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Isadora 26 novembre 2005

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Questo nick nasce in una serata di febbraio (l’ho già raccontato nel post d’inaugurazione a questo blog), velocemente, senza grosse riflessioni: leggo una cosa molto bella, decido di commentare, per svariati motivi devo cercarmi una nuova identità. Un nome di donna, un nome nel quale possa identificarmi e che non sia così usuale come il mio “vero” nome. Detto, fatto (io sono sì una chiacchierona, ma di quelle che fanno seguire sempre i fatti alle proprie parole) nasce Isadora.

L’ispirazione mi arriva da una figura di donna eccezionale e assolutamente “avanti” rispetto al proprio tempo: la grandissima ballerina Isadora Duncan, nella quale sicuramente non m’identifico, ma della quale mi hanno sempre affascinata l’anticonvenzionalità, l’intelligenza, la biografia movimentata e tragica fino all’atto finale, la morte per strangolamento con la sua stessa sciarpa, impigliata in una ruota della sua Bugatti.

Non amo particolarmente la letteratura contemporanea, e coltivo un’allergia di matrice squisitamente snobistica nei confronti dei best-seller di provenienza americana, confesso di non aver mai nemmeno preso in considerazione l’idea di spendere il mio – già di per sè scarsissimo – tempo per leggere autori quali Erika Jong. E così sono rimasta a cuocere nella mia ignoranza fino ad oggi, quando, per una serie di casi fortuiti, sono venuta a conoscenza del fatto che il personaggio principale di un famosissimo libro degli anni settanta del secolo scorso (di detta Erika Jong), “Paura di volare” si chiama proprio Isadora.

Non leggerò il libro, giacché il mio tempo continua ad essere scarso e la pila di libri che “devo” leggere cresce inesorabile sul mio comodino. Già l’inizio, a quanto ho potuto capire dalle recensioni, Isadora in volo verso Vienna in un aereo stipato di psicoanalisti, mi mette l’angoscia. Ci tenevo a dirlo.

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Commenti

1. viscontessa - 26 novembre 2005

“la scopata senza cerniere” è un concetto che non dovresti snobare così facilmente.
Ci sono cose che una donna deve sapere 🙂

