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Platzeck, questo sconosciuto. 7 novembre 2005

Posted by Isadora in IsaSuOCE, PilloleDiGermania.
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Der Spiegel – Nr. 45/2005Questa settimana Der Spiegel ci aspetta nelle edicole con una copertina inquietante: Matthias Platzeck e Angela Merkel in posa plastica, con un sottotitolo che parla da sé: “Aufbruch Ost”, riferendosi alla provenienza di entrambi i leader dei partiti appartenenti alla “Große Koalition” dai cosiddetti “Neue Bundesländer”, le regioni appartenenti all’ex Repubblica Democratica Tedesca. I veterani della politica tedesca, finora esclusivamente di provenienza occidentale, come, per esempio, Schäuble, sono emblematicamente raffigurati come figurine di sfondo.

Ma chi è questo signor Platzeck? Il volto è, per gli osservatori internazionali, una novità. All’interno della Germania è conosciuto dai più come “Principe delle Dighe” (Deichgraf), da quando, in occasione dello straripamento del fiume Oder nel 1997, si distinse tra la massa dei grigi burocrati del Brandeburgo per il suo impegno.
Nel 2004 ha poi vinto le elezioni regionali per i socialdemocratici contro al trend negativo dell’SPD a livello nazionale, dovuto soprattutto all’impopolarità della riforma Hartz IV, diventando “Ministerpräsident” del Brandeburgo, la regione che circonda Berlino.

Platzeck va ora a ricoprire un ruolo chiave all’interno dell’SPD, prendendo le redini del partito, lasciate cadere lunedì scorso da Müntefering, dopo la candidatura (ed elezione) a sorpresa di Andrea Nahles alla segreteria generale del partito, contrariamente al suo parere. Con lui si inaugura una nuova era per i socialdemocratici, che già lo danno per potenziale candidato a cancelliere per le elezioni del 2009.

In ogni caso, come la copertina riportata efficacemente riassume, sembra aprirsi una nuova era per la politica tedesca, che vede ora ben due personaggi provenienti dall’est del paese per la prima volta in posizioni chiave nel panorama politico nazionale.

Commenti

1. Giovanni Di Cristofano - 11 novembre 2005

Sono Jack Ripperblogger, dal coltellaccio nascosto nel mantello scivolano gocce di sangue sui miei stivali. Ne ho ammazzata un’altra di queste bloggarole. Tu gli chiedi il ritratto di Muencrikking e loro ti danno Platzek. Che ci capisce il pubblico italiano di questo Platzek? chi è, che vuole? Questi ritrattini vanno bene per il pubblico tedesco che segue la politica, e allora tanto vale che uno si compra der Spigolo e ci sbatte contro la testa.
Entro senza problemi nella stanza delle bloggarole. Se ne stanno estasiate ad ammirare le cornicine a fiori del loro bloggettino. Mi avvicino di soppiatto alle spalle le avvolgo nel mantello e Zic-Zac. Ora vado casa, mi voglio fare l’ombelico fritto. Ci vado pazzo. J.R.

2. Isadora - 11 novembre 2005

Giovannino, tesoro, mi sto rotolando dalle risate… purtroppo questa settimana ho davvero avuto tanto da fare, ma ti assicuro che ci sto lavorando, al Müntefering (che, comunque, secondo me, al lettore italiano gliene frega assolutamente nulla, così come di Platzeck…). Domani, dai, abbi pazienza.
E se scopro che mi hai ammazzato la Placida (l’unica blogger che conosco che abbia fiori sul template…) vengo di persona a scovarti e ti faccio a fettine…

3. Giovanni - 11 novembre 2005

ES IST EINE FREUDE!!!!!

4. Giovanni Di Cristofano - 12 novembre 2005

Ora voglio essere chiaro su quello che gli Dei hanno ti hanno assegnato. (Come si chiamava il capo ..coso …Odino?) .Se no il Valhalla pieno di birra e maschietti te lo scordi. Devi dare al lettore italiano pezzi e personaggi di Germania qui sconosciuti e divertenti da leggere. Che sia Muenstikking, Kerwoche, i mattoni fasulli del Muro ai turisti, le mutande cinesi nei negozi a Berlino …fai tu. Ci devi far piangere, ridere, riflettere, sbalordire, una volta alla settimana. GUT ??? E niente frazi in tetesco per darti le arie da saputella. g

5. Isadora - 12 novembre 2005

Fatto. E ora voglio un cappellino nero con la veletta, confezionato a mano da un esercito di ricamatrici di Sangallo.

Per quanto riguarda l’aria da saputella… ‘cidenti, si vede così tanto?? Anche da lì?? Continuiamo così, facciamoci del male…


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