jump to navigation

Genosse Müntefering 12 novembre 2005

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
trackback

Franz Müntefering nasce nel ’40 in una ridente cittadina del Sauerland, la zona più a sud della Westfalia, il Land conosciuto soprattutto per via del bacino della Ruhr, terra di minatori (ora per lo più disoccupati), zoccolo duro dell’elettorato di sinistra. Bel signore dalla solida biografia vicina quanto basta al suo elettorato ideale, con un passato politico di tutto rispetto sempre al servizio della causa socialdemocratica, Müntefering è noto ed amato dai suoi sostenitori come esempio di politico coerente, onesto e affidabile: praticamente una mosca bianca.

Il curriculum vitæ di Müntefering si legge in un soffio, non ha sbavature né “spigoli” e ci racconta la costante ascesa da semplice membro del partito socialdemocratico nel ’66 a capo del partito socialdemocratico a partire dal 2004, carica dalla quale si è dimesso pochi giorni fa in seguito alla candidatura (e nomina – in seguito rifiutata) di Andrea Nahles a segretaria generale del partito, contrariamente ai suoi desiderî.

Il suo profilo sul sito ufficiale del parlamento racconta la favola di una Germania economicamente forte, ma “sociale”, il famoso capitalismo dal volto umano, i cui valori di base sono libertà, giustizia e solidarietà. E sotto alla faccia così onesta e corretta di quest’uomo, vien persino da crederci. Müntefering è anche colui che alla fine di Agosto, durante la turbocampagna elettorale in vista delle elezioni anticipate, ha avuto un collasso cardiocircolatorio nel bel mezzo di un comizio, alimentando l’immagine del politico tutto d’un pezzo, che mette in gioco anche la propria salute in nome della sua missione.

Un ottimo riassunto delle tappe salienti della carriera politica del nostro ce la offre Der Spiegel in forma fotografica: Müntefering con Scharping, con la Nahles (sì, proprio lei), Müntefering ministro dei Trasporti che, in occasione dello storico trasloco da Bonn a Berlino nel 1999, si porta il suo bravo cartone pieno di scartoffie, Müntefering con la sciarpa rossa, Müntefering e il collasso di cui si parlava poco sopra.

Un politico da molti amato e da tutti rispettato (persino da Edmund Stoiber, l’altro volto storico della vecchia Germania che ha fatto parlare di sè in questi giorni decidendo di non traslocare a Berlino per partecipare come superministro del governo Merkel): tanto che la sua inaspettata ed infantile reazione alla candidatura della Nahles gli ha portato quasi solo messaggi di solidarietà e rammarico per la sua decisione. Il tutto da leggere in un sito dal nome programmatico: Wir wollen Franz (noi vogliamo Franz), una specie di dichiarazione d’affetto pubblica, in questa forma, senza precedenti.

In ogni caso, una cosa è certa: il prossimo governo, con a capo il duo Merkel-Müntefering, è figlio del suo tempo. L’era Schröder-Fischer, iniziata all’insegna di abbigliamento di classe, diete e storie di donne e contraddistinta fino all’ultimo da un utilizzo dei media senza precedenti, è definitivamente chiusa. Ora ci aspettano anni di lacrime e sangue, e, per questa incombenza, la Germania si è data un governo dal volto serio e corrucciato. Stiamo a vedere.

Commenti

1. Giovanni Di Cristofano - 12 novembre 2005

La filastrocca dell’albicocca
Stanno rinchiusi nella bicocca
Tesi e affamati il Cocco e la Cocca
Che la dispensa non cricca e non crocca
Non c’è rimasta una crosta di pane
E son finite arrosto le rane
E siccome il mare è in tempesta
Neanche il pescare a loro resta
Mentre al villaggio tutti fan festa
E del bucato è colma la cesta
Quando del sole illumina il raggio
S’affaccia all’uscio sempre un miraggio
Appare in pentola nella cucina
Torpida e grassa bella gallina
Senti gridare – ho fame, ho fame –
Ma non si vede neanche un salame
Che se i porcelli erano tanti
Ora son via tutti emigranti.

Intanto prendi un pezzetto di filastrocca.
La veletta è impegnativa ..poi dobbiamo incontrarci per la pioggia in un porton/ per fatal combinazion…. Sei sicura? g

2. Giovanni - 13 novembre 2005

Lacrime e sangue è la citazione di una dichiarazione di Roland Koch dell’altra settimana… Comunque sì davvero! I tedeschi dovranno stringere i denti…
A presto
Bel ritrattino
Se vuoi fare ANCHE una piccola descrizione di Stoiber ti consiglio il suo melenso sito http://www.stoiber.de
RIVOLTANTE!