2. Giovanni Di Cristofano - 27 novembre 2005

KEHRwoche II L’AMICO FRITZ
Friederich Schmitz guarda il fiume dalla finestra. Non è un Schmitz qualsiasi, ha una personalità, per tutti egli è l’amico Fritz, dalla sua abitudine a canterellare operette e romanze.
Il Cacciatore.
A quest’ora, ventimila anni fa, il Cacciatore torna alla caverna dalla caccia giù al fiume. Per prima cosa avrebbe battuto la sua compagna facendo attenzione a non farle danni. Il Cacciatore doveva liberarsi dalla tensione di essere sfuggito alla tigre dalle zanne ricurve, vista in tempo sull’altra sponda; oppure doveva togliersi l’ira per essere riuscito a prendere solo due miseri conigli selvatici. La sua compagna è contenta di essere battuta, la rassicura sulle condizioni del suo Cacciatore, si libera dall’angoscia dell’attesa, se il Cacciatore fosse tornato ferito avrebbe dovuto ucciderlo con un colpo di pietra sulla testa.
Il Cacciatore aveva visto la prima volta la sua compagna lavarsi al fiume. Fresca e grassa al modo giusto. Aveva cominciato a punzecchiarla con la lancia sulle cosce e sul sedere, per spingerla verso la caverna. Lei gridava e fingeva di voler scappare, ma il grosso cinghiale irsuto che il Cacciatore trascinava con l’altra mano era una attrazione decisiva.
Ventimila anni dopo Fritz era capo-divisione contabile alla Interruttori Elettronici. Selezione ed evoluzione della specie. Che cosa avrebbe detto al fiero Cacciatore? -Signore, il destino si burlò di me dandomi un lavoro idiota, spulcio fatture.-
La produzione degli Interruttori Elettronici era stata trasferita in Cambogia. -Ma la direzione rimane qui.- Lo avevano rassicurato. Pure avvertiva una aria diversa negli uffici, gli amici si allontanavano da lui di un millimetro al giorno, in casa lo rispettavano meno. Forse erano sue fissazioni. Aveva preso a girare la voce che la Contabilità sarebbe stata trasferita a una filiale indiana. Cosa conta dove è un computer? Sarebbe diventato un samurai senza missione, aveva il dovere di suicidarsi. Si sarebbe presentato col kimono bianco decorato al cancello di rappresentanza degli interruttori elettrici. La katana, la lunga spada ricurva, al fianco. Nel silenzio avrebbe raggiunto la sua stanza, la katana si sarebbe abbattuta sul computer tagliando il tavolo in due. In ginocchio avrebbe affondato nel suo ventre il pugnale. Seppuku. Avrebbero posto una targa, i dirigenti lo avrebbero additato a modello ai nuovi assunti.
 Il cappello di Annelore.
Fritz guarda sul vetro del tavolinetto in stile ignoto, guarda dietro la porta della stanza da letto. Il capello di sua moglie non si vede ai soliti posti. Quando Annelore mette il cappello tira aria di riunione a far tardi con le amiche. Verso le otto chiamerà. ‘Sto per arrivare Fritz, magari arrivo tra un’ora, puoi arrangiarti per la cena?. Alle dieci chiamerà ancora. ‘Fritz sai sono venute fuori certe foto di questa estate che non avevo visto, dieci minuti e ci sbrighiamo. A mezzanotte bisognerà andare a prenderla.
Fritz decide che è tempo di vedere cosa succede in giro, giù in strada. Per le scale canterella al solito, ma si interrompe per una inattesa rappresentazione. Una figura di donna sta lavando i gradini. La donna è in una posizione insolita e assai indiscreta. In ginocchio sul gradino superiore lava il gradino inferiore. Una posa ardita che mostra a Fritz un sedere teso sotto la vestaglia a fiori. La luce falsa delle lampade a basso consumo si aggiunge a quella del tramonto, Fritz la vede attraverso un filtro. Chi è la donna.? Fritz sa bene che le donne vestono sempre uguale al loro turno, dunque questa vestaglina a fiori con gli spacchi, queste babbucce rosa con la punta ripiegata all’odalisca devono appartenere a una nuova. La donna gioca alla bella misteriosa, si è messa una specie di hijab, il velo islamico, e occhialoni di plastica gialla da lavoro. Di chi è dunque questo bel culo, Fritz? Fritz temporeggia, come al solito, poi accenna a una romanza ‘Le belle forme disciogliea tra i veli, o dolci baci, o languide..’ . La bella sconosciuta serra le cosce. Rabbia o timidezza? Fritz prova una gran voglia di sgaiattolare di lato, ma la voce ruvida del Cacciatore lo ferma. -Ti ho mai raccontato di quella volta che un mammuth emerse all’improvviso da un crepaccio davanti a me?-
-Per l’amor di dio non ricominciamo col mammuth.-
Fritz si sente in trappola tra due fuochi. Un lampo di decisione. Scende qualche gradino e mette una mano tra le bianche cosce. Sente la rugiada. La sconosciuta non porta mutande. Fritz solleva un lembo della vestaglina, chiude gli occhi e si china a baciare il tondo dono degli dei.
-Che ne dici bella? facciamo una pausa? Una tazza di the e una fetta di strudel con la marmellata al calvados fatta in casa.
La donna si alza, si gira verso Fritz, si leva gli occhiali.
-Non riconosci più il culo di tua moglie, amico Fritz?-
Fritz non ha la minima idea di cosa si dice in queste circostanze, oltretutto Annelore gli sorride.
-Forse pensavi che fossi via col mio cappello? L’ho portato al negozio, ho chiesto di sostituirlo. Ogni tanto ci vuole un cambiamento.-
Lo prende per mano e se lo porta a casa. _

3. Isadora - 27 novembre 2005

Grandissima Vis… tu centri sempre il punto della situazione… vuol dire che mi toccerà sciropparmi anche la Jong, prima o poi (facciamo più poi che prima, va bene? Per il momento non ne sento la necessità).

Giddiccì, ma a te la Kehrwoche sembra averti proprio dato alla testa…

Volevo fare un’aggiuntina al post ed un errata corrige (anzi: errata corridge, come dice un amico mio) al post di cui sopra.
La leggendaria Bugatti sulla quale trovò la morte Isadora Duncan non era la sua, ma di tal Ivan Falchetto. Si trattava di una T35/37 (leggo sul sito Bugatti). Sono andata spulciando il web per trovarne un’immagine, che ho finalmente trovato su di un sito che si occupa di automobili.
Un sogno di macchina anche questa, ma, guardandola, si capisce immediatamente come l’incidente con la sciarpa abbia potuto succedere.

4. otto - 27 novembre 2005

Non è detto, Isa. Potrebbe benissimo essere stata la ruota di scorta, gettata con stizza oltre il gardrail che si vede sullo sfondo da tal Falchetto Ivan. Il quale aveva raggiunto il punto di saturazione al riguardo delle lamentele della Duncan. Che per l’ennesima volta era tornata a batter chiodo sul fatto che lei era donna di classe, che le sembrava sconveniente dover fare la Kehrwoche come “tutte le altre”, che forse era il caso di prendere una governante….
( senza pretendere di aver scritto un “errata porridge” come si deve :-))

5. Isadora - 27 novembre 2005

Ah, otto, a proposito… leggevo proprio in questi giorni di un’inchiesta dell’associazione delle casalinghe tedesche… il 74% delle casalinghe tedesche desidera come regalo di natale una donna delle pulizie e solo il 37% sarebbe felice di ricevere capi di biancheria intima sexy. Sto mutando in una casalinga tedesca… omioddio!!!! (Ma questo era un modo carino di dirmi che il mio errata corrige è una cazzata?)

