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Ci siamo quasi 21 novembre 2005

Posted by Isadora in IsaSuOCE, PilloleDiGermania.
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Ci siamo quasi, Martedì ci sarà la consacrazione ufficiale di Angela Merkel con l’elezione del Cancelliere in parlamento. Der Spiegel non può ignorare, ma si attiene alla tradizione e, invece del faccione un po’ triste e così poco fotogenico della buona Angela, piazza una bella foto della Siegessäule, l’obelisco della vittoria (che campeggia a Berlino al centro di una delle rotonde più allucinanti d’Europa – der Große Stern) ed un titolo emblematico: “Eine kam durch. Merkels Weg zur Macht”, ovvero: Una ce l’ha fatta. Il cammino della Merkel verso il potere.

Una strada piena di sassi e sassolini e martedì se ne aggiungeranno altri, offerti dai franchi tiratori della “Große Koalition”. Si teme infatti che alcuni membri dell’SPD abbiano intenzione di votare contro di lei, alla faccia delle sfiancanti trattative delle ultime settimane in merito al “Koalitionsvertrag”, il patto di coalizione tra CDU/CSU e SPD. Merkel ha bisogno di 308 voti su 448 votanti appartenenti alla coalizione e non sembrano sussistere dubbi sul fatto che Angela otterrà il numero di voti necessario.

Ancora una volta, insomma, Angela Merkel ci sta offrendo una dimostrazione di quella che è la sua vera forza: superare le difficoltà ignorandole a muso duro e a denti stretti, risultando alla fine, malgrado tutto, vincitrice, per forfait dei concorrenti. Le ultime nove settimane sono state caratterizzate da trattative estenuanti, uscite di scena drammatiche, apparizione di volti nuovi, ma lei è sempre e ancora lì, a capo della coalizione e, da martedì, la prima donna cancelliere della storia tedesca.

Commenti

1. kOoLiNuS - 21 novembre 2005

sembra una trama da soap 🙂

2. Isadora - 21 novembre 2005

Lo è, kOoL, anche peggio… la cosa più carina di sta copertina l’ho scoperta più tardi… la “Vittoria” ha il volto di Angela Merkel con un bel sorrisino soddisfatto…

3. sgrignapola - 22 novembre 2005

Parlavo con dei miei colleghi tedeschi della Merkel. Mi sembravano tutti preoccupati del fatto che avesse un’immagine cosi’ poco accattivante. Cosa pensera’ il mondo di noi se presentiamo questa faccia, si chiedevano.
A me il fatto che qualcuno poco telegenico vada al potere mi fa piacere.
Nell’era del cerone e calza, vedere qualcuno che ce la fa anche se non e’ figo/a e’ una garanzia che non basta la faccia da culo.
Mi fa un po’ specie sentire che i tedeschi si preoccupino della loro immagine.

4. Isadora - 22 novembre 2005

Be’, sai, i tedeschi sono consapevoli del fatto di non essere particolarmente amati e poi sono un popolo estremamente autocritico (in modo davvero masochistico) e di sé stessi vedono solo i difetti (e pensano che anche gli altri vedano solo i loro difetti). Con Schröder e Fischer avevano avuto l’illusione, per un po’, di avere due leader presentabili, invidiabili, affascinanti, un po’ di “glamour” in un paese che per tante cose è famoso, tranne che per argomenti “modaioli”. E le borse sotto agli occhi della Merkel riportano alla mente tutti i timori più atavici dei tedeschi, la loro paura di essere considerati “spießig” (questa parola è intraducibile, mi sa che ci faccio un post).
È una cosa che dal di fuori è incomprensibile, ma che io, dopo qualche anno passato qui, riesco a “sentire”. Ci tornerò su, è un argomento che trovo davvero interessante.

5. sgrignapola - 22 novembre 2005

Pare che ce l’abbia fatta:
“Angela Merkel è il nuovo cancelliere tedesco. Grazie ai 397 voti su 614” da repubblica.

6. Giovanni - 23 novembre 2005

Mah che siano molto autocritici non è detto… La famiglia che conosco in baviera e, in generale, le persone che conosco in Baviera non le trovo molto autocritiche…
Sarà perchè i bavaresi non sono tedeschi….

Giovanni

7. Isadora - 23 novembre 2005

Giovanni, i bavaresi sono un popolo a parte, proprio come dici tu…


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