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La signora Perfetti 25 giugno 2005

Posted by Isadora in InMansarda.
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Le prime settimane al nuovo lavoro sono passate in un lampo. Finalmente ho conosciuto di persona la signora Perfetti, la segretaria del capo. Vederla e ricongiungerne l’immagine con la voce arrochita dal fumo che mi aveva aiutata e sorretta nel processo di organizzazione del trasloco è stato un tutt’uno.

Aspetto curato, capello dal taglio marziale, la signora Perfetti, è, ironia della sorte, l’incarnazione del proprio cognome. A quanto ho potuto vedere finora, è lei a tenere saldamente in mano le redini del dipartimento, il capo si limita ad eseguire gli ordini, silenziosamente consapevole dell’inutilità di eventuali discussioni e ben felice di avere una collaboratrice fidata ed efficiente che gli tenga questioni burocratiche ed interlocutori indesiderati fuori dalle scatole.

Fortunatamente, complici un paio di Marlboro e qualche caffé accompagnati da un po’ di sano cicaleccio femminile, sembro aver fatto breccia nel grande cuore che lei accuratamente nasconde dietro alla facciata di donna che non deve chiedere mai, ed ora tutti i segreti del dipartimento sono a mia disposizione.

La signora Perfetti, infatti, è un’istituzione, una specie d’installazione permanente. In servizio ormai da trent’anni, ha visto tanti arrivare ed andar via e sembra essere una fonte inesauribile di aneddoti e pettegolezzi: la sua arma segreta per attirare tutti nel suo ufficio e strappare nuove informazioni è una ciotola, piena zeppa di caramelle e dalle dimensioni a dir poco ipertrofiche, strategicamente posizionata sul suo tavolo. Sempre piena. Attirati come api dal miele, tutti ronzano con aria noncurante intorno alla sua scrivania e, la bocca addolcita dalle caramelle, si lasciano fare il terzo grado senza riuscire ad opporre resistenza.

Forse la signora Perfetti, in qualche modo, non è poi così diversa dalla Viscontessa come credevo all’inizio…

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