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Nina Hagen 5 ottobre 2005

Posted by Isadora in MusicaMusica, PilloleDiGermania.
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Apocalyptica feat. Nina HagenLa Vis chiede qual è la canzone più trash degli anni ottanta e, tra i commenti, qualcuno fa il nome di Nina Hagen. Mhm. Non sono d’accordo.

Nina Hagen è, almeno in Germania, una specie d’icona, sicuramente un personaggio controverso ed estremamente affascinante. Nata nel ’55 nella parte est di Berlino da Eva Maria Hagen, attrice, viene rifiutata da una scuola di recitazione probabilmente più per via delle idee politiche del patrigno Biermann, noto critico del regime vigente, che per le sue maggiori o minori capacità recitative. Nina non si dà per vinta e frequenta con successo una scuola di canto.

Trasferitasi negli anni settanta nella Germania ovest in seguito all’espulsione del patrigno dalla RDT, fonda una band che poi diventerà famosa col nome di Spliff (ve la ricordate “Carbonara”??). Comincia qui una carriera incredibile. La musica di Nina Hagen di quel periodo non è particolarmente innovativa, orientata al New Wave di matrice americana, ma è l’estensione vocale di Nina, il modo variopinto di utilizzare la voce, a renderla unica. Nasce così una Diva con la “D” maiuscola.

Le radio, però, la ignorano: i testi sono troppo critici nei confronti dell’establishment. E così Nina, alla fine degli anni settanta, lascia la Germania, ottenendo più attenzioni da parte della stampa per l’eccentrico stile di vita che per la musica.

Torna, però, all’inizio degli anni novanta. E continua a lavorare al mito Nina Hagen, non più con improbabili racconti sui suoi incontri con gli extraterrestri, ma con performances musicali d’alto livello. Così, nel ’98, attraversa la Germania con una tourneé insieme all’attrice Meret Becker cantando Bertolt Brecht in versione punk; nel ’99 incide l'”Opera da tre soldi”, come soprano, cantando la partitura originale di Kurt Weill, seppur un’ottava troppo alta per la sua voce.
Nel 2000 organizza una “Notte indiana” con il Berliner Ensemble, in cui si produce nell’interpretazione di canti popolari indiani, devolvendo parte del ricavato a diverse associazioni a scopo umanitario in Germania, India, Brasile e Russia.
Negli ultimi tempi dà la scalata alle classifiche tedesche in collaborazione con svariati gruppi, tra cui i violoncellisti finlandesi Apocalyptica.

Un personaggio unico, insomma, un “Paradiesvogel” nel panorama musicale piatto ed omologato che ci viene propinato dalla radio e dalla televisione, supportato da una voce potente e flessibile. C’è chi la definisce la cantante più brillante della scena pop tedesca. Trash?

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Commenti

1. Io - 6 ottobre 2005

Casseruola pensando ai crucchi che si beccavano in quegli anni in montagna non ho potuto non pensare agli Abba (metti gli Abba ad un crucco e si scatena …) che so, Dancing Queen, SOS, The winner takes it all e poi, come dimenticare gli Oliver Onions (si chiamavano così???) con Dune Buggy e Mango Jerry con In the summertime??? Ma erano gli anni 80???

2. Isadora - 6 ottobre 2005

Ma "Dancing Queen" degli Abba è una canzone meravigliosa!!!!!! Forse però erano più i '70 che gli '80…
Qualcuno ha visto "Muriel's wedding"?? (Credo che nella versione originale si chiamasse così.) Film australiano delicatissimo e toccante, colonna sonora travolgente composta esclusivamente da vecchi successi degli Abba in originale (tra cui, appunto, anche "Dancin' queen"). ll giorno dopo averlo visto mi sono comprata la raccolta Gold dei successi degli Abba e me la sono ascoltata per giorni a ripetizione.

3. Io - 6 ottobre 2005

Ecco che succede a vivere in Germania …………

4. Eugenio - 12 ottobre 2005

Incredibile: mia moglie prima di sposarmi ha vissuto tre anni in Germania …… le piacciono gi Abba!!!!……. no comment…….

5. Eugenio - 12 ottobre 2005

……….. e pensare che ero arrivato qui leggendo notizie su nina hagen ………..

6. Isadora - 12 ottobre 2005

sgrignaaaaa… 🙂 non si sta poi così male, qui, sapete? Comunque gli Abba mi piacevano anche prima…

7. sgrignapola - 12 ottobre 2005

Come diceva Adolfo Celi a Haber: "Eh Paolo Paolo, mai andare in germania".

