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Aspettando 5 luglio 2005

Posted by Isadora in InMansarda.
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Di nuovo domenica, un’altra lunga domenica d’estate che passerò ad attenderti, sapendo che potresti arrivare da un momento all’altro o anche non arrivare mai. La stanza è gonfia di silenzio, un silenzio assordante, che riempie ogni angolo. Tutto il palazzo è insolitamente silenzioso, sembra quasi trattenere il fiato aspettando insieme a me che succeda qualcosa. Mi tengo occupate mani e mente facendo cose insignificanti, gesti ripetuti mille volte, che non hanno bisogno di riflessioni.

Indosserò qualcosa di semplice, una camicetta bianca, una gonna e mi scioglierò i capelli, come piace a te. Cucinerò una cosina leggera e metterò in fresco un buon bianco fermo. Quando arriverai, ti indicherò la tavola apparecchiata, ti farò prendere posto e mi siederò di fronte a te, sul tavolo, appoggiando appena le punte dei piedi sul bordo della seduta, fra le tue gambe. Terrò il piatto sulle ginocchia e ti farò assaggiare quello che ho preparato per te, lentamente, pazientemente, senza interrompere il silenzio, imboccandoti e saziandomi gli occhi di te. Aspetterò che tu finisca, senza farti fretta, poi allungherò una gamba, piano piano, e ti appoggerò la caviglia sulla spalla invitandoti ad assaporare il gusto di questa attesa che pulsa e brucia come una ferita aperta. E solo allora, finalmente, avrò finito di aspettare.

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