3. Isadora - 13 novembre 2005

Lacrime e sangue è un’espressione che esisteva anche prima che l’oleoso e odioso signor Koch (anche noto come “der brutalstmögliche Aufklärer”) se ne appropriasse. Ecco, sì, questo è proprio un esempio di politico carrierista alla maniera della vecchia scuola di Bonn (anche se relativamente giovane), sicuramente non dotato della levatura morale di un Müntefering, del quale non condivido le idee, ma che considero una delle poche figure politiche rispettabili di quest’epoca.

No, grazie, Stoiber te lo puoi fare tu… questa cosa dei post su commissione mi mette l’angoscia…

GDC: eeehh???? Piaciuto o no? Capito nulla… e ora che fai? Ti tiri indietro e mi lasci a capo scoperto??

4. Giovanni - 13 novembre 2005

Anche a me mette l’angoscia… Però Stoiber merita!!!!!!!!!! :-))))))))))))
http://www.stoiber.de: che belle le immagini di lui che bacia la moglie sulla porta di casa… e i due piccioncini che fanno colazione insieme? Che tesori!!!!!

5. Giovanni Di Cristofano - 14 novembre 2005

Isadora con veletta è qui in alto http://www.newsblog.it/

poi abbiamo la Germania di Isadora http://www.newsblog.it/germania.htm

con i personaggi (manca Stoiber) .

Non vogliamo fare Stoiber? parliamo del nucleare, parliamo del come mai in un paese con poco sole vanno tanto i pannelli solari.
Se no parliamo dell’attivo commerciale attivo con la Cina: la Germania è dunque ricca o povera?

Se no che vogliamo fare? Un bloggetto cuori infranti? passare i bigliettini coi messaggini sotto al banco?
Zum allen fritten Kartoffeln, dove sono le ambiziose donne germaniche che facevano la maglietta di ferro ai cavalieri teutonici ? gdc

6. Isadora - 14 novembre 2005

Giddiccì, con tutti quei link mi eri finito in moderazione… ho potuto “liberarti” solo ora (e poi vedremo se sarà stata la decisione giusta…). Vado a vedere la veletta!!

Ma di Stoiber non doveva farlo Giovannino, il ritratto? Io non è che ne abbia molta voglia, in tutta sincerità… e del resto non ho capito nulla. Comunque io non sono tedesca, ma in questo periodo mi trovo a vivere in Germania.
Ma tu che sei, il mio pigmalione? E io che avevo aperto questo spazio per poterci mettere quello che pare a me, ma tu guarda… manco qui si può stare tranquilli…

Per quanto riguarda i pannelli solari… tema interessante, solo che, se mi metto a parlarne non la smetto più (e a voi non vi passa più…)

7. Giovanni - 14 novembre 2005

Ah Edmund edmund…. Vorrà dire che mi attrezzerò, ma per soddisfare GDC ce ne vuole.. Quindi mi prendo un po’ di tempo…
A presto Isa.

8. Giovanni Di Cristofano - 15 novembre 2005

1) Ah, Krudelaccia, non avete dunque inteso che Stoiber è un pretesto per incontrarvi?
2) Un tempo lontano vidi acqua bollente sgorgare sotto i cielo nebbioso di Casumaro da un piccolo pannello solare. Comincia a scrivere sui pannelli solari e non fermarti.
3) G.B. è molto preso a scrivere consigli ai direttori della BBC e del New York Times su come mandare avanti la baracca. Ci vuole pazienza.

Piggy gdc

9. Isadora - 15 novembre 2005

Giddiccì, cheffai, t’allarghi??

Ai pannelli solari ci penserò… ho un po’ paura di spaventare anche quei tre coraggiosi che leggono abitualmente, se mi lancio in discussioni troppo tecniche, sai com’è. Il mio post di esordio su oce (è anche qui in archivio, da qualche parte, uno dei primi scritti di Isadora) fu un arzigogolo sdolcinato sull’ossidazione del CO su platino e ci fu chi mi disse che era troppo difficile… pensa se mi metto a disquisire sulle problematiche legate alla purificazione del Si… meglio lasciar perdere, va là…

10. Giovanni Di Cristofano - 17 novembre 2005

E Stoiber no, e Isadora che passa lo straccino sulle scale nemmeno, e i pannelli solari lasciamo stare. E poi G.B. che soffre di crisi mistiche vaganti e ogni tanto si mette a parlare in tedesco come Ratzy. A qual triste destino/Ci conduci Odino?

