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Spazieren gehen 30 ottobre 2005

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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Allora, secondo voi, che fa il tedesco medio in un caldo e assolato pomeriggio festivo di ottobre? Va a fare quello che i tedeschi più amano, spazieren gehen, fare una passeggiata nella natura, di preferenza nei boschi. Che poi di solito, più che una passeggiata come la intenderebbe un italiano, è una specie di maratona. O meglio, era simile ad una maratona.

Dico “era”, perché, ora che la massa ha scoperto il “nordic walking”, la normale passeggiata domenicale è out e i boschi, i sentieri, persino le piste ciclabili, sono invasi da orde di agguerritissimi pensionati in abbigliamento fluorescente armati di bastoncini in kevlar dal costo proibitivo e dall’utilità discutibile, ma in ogni caso il “must have” di questa stagione, se non altro in questo paese, la cui popolazione è innamorata della tecnica e dell’innovazione almeno quanto gli italiani sono innamorati delle scarpe.

E così, anche andare a passeggiare nei boschi tedeschi, è diventata un’attività, oltre che faticosa, pericolosissima, perché dietro ad ogni curva si nasconde almeno uno dei pensionati di cui sopra, il quale, reduce dalla visione di diversi video illustrativi sull’ottimale utilizzo di detti bastoncini da passeggio, si dimena come un forsennato alla ricerca del giusto allineamento gamba-colonna vertebrale-braccio destro-bastoncino destro perdendo di vista l’accoppiata braccio sinistro-bastoncino sinistro che a sua volta, libero dall’azione coercitiva dello scoordinato proprietario, si libra vorticosamente nell’aere circostante andando di quando in quando a colpire l’incauto passante. Il tutto con l’aggravante che questi maledetti bastoncini sono muniti di speciali punte acuminate, per lo meno nella versione “fuoristrada”, e che dette punte sembrano avere una preferenza per i polpacci degli altri passeggianti. Così si spiega anche l’utilità dell’abbigliamento fluorescente, che aiuta a riconoscere il “nordic walker” da lontano e ne consente il cauto aggiramento.

Per quanto mi riguarda, un’ottima scusa in più per evitare ancora più accuratamente future Spaziergänge domenicali.

Commenti

1. Giovanni - 30 ottobre 2005

Eine kleine Wanderung… Che pello!!! Aspetto con trepidazione il post del Lunedì…

2. Isadora - 30 ottobre 2005

Eh, Giovanni, la copertina di Spiegel di questa settimana non mi offre spunti… però per stasera ti posso offrire la consacrazione della Frauenkirche, sicuramente un atto simbolico di grande significato, sia per quanto riguarda la simbologia legata agl’insensati bombardamenti a danno della popolazione civile da parte degli alleati alla fine della seconda guerra mondiale che per gli abitanti di Dresda, che si vedono restituire un altro pezzettino della loro splendida città barocca dopo ben sessant’anni.

3. otto - 30 ottobre 2005

I primi ad usare i bastoncini per aiutarsi a camminare furono gli alpinisti himalajani. Avevano un paio di scuse buone: lo zaino pesantissimo e la carenza di ossigeno in quota. Forse loro non avevano tutti i torti, loro. Ma l’uso dei due stecchetti divenne poi moda, per la gioia dei loro produttori. Una pandemia che, a quanto leggo, sta infestando anche le Spaziergänge.
E che tu sfrutti al meglio per giustificare la tua pigrizia🙂

4. Giovanni - 30 ottobre 2005

E infatti il mio post di oggi verte proprio sulla Chiesa di Nostra Signora.
Con affetto
A presto

5. Isadora - 31 ottobre 2005

Otto, come mi conosci bene, tu…🙂

6. Isadora - 31 ottobre 2005

Grazie Placida, non so come la vedi tu, ma per me è davvero un grosso complimento… 😉

7. PlacidaSignora - 31 ottobre 2005

Mi ricorda “Tre uomini a zonzo” ;-*

8. PlacidaSignora - 31 ottobre 2005

Io adoro Jerome! Credo di saperli a memoria i suo libri.😀

9. Isadora - 31 ottobre 2005

Placida, guarda che così mi fai arrossire…🙂


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