8. Isadora - 12 ottobre 2005

Che dire, Eugenio… non sono tua moglie, credimi. Ma tu dici che sia colpa del soggiorno in Germania?? 😀

Comunque per quanto riguarda i gusti musicali io sono un po', per esprimersi positivamente, eclettica, quasi bulimica. Credo che l'unico genere musicale col quale davvero non riesca a riconciliarmi sia il liscio…

9. Eugenio - 13 ottobre 2005

sicuramente non e’ colpa del soggiorno in germania, ma, come dire…………… io in germania non ci resisto piu’ di un fine settimana…………..:-) ………. forse e’ un qualcosa che si abbina conciliandosi con le affinita’ …….

anch’io sono musicalmente “onnivoro”, ci sono solo periodi in cui non sopporto qualche genere; ieri ho sentito de andre’ e dopo dieci minuti avrei spaccato la radio, non ho nulla contro la sua musica, anzi ho anche qualcuno dei suoi dischi…………

10. disorder pixie - 28 ottobre 2005

Ottima focalizzazione del personaggio! La genialità spesso assume anche forme ridondanti e solo apparentemente trash, ma le possibilità vocali della Hagen credo bastino a restituirle la dignità che le spetta.
e poi nn è da tutti sperimentyare se stessi a questo livello.la libertà dell’arte risiede porprio nella possibilità di non produrre cose sempre identiche a se stesse. e Nina Hagen ne è un esempio!
Mi spiace non aver avuto la possibilità, per evidenti limiti anagrafici, di aver assistito alle sue performance live..peccato!!
ciao

11. Isadora - 28 ottobre 2005

Be', disorder, non è mica morta… sono sicura che avrai anche in futuro occasione di assistere ad una sua performance dal vivo. Che poi, col passare del tempo migliora, come un buon vino…
Per il resto: sono d'accordo con te. Una voce davvero particolare ed intensa, un personaggio affascinante e, perché no?, geniale. A me piace.

12. disorder pixie - 29 ottobre 2005

isa, il punto è questo, almeno a mio avviso: assistere a performance live di personaggi di tal sorta, adesso, nn è proprio come averne avuto la possibilità negli anni 80:(…i tempi son quelli che sono ed è a volte avvilente aver 28 anni oggi, e mi piacciono un bel pò, ma quelli anni han prodotto delle personalità veramente uniche, irripetibili…certo, ogni persona è un essere unico, ma, spesso, soprattutto oggi, si assiste all’auto-celebrazione di sè, piuttosto che ad una produzione artistica assolutamente disinteressata e, forse proprio per questo, ancor più interessante ed intrigante.tutto qui.
p.s. ma il mio cruccio più grande resta:
nn aver visto un concerto dei joy division:(((
ciao

13. Isadora - 29 ottobre 2005

Be', io gli anni ottanta me li ricordo proprio divertenti, ma Nina Hagen in particolare, secondo me, sta dando ora il meglio di sé stessa. Per quanto riguarda i Joy Division, a suo tempo i miei non mi lasciavano andare ai concerti… quindi nemmeno io sono vecchia abbastanza… magari i New Order… 😀

14. ele - 19 febbraio 2006

ma io……..ho un ragazzo tedesco!!!!
e gli piace la hagen!….ma…è morta?

15. Isadora - 19 febbraio 2006

Be', oddio, se è per questo io ho un marito tedesco… ma non credo che sia condizione sufficiente a far morire Nina Hagen 😉 Mi sono persa qualcosa?

16. TEO - 17 gennaio 2007

Ciao….io sono italiano, e amo nina hagen…ho addirittura gli stessi cd in lp e cassetta…ho trovato il 45g di my way ..li ho comprati tutti e 4………io credo che la sua originalità è da apprezzare e ammirare……….l’album più lavorato? nunsexmonkrock…le performance della sua voce sono uniche…..un’insieme di suoni e di tonalità che rendono l’album meraviglioso………ma non è stato apprezzato in italia, è l’album che contiene smack jack………………….del resto neanche gli altri sono stati tanto accettati……….chissà, forse un giorno………!!!

17. anna - 18 febbraio 2007

nina hagen ha anche cantato una delle canzoni più belle e meno conosciute degli abba: like an angel passing trhough my room, la trovate su you tube


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