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Thank you for the music 7 ottobre 2005

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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E per chiudere in bellezza giornata e settimana, il mio amico ed io, rispolveriamo una bella consuetudine ultimamente un po’ trascurata: due chiacchiere su tutto e su niente ed in sottofondo un po’ di musica suadente, spesso jazz, come facevo tanti anni fa col mio papà, nei lunghi pomeriggi delle domeniche d’inverno.

Questi momenti sono in qualche modo unici e preziosi, ascoltare musica insieme è una cosa che unisce le persone molto più delle parole. E così capita che si stia zitti e si continui a fare ognuno le proprie cose, uno di fianco all’altra, scambiandosi un commento di tanto in tanto sulla canzone o su quello che si sta facendo, un parere, un pettegolezzo, una battuta, un’idea.

Lui si occupa della scaletta, tanto i miei gusti li conosce a menadito, contrabbandando qua e là qualche cosa diversa, qualche cosa nuova, ignorando pazientemente le mie giocose rimostranze con un sorriso indulgente, così come si fa con le bimbe capricciose. A volte mi viene in mente una canzone particolare e lui la tira fuori dal suo cappello magico, o mi lascia sbirciare tra i suoi archivi, divertendosi ad osservare cosa tiro fuori. Io cerco, impreco, sbuffo e, quando ho finalmente trovato qualcosa di adatto all’umore del momento, gli rompo allegramente le scatole raccontandogli tutta la storia della canzone, dell’interprete, del testo e quant’altro mi viene in mente in associazione alla musica. E lui ascolta, senza smettere di sorridere.

È un gioco, una specie di gioco di ruoli nel quale posso essere come sono, senza dovermi preoccupare di trattenere la mia impulsività o moderare la mia boccaccia, forte della sensazione che lui capisca anche le parole non dette. Ed è estremamente rilassante.

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