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Un luogo per non dimenticare 11 maggio 2005

Posted by Isadora in Berlino, IsaSuOCE.
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Monumento ai caduti dell'olocausto - Foto: dpaIeri, a Berlino, è stato inaugurato, dopo diciassette anni di dibattiti a tratti estremamente controversi, il monumento di commemorazione delle vittime dell’Olocausto, ad opera dell’architetto americano Peter Eisenman. Domani l’apertura al pubblico.

Più che di un semplice monumento, si tratta di un vero e proprio luogo della memoria entro il quale il visitatore si può muovere a suo piacimento, un colossale memento costituito da 2711 colonne di cemento armato di diversa altezza, a formare una superficie ondulata su di un’area di 19000 metri quadrati.

Un arrangiamento affascinante ed al contempo inquietante, una specie di gigantesco labirinto di totem grigi che ricorda un cimitero, che non offre spiegazioni precotte, non fa commenti, ma lascia spazio alle interpretazioni del visitatore.
Sotto terra, la parte forse più interessante, il “luogo delle informazioni”, ove sono esposte documentazioni sulle vicende di alcune vittime dell’Olocausto.

Un’opera che ha risvegliato i livori di tutte le altre minoranze perseguitate dal regime nazista, etniche, come nel caso dei Rom e dei Sinti, e non, come nel caso degli omosessuali, ancora una volta trascurate nell’impeto commemorativo, ma discusso anche da parte della comunità ebrea, tra le altre cose per via dell’utilizzo di una speciale vernice anti-graffiti prodotta da Degussa, a suo tempo detentrice del 42,5% della Degesch, tristemente famosa per la produzione del Zyklon B.

Per i sostenitori del progetto quest’inaugurazione è una tappa di grande valore simbolico nell’odierna Germania riunificata, che anche dopo sessant’anni non può e non vuole smettere di ricordare.

Altamente simbolico è sicuramente il luogo in cui il mastodontico monumento sorge: in pieno centro della nuova vecchia capitale, laddove gli eventi storici del secolo scorso hanno lasciato tracce visibili a sovrapporsi. Fino a poco tempo fa uno spazio “selvaggio”, prima della caduta del muro terreno minato a ridosso del confine, prima ancora, sede della residenza del ministro degli esteri von Ribbentrop e della villa di Göbbels, a due passi dalla “Reichskanzlei” e prima ancora, sede di ministeri prussiani. Un luogo predestinato a divenire meta di sightseeing: di qua la porta di Brandenburgo, di là il Reichstag con la sua cupola trasparente, il nuovo Hotel Adlon e i negozi di Unter den Linden.

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