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tango? tango! 12 agosto 2005

Posted by Isadora in IsaSuOCE, MusicaMusica.
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Di solito scrivo altrove di musica, e poi quella che vi servo oggi è robina che ha già qualche anno, (quindi nulla di nuovo per la maggior parte di voi), ma c’è un perché per scriverne su oce e in questi giorni. Dico, ma avete cliccato i manichini in bacheca? Io ho cliccato (anche perché sono stata discretamente incoraggiata a farlo – ehm) e, prima ancora che dalle immagini, sono stata folgorata dalla colonna sonora. Lo ammetto, nonostante anche il mio ferratissimo consigliere musicale me ne avesse parlato qualche tempo fa, il nome “gotan project” si era rintanato in un angolo buio e poco frequentato della mia memoria e non aveva più voluto saperne di uscire.

Insomma, metto su le cuffie, clicco sui manichini e vengo investita da una musica vellutata e morbidamente ripetitiva, sembra tango, ma ha le percussioni, sottolineata dalle immagini che si susseguono ripetendosi a ciclo continuo. Sorrido a qualche frase che riesco a leggere, ma la mia attenzione rimane alla musica, che non mi lascia più andare. Che sarà? Non appena ho ricevuto l’informazione mi precipito ad acquistare il cd dal mio pusher di fiducia (ebbene sì, io sono una di quelle personcine fuori moda che la musica se la comprano – pfui!), anzi, già che ci sono, tutti e due: “La revancha del tango” e “Inspiración espiración”, due album usciti in tempi diversi e piacevolmente complementari. Be’, ok, io sono un po’ malata di Piazzolla, quindi diciamo che ho una predisposizione di base per il genere, ma c’è anche da dire che quello che mi sono trovata ad ascoltare non è roba per puristi del tango. Qui s’incontrano tradizione e lounge, elettronica di classe, house, ritmi tribali e fisarmoniche, cose vecchie e nuove in un caleidoscopio di suoni e generi assolutamente trascinante, ma anche decisamente inusuale. Sempre e comunque sensuale come solo il tango sa essere, anche quando in realtà si tratta di una cover di Frank Zappa (quella dei manichini, eh sì) o una rivisitazione di “Round about midnight” di Chet Baker.
Per chi, come me, non la conosceva, una musica tutta da provare, magari sotto ad una bella luna estiva in compagnia di un buon vino bianco fermo. Ma va bene anche per debuggare senza luna.

Un grazie (e un complimento) al capo che ha gentilmente rispolverato.

Commenti

1. Io - 4 ottobre 2005

Rispondo all’invito e vengo sorpreso da questo post.
Non tanto per la scoperta oltremodo tardiva dei Gotan Project, quanto per i riferimenti a Frank Zappa, Piazzolla e Chet Baker, che lascerebbero sottendere una cultura musicale non supportata dal solo orecchio ma anche dalla conoscenza di un qualche strumento.
Se sì, quale.
Precisazione: “Round midnight” è un pezzo classico jazz e direi che la versione di Chet Baker (che anno?) potrebbe essere riduttiva.
Meglio Thelonius Monk o Stan Getz: provare per credere.
Vorrei ricordarTi che mi devi una trombata.
Si può dire trombata a casa Tua?

Baci.

Sempre io

2. Isadora - 4 ottobre 2005

Io caro, caro Io, ma che piacere trovarti qui. Trombata si può dire, anche se io preferisco i fatti alle chiacchiere e tu sei tutto promesse, anzi, ultimamente manco quelle!! Vado di fretta ché sto scrivendo di straforo dall’ufficio: purtroppo nessuno strumento, a parte la voce. È il dramma della mia vita.


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