Silvia, tu non me la conti giusta…

6. silvia - 27 novembre 2005

io la donna delle pulizie me la sono fatta!!! non in quel senso 🙂 altro che lusso, rinuncio a qualche cena fuori, ma vuoi mettere arrivare a casa e trovare tutto bello pulito, in ordine e stirato?… un’altro modo di vivere!

… isa, quello di ieri sera era un amico per davvero … 🙂

7. Giovanni Di Cristofano - 27 novembre 2005

Balocchi e profumi…UN FREMITO D’ ALTRI TEMPI

E’ la mazurka che solleva la sua gonna
Per mostrare la caviglia
E poi fare l’occhio a triglia
Che puttana la tua nonna

Quando mio nonno, volontario di Marina
Se ne andava giù in cucina
Per tastare a il culo Rina
Sotto la sua biancheria

HO CAPITO I VOSTRI GUSTI !!! AUTORE AFFRANTO E DELUSO .gdc

8. Giovanni Di Cristofano - 27 novembre 2005

Mai più metterò i miei racconti in questo squallido ricettacolo di casalinghe che preferiscono un robot-aspirapolvere a un paio di mutande lunghe nere di pizzo di Fiandra. E io che che mi aspettavo una targa nel caseggiato ! Infami, riconosco tra voi coloro che fecero venire i dolori di pancia al giovane Wehrter dandogli lo strudel andato a male. gdc

(Come si fa a mettere un file sonoro .waw in questo posto?)

9. silvia - 27 novembre 2005

Giovanni… guarda la cosa da una prospettiva più ampia, non essere miope.
Se io arrivo a casa e ho da rassettare, stendere, lavare, stirare etc… pensi che poi abbia anche voglia di mettermi la guepière e fare faville sulle tue ginocchia? ma te lo puoi scordare! mica ho detto che voglio l’aspirapolvere o il tritatutto, che me ne faccio… voglio la colf! così arrivo a casa e anziché mettermi il grembiule mi metto la vestaglia di seta a pelle e ti attendo… di ottimo umore e con tempo a disposizione… pensaci: un piccolo investimento… per la felicità di coppia, così non sentirai più la frase “amore, no, stasera sono così stanca…!”
🙂

10. Isadora - 27 novembre 2005

Silvia, lascia stare… Giddiccì è fatto a modo suo… ed io ormai mi ci sono abituata, anzi, proprio affezionata… bisogna prenderlo così com’è.

Ma ‘sto sfondo, però… non mi dispiace, ma un pochino mi deprime… la cacchina (carta da pacchi!) era più allegra…

11. silvia - 27 novembre 2005

se mi metti un rosa pesca ti cancello dai preferiti…

12. Giovanni Di Cristofano - 28 novembre 2005

E io che saltavo come un grillo !!!! Ho trovate le Sveve !! risorge la Corte degli Hohenstaufen a Palermo. Arte , letteratura, saggi d’ogni paese che dissertano agli angoli delle vie, chi col turbante chi senza. E poi Cortigiane, geishe e odalische, che pure loro dissertano. Isadora poi ! avessi sposato Isadora ella m’avrebbe tenuta protetto nel suo cappeluccio dalle furbe e dalle casalinghe. E che ti scopro? Le mie sveve sognano che la Befana gli porti una impresa di pulizia dopo Natale. Spick-span women altro che Walhalla.
—-
. ….. Purtuttavia dappoiché le amarezze e le delusioni mi resero flessibile, quasi quasi metto giù un raccontino con Silvia in calze nere, (si potrebbe mica avere una foto ?) .gdc

13. otto - 28 novembre 2005

il tuo errata corrige è assolutamente corretto. Il mio errata porrige è al solito scritto da una personcina che con personalità distorta, e quindi passibile di interpretazioni naif.
Piuttosto qual è la percentuale di casalinghe che per natale desidera sia la donna delle pulizie che la biancheria sexy ?

14. Isadora - 28 novembre 2005

silvia… contaci (ho bisogno dei tuoi consigli…)!

otto, io ci sono. Non avrei nulla nemmeno contro ad un paio di orecchini…
😀

15. silvia - 28 novembre 2005

Isa cara, quando vieni da queste parti andiamo a fare un po’ di shopping assieme? 🙂 🙂 🙂


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