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Habemus Kanzlerin 10 ottobre 2005

Posted by Isadora in IsaSuOCE, PilloleDiGermania.
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Der Spiegel – Nr. 41/2005La politica non tiene conto delle esigenze di pubblicazione e così, in questo lunedì d’inizio ottobre avvolto di nebbia, Der Spiegel arriva nelle edicole con una copertina da profondo agosto, dedicata ad uno di quei temi che notoriamente tirano sempre e che puntualmente spuntano dai cassetti in mancanza d’altro: il sesso.

E, qualche ora dopo l’arrivo nelle edicole, succede l’inevitabile (ma non l’imprevedibile): Angela Merkel diventa il primo cancelliere donna nella storia della Bundesrepublik Deutschland e Der Spiegel se ne sta lì, in bella vista, con la sua bella copertina che volutamente o malauguratamente ignora il tema più caldo nella Germania di quest’autunno e, chissà perché, sa tanto di soluzione di ripiego. Sembra essere il destino di Angela Merkel quello di essere ignorata, sottovalutata, presa poco o affatto sul serio, sia dai suoi avversari che dai suoi compagni di partito. E mentre tutti la sottovalutano e la ignorano, lei va avanti per la sua strada e gli sfila le poltrone da sotto al culo.

E dire che ce ne sarebbe stato, di che fare una copertina. Una situazione politica “all’italiana” con i partiti, vinti, vincitori e mezze seghe, a contrattare come in un bazar ministeri e cariche varie, una futura cancelliera per di più proveniente dall’ex Repubblica Democratica e con tanto di curriculum scientifico (praticamente un unicum nel panorama politico di questo paese in cui le donne al massimo hanno una laurea in Sozialpedagogik e occupano posizioni marginali) e un cancelliere uscente che non ne ha voluto sapere fino ad oggi di cedere il passo a colei che, anche se per il rotto della cuffia, le elezioni le ha vinte. Ma Der Spiegel mette in copertina il sesso.

Commenti

1. xarface - 11 ottobre 2005

argomento di riflessione: perché sono le destre a portare le donne in posti così “alti”?
a prescindere da qualsiasi considerazione “fuori tema”: la Tatcher, Condy Rice…
perché alle piccole primarie della nostra piccola sinistra nel nostro piccolo paese l’unica donna presente è una figura piccola e ridicola?

have a nice day

2. Isadora - 11 ottobre 2005

eh, che poi l'Angie è tutta il contrario della donna-modello della destra: titoli accademici, niente figli, carriera "da uomo"… comunque la "sinistra" tedesca incarnata da personaggi veteromachisti quali hoho-Schröder certo non è terreno fertile per carriere femminili.

L'evento più patetico di questa buffonata di campagna elettorale appena trascorsa è stato l'intervento della Doris (la settecentotrentaquattresima e per ora ultima moglie di Schröder) che ha cercato di gettare fango sulla Merkel mettendone in dubbio la competenza in temi quali la Familienpolitik, adducendo a motivazione il fatto che Angie non abbia figli (Doris ne ha una di primo letto e uno adottivo con Gerhard, ma di competenza manco l'ombra).

3. Giovanni Maria Ruggiero - 12 ottobre 2005

Caspita, le donne sono così messe male in Germania? Certo, la mia materia (psichiatria/psicoterapia) mi impedisce di rendermene conto. Quando vengo in Germania incontro ondate di psicologhe.

4. Isadora - 14 ottobre 2005

walking class, grazie mille, dei complimenti e della segnalazione! Perché scusarsi?? Passa quando vuoi!🙂

5. walking class - 14 ottobre 2005

incursione “destrorsa” nel tuo sito. l’ho visitato, ho letto alcuni post, mi sono piaciuti e ti ho segnalata (in particolare questo sulla merkel). chiedo scusa per l’intrusione. buon blog.

walking class

6. Isadora - 15 ottobre 2005

Ciao caro, grazie della precisazione. Sono abbonata a Der Spiegel da diversi anni, e lo leggo con devozione (ed attenzione), non appena riesco a strapparlo dalle grinfie del marito. Mai successo che la copertina sia stata così poco attinente, a mia memoria.

7. Giovanni - 15 ottobre 2005

Mi dispiace… Ma Der Spiegel ha commentato (Uh se ha commentato!) i risultati elettorali e della Merkel ha parlato ad abundantiam… "Wozu Sex?" è il titolo del nuovo numero del settimanale, che, per quanto impegnato a scrivere di politica e di economia, non può limitarsi a Frau Merkel (se vuoi vedere una copertina divertente guarda quella del 28 Settembre che c'è sul mio blog!)
Ciao cara.

8. Giovanni - 15 ottobre 2005

Non mi risulta cara…
Lo Spiegel in questi anni ha maturato un’opposizione sempre più forte a Schroeder e ha manifestato notevole interesse per Frau Merkel..
Comunque avremo visto due film diversi.
Ciao!

9. Isadora - 16 ottobre 2005

Giovanni, guarda che se continui a commentare senza leggere ciò che commenti, poi si capisce che stai solo spammando…😉
Ti consiglio di leggere il seguente capitolo della sezione "wannabe a Blogstar" di blogdiscount.

Quando hai letto quello, puoi andare a fare un paio di ricerchine su google sulla linea ideologica di Der Spiegel. Quanto ai rapporti di Spiegel con la CDU e, in particolar modo, con la CSU, prova ad inserire in Google le seguenti parole chiave: Augstein e Strauss. Insieme. Non fa nulla se non sai chi sono. Capirai il perché quando leggerai i risultati della ricerca.

10. Isadora - 18 ottobre 2005

Non ho ragione né torto, Giovanni. Non ho neanche scritto che Der Spiegel sia poco pluralista.
Mi sono solo meravigliata (e ti assicuro che non sono stata l'unica) che, in una fase così delicata e – per la Germania – inedita, Der Spiegel se ne sia uscito con una copertina così volutamente dedicata a temi secondarî, con tanto di animaletti copulanti assortiti. Tutto qui.

Der Spiegel critica tutto e tutti, ma non ha neanche mai nascosto – perché dovrebbe?? – la propria collocazione ideologica. E, a quanto ricordo, ha sempre evitato di mettere in copertina esponenti della CDU/CSU, in primis Helmut Kohl. Il conflitto storico con Franz Josef Strauß è scolpito nella storia di questo paese e di questo eccezionale settimanale, del quale sono attenta lettrice. Però sta copertina, secondo me, l'hanno sbagliata.

Se tu sei d'altro avviso, va benissimo. Ma non arrampichiamoci sugli specchi discutendo di cose inesistenti e mai dette.

11. Giovanni - 18 ottobre 2005

Molto divertente il primo capitolo…
Comunque ritornando a Der Spiegel che è un periodico nato come socialdemocratico, io non trovo che sia stato così fazioso o poco pluralista come tu dici…
Ma avrai ragione tu comunque…
Ciao, con affetto
giovanni


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