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Sì, no, mi astengo… riflessioni sparse 28 maggio 2005

Posted by Isadora in IsaSuOCE.
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Vi confesso che questa discussione sui quesiti referendari del prossimo giugno mi ha dato da pensare, e non poco. Così come si è discusso qui, lo si è fatto e lo si fa su tante altre piattaforme, su internet, e ciò che mi ha colpito è come le posizioni più arroganti ed intolleranti si basino sulla pressoché totale ignoranza delle tematiche scientifiche coinvolte e su di una vetusta morale misogina che è talmente lontana dal mio modo di essere e di sentire da lasciarmi basita ad ogni rilettura. E chi non ha argomenti solidi è sempre quello che sbraita più forte, nella speranza che le grida stendano un pietoso velo sulla mancanza di valide basi.

Volevo farvi un bel post divulgativo, con riferimenti e spiegazioni, poi, facendo un po’ di ricerche, mi sono resa conto che di roba del genere è piena la rete e che, tanto, chi non la vuole leggere ignorerà anche quest’ultimo post e continuerà la sua piccola e cieca crociata a base di luoghi comuni, frasi fatte e offese gratuite.

Io, invece, leggo sempre tutto, perché ritengo importante raccogliere più dati possibili prima di passare alla valutazione all’elaborazione di una mia opinione. Leggi che ti leggi, ho trovato un sito che vi segnalo, perché è talmente spaziale, nella sua ottusa faziosità, che merita di essere letto da cima a fondo, specialmente dalle signore, che apprezzeranno il tono didascalico e finalmente si renderanno conto di quanto sono fortunate ad avere chi si prende la briga di pensare anche per loro. Comincia subito bene col nome del dominio: “http://www.guidareferendum.it”, un nome che promette autorevolezza ed imparzialità. Sottotitolo: “Guida ragionata ai quesiti del Referendum del 12-13 Giugno 2005”.

A chi non avesse voglia di guardare tutto mi permetto di segnalare una perla a caso, estrapolata dal commento al IV quesito, quello sulla fecondazione eterologa. Così, come esempio argomentativo. Riporto senza modifiche, compresi i passaggi in grassetto:

Il quarto quesito: “per la fecondazione eterologa” intende cancellare il divieto di ricorrere alla fecondazione eterologa. Tale tecnica è una di quelle più invocate da chi sostiene di essere “personalmente contrario”, ma comunque favorevole a consentire la pratica “per gli altri”. La fecondazione eterologa in effetti è raramente necessaria, e molti di coloro per i quali sarebbe “necessaria” non la vogliono, ritenendola una forma di accanimento, una strada troppo gravosa per avere comunque un figlio non biologico, almeno per uno dei due richiedenti. Molti preferiscono, a questa stregua, la più nobile via dell’adozione, che risponde al bisogno di una famiglia da parte di bambini che già ci sono, e che sono purtroppo numerosi.

La fecondazione eterologa, in altre parole, aggrava i problemi già insiti nelle tecniche di fecondazione artificiale, con pesanti ripercussioni sull’equilibrio sociale (come conciliare il diritto alla propria identità genetica del figlio con il diritto alla privacy del “donatore”?) e sulla famiglia, come dimostra il divieto di disconoscimento di paternità associato ovunque alla fecondazione eterologa. In troppe circostanze, in effetti, si sente di casi giudiziari in cui padri “unicamente sociali” hanno ad un certo punto percepito un’estraneità rispetto al figlio.

Capito bene? Le coppie in cui uno dei partner abbia la ventura di essere sterile, o di essere portatore di gravi difetti genetici, e che hanno anche la sfrontatezza di desiderare un figlio, *minano l’equilibrio sociale* e quei poveri padri “unicamente sociali” non hanno manco il diritto di disconoscere il figlio se, improvvisamente percepiscono un’estraneità (dov’erano al momento di prendere la decisione, chiedo io? Si fanno fecondare di nascosto, ‘ste madri?). E le madri “unicamente sociali”? No, perché, “eterologa” può anche significare donazione di ovociti; lo sanno, questi signori che sbraitano le loro intoccabili verità sul quel sito? Essere genitore è davvero solo una questione biologica? E poi: perché questo “problema” è tale solo se si parla di fecondazione eterologa, mentre, a quanto il testo suggerisce, non si porrebbe in caso di adozione?

Ecco, io vorrei dire solo questo: guardatevelo ben bene, questo sito. Tanto per sapere, se avete deciso di astenervi, in quale amena compagnia vi trovate.

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