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Le zucche della Namibia 25 ottobre 2005

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Abbiamo passato la giornata in macchina, su una pista di terra più o meno battuta, partendo dal parco dell’Etosha diretti verso Uis; intorno a noi montagne rosse, sotto alle ruote sabbia rossa, buche e sassi, in netto contrasto col cielo terso e azzurro. Ci siamo sciroppati parecchie centinaia di chilometri senza incontrare un’anima e non abbiamo tempo per fare tutte le soste che vorremmo, dobbiamo cercare di arrivare a Uis prima del tramonto.

Uis è poco più di un gruppetto di case circondato dalle montagne. Strade ad angolo retto, casette bianche e basse, un ordine surreale. Arriviamo che il sole sta già calando e Marcellus, il proprietario della pensione, sta aspettando un po’ impaziente nel suo giardinetto l’arrivo nostro e di un’altra coppia. Siamo un po’ stanchi e molto impolverati, la camera ci sembra una reggia e, dopo i convenevoli d’obbligo col simpaticissimo padrone di casa, corriamo a farci una doccia.

Ripuliti e rivestiti, veniamo invitati a sederci a tavola. Siamo gli unici ospiti, gli altri due tardano ad arrivare, con grande preoccupazione di Marcellus. Elize, la moglie, ha apparecchiato il tavolo della sala da pranzo e organizzato un buffet che, nella piccola stanza, mi appare sontuoso. Non siamo in un ristorante, non c’è il menù: si mangia quello che c’è. E, stasera, c’è zucca. Sono curiosa, la zucca è per me una novità e la minestra che ci viene servita ha un colore invitante ed emana un delizioso profumo. Assaggio, sarà la fame, sarà che Elize è proprio una brava cuoca, ma questa minestra è davvero buonissima ed io le faccio onore. Di secondo c’è spezzatino di struzzo, bistecca di gnu e piccole zucche gialle (che poi ho scoperto chiamarsi butternuts) tagliate a metà, ripiene di spinaci e formaggio. Una delizia.

Dopo questa cena luculliana, cerco di carpire ad Elize qualche ricetta, ma lei mi guarda un po’ sorpresa, quasi come se pensasse che la voglia prendere in giro. Sembra che non riesca ad immaginare che esistano marziani come me che non sanno come si prepara una minestra di zucca. Per me, invece, la zucca è una vera novità ed è rimasta un ricordo indissolubilmente legato a quel viaggio, dove me la sono ritrovata davanti quasi ogni giorno, come primo o come contorno.
Ed ogni volta che cucino la mia minestra di zucca mi torna in mente quella strana e accogliente pensioncina a Uis.

[Elize e Marcellus esistono davvero, così come la loro pensioncina, che si chiama Gästehaus Lizenstein.]

Commenti

1. Isadora - 26 ottobre 2005

Ciao Placida, che piacere ritrovarti qui!

Lo struzzo non mi piace particolarmente, è spesso poco saporito e anche “duretto”. Lo gnu non è male, ma sinceramente non mi ha lasciato un’impressione duratura. Insomma, l’ho mangiato perché c’era solo quello, ma è stata un’esperienza culinaria senza infamia e senza lode…

Leggevo che le butternuts si trovano anche in Europa, nei negozi arabi, ma sinceramente non ho mai cercato. Vediamo se passa qualche intenditore a darci una dritta! A proposito: chissá se Carlos ha trovato le hokkaido, vicino a casa sua…

2. PlacidaSignora - 26 ottobre 2005

Chissà le butternuts si trovano anche qui…E com’è lo gnu? (lo struzzo lo so ormai da tempo, ma non lo amo alla follia)

3. PlacidaSignora - 26 ottobre 2005

Qualche fortunato può ordinarle e farsele mandare a domicilio:
http://www.inbottega.it/Default.aspx?content=%2fItemDetails.aspx%3fitemId%3d952

Vedrò di cercare le butternuts qui a Genova; nei vicoli ci sono molti negozi etno-alimentari. Ti saprò dire🙂

4. Isadora - 26 ottobre 2005

Placida, facciamo che se le trovi mi fai sapere e organizziamo una sessione di cucina con annessa prova organolettica dei risultati…😀😀

P.S.: ho guardato il link che hai riportato… ma che strano, le hokkaido che hanno loro sono verdi
Quelle che ci sono qui sono così:

5. sgrignapola - 26 ottobre 2005

La prossima volta che passo da Central Market cerco le butternuts. Se le trovo, quanti kili ne compro?

6. Isadora - 26 ottobre 2005

Sì, è un’ex colonia tedesca e si parla il tedesco. Pensa che il quotidiano più diffuso è l’Allgemeine Zeitung e a Lüderitz, una cittadina surreale sulla costa, incastonata fra il deserto e lo Sperrgebiet, la zona dei diamanti, c’è un caffé dove ti servono un’ottima “Schwarzwälder Kirschtorte”…😀
(ma com’è che finisco sempre a parlare di cibo???)

Cinque chili? Ma hai intenzione di fare una bella festa, eh?

7. sgrignapola - 26 ottobre 2005

Infatti mi sento responsabilizzato.
Faccio un cinque kili?
La Namibia e’ una ex colonia tettesca (si parla di zucche e non ho resistito al battutone), vero? Parlano in tedesco?

8. Isadora - 26 ottobre 2005

sgrigna, non so, quanti siamo?
[questo post, a proposito, l’hai provocato tu…]

9. sgrignapola - 27 ottobre 2005

Cinque kili, eh se devo invitare tutti voi, mi sembrano appena sufficienti.
Ma l’architettura com’e’ alla Hansel e Gretel?
Mi sa di posto strano e interessante.

10. Isadora - 27 ottobre 2005

L’architettura è un misto tra stile coloniale e case a graticcio. Un paese affascinante sotto a tutti i punti di vista, per non parlare dei paesaggi incredibili. Magari tiro fuori qualche foto dal cassetto…

11. riccionascosto - 28 ottobre 2005

eccola là, con la Schwarwälder mi ha trovato pure il motivo per andare in Namibia (ché io e le zucche non andiamo troppo d’accordo, anche se di recente le sto rivalutando. Mio padre fa una caponata di zucca con le mandorle tostate cui non si può resistere)

12. sgrignapola - 28 ottobre 2005

Isa, ieri sono passato al Central Market. Ho trovato le zucche, quelli li’, le butternuts. A dir la verita’ non e’ stato semplice perche’ con la storia di Allouin ce ne’erano di ogni (ma ci sono cosi’ tante qualita’ di zucche al mondo?)
Comunque ce l’ho fatta !

13. Isadora - 28 ottobre 2005

Bene, sgrigna! Ora comincia la parte più interessante…

(Riccio, ho eseguito. La Namibia a me è piaciuta moltissimo e sono certa che ci tornerò, prima o poi…)

14. sgrignapola - 3 novembre 2005

Stasera un ristorante downtown Greensboro NC mi ha piazzato una zuppa di butternuts, potevo rifiutarla?

15. Isadora - 3 novembre 2005

Sgrigna… e ti è piaciuta??

16. sgrignapola - 4 novembre 2005

Buona anche se avevano aggiunto un brodo di pollo troppo carico e alla fine il sapore del pollo nascondeva un po’ quello della zucca.
E poi ogni cinque minuti, come di consuetudine passavano a chiedere se andava tutto bene…io glielo volevo dire ‘sta roba qui del brodo di pollo, ma mi vergognavo. Mi vergogno sempre quando si tratta di criticare il lavoro di qualcuno (politici esclusi).


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