1) Pannelli solari. Non devi disquisire. L’allieva tratti l’argomento in modo lieve e divertente facendo esempi, mettendo in luce e comparando gli aspetti tecnici, economici, ecologici e strategici.

2) Avevo in mente anche la Cina. Nel senso: la Germania è ricca o povera? Le aziende si arrriscono in modo spaventoso con l’outsourcing e la globalizzazione, lasciando scie di disoccupati a casa.

3) Ho il permesso di scrivere un raccontino con protagonista Isadora che china con lo straccino sul gradino mostra le belle forme al turpe vicino che risale ? gdc

11. Isadora - 20 novembre 2005

Uahuha, ma questo me l’ero perso… dunque… pannelli solari… non ne ho voglia. Quando mi torna la vena polemica faccio. Al momento, purtroppo per voi, sono in pace col mondo.

La Cina… non ne ho voglia. Non la faccio manco quando mi torna la vena polemica. Che poi, che c’entra l’outsourcing? Non è che intendevi offshoring? Non so, è che qui c’è stata la moda dell’India, per un po’. Pensa che Schröder a suo tempo aveva anche introdotto una “Green Card” della durata di cinque anni, nella speranza di attirare manodopera qualificata in campo informatico e subito la CDU s’inventò slogan tristemente famosi (e di pessimo gusto) quali: “Kinder statt Inder”, propagando il sostegno delle famiglie come antidoto all’invecchiamento della popolazione e il conseguente fallimento del sistema pensionistico attuale come alternativa all’importazione di manodopera. Sono falliti ambedue i concetti.
E i pionieri dell’offshoring stanno cominciando a rimangiarsi le loro decisioni, perché l’India non è poi più così a buon mercato e, per via di differenze sostanziali nella mentalità, per fare il lavoro di un tedesco ci vogliono cinque indiani, il che rende solo se il costo del lavoro dei cinque indiani è particolarmente basso.
La Cina non sarà un problema di lunga durata: se continuano così con lo sviluppo incontrollato attuale senza alcuna considerazione per le tematiche ambientali e di sicurezza, tra qualche anno non esisteranno più (e noi con loro, non illudiamoci, eh, ché la terra è sferica e Madre Natura ‘ndo coje coje…)

Ma che è sta fissazione con la Kehrwoche? Io, quello che dovevo scrivere, l’ho scritto, non avrei altro da dire, sul tema. Che c’entro io col tuo raccontino? Perché non scrivi di Heike che fa la Kehrwoche mostrando la coscia al vicino?

12. Giovanni Di Cristofano - 21 novembre 2005

ach ..dimenticavo. Non voglio nessuna fottuta ricetta e fettina di strudel. Qui in casa facciamo i migliori dolci della regione. Quando esco in bici col cartoccino dei dolci, gli altri ciclisti vengono gù come uccelletti. gdc

13. Giovanni Di Cristofano - 21 novembre 2005

Isadora mia adorata, ho deciso anche io di tenere il mio diario su un blog, il tuo. Voi spesso mi chiedete se ho crucci. A spiovere. Primo cruccio, l’incubo di Napoleone. Napo rivolge la famosa invocazione alla truppa lacera e affamata al via della Campagna D’Italia -Noi in pratica si va giù, si piglia, s’arraffa, alè fraternitè.- Ma i soldati si guardano perplessi, uno si guarda le scarpe e dice -Dopo tutto non si stava tanto male con Luigi Xvi.- Un’altro si avvia verso casa -Abbia pazienza generale, ma mi comincia la raccolta del grano.-
Qesto è il mio incubo, quando tento di fare scrittrici e giornaliste di voi bloggarole.
Înoltre …
Offshoring è quando porti i soldi alle Bahamas. Ousourcing è quando una azienda da voi sostituisce cinque italo-tedesche con una indiana.

Statt? dove li trovo i verbi irregolari? ti portavo tante rose quando mi rivendetti la grammatica tedesca.

Heike va benissimo, parlami di Heike e delle sue cosce. gdc


Sorry comments are closed for this entry

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: