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La notte di San Giovanni e il nocino 25 giugno 2005

Posted by Isadora in IsaInCucina, IsaSuOCE.
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La notte di San Giovanni, appena passata, è una notte speciale, dicono che sia la notte propizia per leggere il futuro (“San Giovanni non vuole inganni”) e per raccogliere erbe officinali, che, nei pressi del solstizio d’estate, sono come non mai cariche di aromi e vitalità.

La tradizione dice che, sin dal Medioevo, proprio in questa notte, le streghe si dessero appuntamento sotto ad un noce per compiere riti magici. E con i frutti di quest’albero, raccolti ancora verdi e umidi di rugiada alla mezzanotte della notte di San Giovanni, ci si preparava e ci si prepara il “Nocino”, un liquore che avrebbe offerto protezione nei momenti difficili dell’anno seguente.

Il nocino e queste tradizioni in generale mi riportano col pensiero alla mia nonna materna, una contadina forte e determinata, per la quale queste credenze non erano strane curiosità dal gusto un po’ esoterico, ma parte integrante della sua vita quotidiana, il cui ritmo veniva scandito dal sole, dalle fasi lunari, da solstizî ed equinozî e da tutta una serie di conoscenze accumulatesi nel corso dei secoli e tramandate di generazione in generazione. E così anche preparare il nocino era una delle tante tappe obbligate nel corso dell’anno, e un bicchierino dopo pranzo non mancava mai.

Per chi volesse cimentarsi nella preparazione del nocino, ecco la ricetta tratta dal preziosissimo quadernetto segreto della zia Anna, depositario dei segreti culinarî di tutta la famiglia:

– 15 noci verdi tagliate in 10 pezzi
– 1 l di alcool puro
– 1/2 kg di zucchero
– una scorza di limone
– 5 chicchi di caffè
– 3 o 4 chiodi di garofano
– 2 g di cannella
– 500 g d’acqua
– un bocciolo di rosa profumata

Lasciare gli ingredienti in infusione per 60 giorni e filtrare.

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