene anche voi e ditemi). Mi fermo, faccio due passi indietro, poi mi allontano per guardarla meglio. Già mi pare che il verde quest’anno vada molto di moda, dunque la sciuretta è à la page (a dir la verità di moda non ci capisco nulla, ma mia sorella che è una specie di cane da tartufi del settore, mi ha regalato un maglione questa primavera). Il vestito, è sontuoso e contrasta molto con la corporatura esile e con il colore delicato, quasi pallido, della pelle.
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Hugo Pratt 23 Agosto 2007, 23:32

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Tre giorni fa, il 20 Agosto è stato il dodicesimo anniversario della morte di Hugo Pratt.
Vorrei ricordarlo con un lungo articolo apparso su Lire il mese scorso.

Indiani e zanzare 6 Luglio 2007, 17:32

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- Faccio la cazzata, ho deciso.
Riguardo l’atlante stradale. Saranno una ventina di ore di macchina. Se mi invento una buona scusa sul lavoro per tornare in Michigan, posso fare il giro del lago Huron. Parto Venerdì, verso sera. Tiro dentro il primo giorno e poi è fatta.
Così mi lancio.
Una cosa senza nessun senso, solo tanti chilometri, ma nella mia vita senza senso, forse aiuta.
In “Guerra e pace” il principe Andrei dice che l’idea di una felicità positiva è fasulla, è stata inculcata agli uomini con faciloneria. Non esiste la felicità, inseguiamo una chimera.
Almeno io me la ricordo così.
Mah secondo me, un po’ si sbagliava.
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Cesaria Evora, ma live! 24 Giugno 2007, 19:21

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A me ascoltare la musica latina mi faceva un po’ l’effetto di un piatto di spaghetti aglio e olio su un vampiro transilvano.
Poi qualche anno fa, ho masterizzato ascoltato Cafe Atlantico. Quel giorno ho capito come si è dovuto sentire San Paolo caduto da cavallo sulla via di Damasco, voglio dire a parte il mal di testa che avrà avuto.
Son partito lancia in resta e ho comprato tutto quello che ho trovato.
La scorsa settimana la diva scalza africana è arrivata proprio in Michigan per un concerto. Avevo il biglietto in mano da mesi.
Quando è timidamente trotterellata sul palco, mi sembrava Yoda con un camuflage amazzonico; poi ha iniziato a cantare. E son mezzo svenuto, l’unica cosa che percepivo, oltre la musica, era la pelle d’oca che scendeva lungo la schiena a ondate verso il culo.

The Emperor’s Naked Army Marches On 2 Giugno 2007, 20:29

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Settimana scorsa all’uscita del cinema mi è venuta in mente una storia che mi raccontava mio nonno. Mio nonno mi raccontava spesso storie di guerra, ma questa non è propriamente una storia di guerra è una storia di reduci.

La sua compagnia del genio era stata presa prigioniera a Tobruk, durante l’offensiva inglese del 1942. Senza troppe spiegazioni li avevano infilati giù in colonne e li avevano caricati su un treno. Poco dopo li avevano fatti scendere e messi in marcia attraverso il deserto verso ovest. La destinazione era il porto di Casablanca, ma nessuno ancora lo sapeva. Non ricordo come, ma mio nonno aveva trovato un bidone di latta ed era riuscito a riempirlo d’acqua. Si era messo d’accordo con un suo compagno e facevano i turni per portarlo sulla testa, durante la marcia. Era molto pesante, ma per loro quell’acqua era la coagulazione di tutte le loro speranze di farcela.
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Il grande silenzio 21 Maggio 2007, 22:49

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Ultimamente dopo aver postato il link a Bible Fight sento voci ultraterrene che mi dicono: “pentiti, pentiti”. Ho provato a rispondere alla Troisi con un “mo’ me lo segno“, ma non smettono.
Allora, per vedere se riesco a mandarle via, metto un controlink spirituale ad un mezzo capolavoro: Il grande silenzio.

Potrebbe essere definito una specie di Reality Show in un monastero. Dove i monaci hanno fatto voto di silenzio. Dura quasi tre ore. Non è solo un film, è anche un esperimento con gli spettatori sul senso del tempo e del silenzio.
Non c’è colonna sonora, solo qualche campana, qualche –raro- uccello che cinguetta, il rumore dei passi e i canti dei monaci.

Dopo due ore e mezza vi troverete a pregare, con i monaci, perché il film finisca.
Vorrete indietro la vostra solita caotica vita.
Ma vi resterà il dubbio che c’è qualcosa che non va.

Bible Fight 8 Maggio 2007, 5:26

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Non vi sono ancora andate giù le affermazioni dell’Osservatore Romano?
Fatevela passare con Bible Fight. Si può scegliere con chi giocare tra Gesù, la Madonna con il bambino, Mosè, Eva, Noè e Satana. Son partito con Gesù, che mi sembrava uno forte, ma mi hanno massacrato tutti. Specialmente Noè, quando ti scarica dietro gli animali, fa malissimo. Finché ho capito come far venir giù dal cielo pani e pesci e tirare in testa ai nemici la croce.
Adesso non ce n’è più per nessuno.

Almeno nel giadino dell’Eden.

A cosa servono i libri 1 Maggio 2007, 4:43

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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Devo aver letto da piccolo sui Quindici (i libri del come e del perché) di situazioni come questa.
Perché oggi quando, tornando dal lavoro, sono finito in un mini ingorgo, non mi sono minimamente scomposto. Mostrando la freddezza di un agente al servizio di Sua Maestà britannica, in mezzo al traffico, ho rallentato, mi son fermato e  assieme agli altri pendolari, ho aspettato che tre oche canadesi attraversassero, sculettando come spogliarelliste.
Avrebbero potuto anche svolazzare dall’altra parte della strada. Ma vuoi mettere che bello fermare il traffico nell’ora di punta?

Vladimir Vysotskij 24 Aprile 2007, 2:29

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna, MusicaMusica.
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VolodiaFinalmente ce l’ho fatta. Sono riuscito a recuperare l’album che il Club Tenco ha dedicato a Vladimir Vysotskij. Il più famoso cantautore russo del dopoguerra, con una erre da far impallidire Guccini, era anche attore e poeta (se nasceva nel Rinascimento probabilmente sarebbe stato pure pittore, scultore e architetto). Censurato dal regime sovietico non riusciva a pubblicare che poche slavate canzoni, la sua musica si diffuse soltanto grazie ad alcune registrazioni casalinghe fatte da amici. Un giorno passeggiando per Mosca, sentì i propri pezzi rifatti da musicisti di strada e stupefatto realizzò che forse quella forza che lo spingeva a scrivere era proprio talento. La copertina del disco è talmente brutta che non ho avuto il coraggio di pubblicarla (quella nella foto appartiene ad un altro disco di Vysotskij pubblicato dal Club Tenco e che contiene pezzi originali in russo). Il disco invece è, come sospettavo, favoloso. Si intitola Il volo di Volodia. È una raccolta di canzoni tradotte in italiano e cantate da cantanti e cantautori nostrani, tra cui anche il sopracitato Guccini. Se vi capita di trovarlo in giro, compratelo al volo che è più raro di una tigre della Tasmania. Se non vi ho convinto, ascoltatevi il pezzo interpretato da Milva.

Milva - Cavalli Bradi

Qui (dalla mitica milellire stampa alternativa) potete scaricarvi un libro con due brevi saggi sulla sua opera e alcune delle sue canzoni.

[mentre la Isa si gode le ferie io lavoro come una bestia da soma. Volevo fare una festicciola, ma avevo paura che prendesse una brutta piega]