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Connessioni leggendarie 5 dicembre 2005

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Connessioni leggendarieTempo fa, sulle pagine di OCE, avevo scritto di una mostra un po’ inusuale, dedicata alla NET.ART. Il post è archiviato anche qui.

Un’iniziativa singolare e singola che si è occupata di riassumere dieci anni di una forma d’arte, la NET.ART, che nasce da e con internet, utilizzando tutte le possibilità offerte da questo mezzo potentissimo e rivoluzionario.

Un tipo di arte variegato e sfaccettato come lo è internet: difficile catalogare le iniziative, spesso ironiche, talvolta dissacranti, sempre inusuali, riunite sotto a questa denominazione. Connessioni leggendarie, questo il titolo della mostra ed il nome del sito ad essa dedicato, ci ha provato. Ne è uscita un’insalata appetitosissima di immagini, testi, informazioni – digitali e non – che ricostruisce la storia della NET.ART attraverso opere scelte per la loro significatività e “qualità connettiva” – rubo le parole al curatore, Luca Lampo – “la loro capacità di entrare in relazione con gli altri protagonisti della stessa storia”.

La mostra, che si è tenuta a Milano, si è conclusa il dieci di Novembre. Chi, come me, non ha avuto la possibilità di visitarla, può dare un’occhiata al sito e, volendo, scaricarsi il catalogo (bello!) o guardarsi le immagini. Il tutto su: www.connessionileggendarie.it

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Commenti

1. Briciolanellatte - 6 dicembre 2005

Molto interessante davvero. Grazie

2. Isadora - 7 dicembre 2005

Grazie a te, coraggiosissimo Briciola…

Io questa mostra l’avrei visitata davvero volentieri, sia perché il connubio arte-tecnologia è un tema che m’interessa particolarmente, sia per come la mostra è stata strutturata, a riassumere i punti salienti di uno sviluppo che ha avuto luogo in uno spazio temporale di un decennio, accompagnato e accompagnando lo sviluppo del mezzo internet da spazio élitario a mezzo di comunicazione di massa che per molti, ormai, è entrato a far parte del quotidiano.

Mi piacerebbe, per esempio, sapere quale sezione ha sollevato il maggiore interesse… a me, per esempio, affascina molto il tema “code poetry”…

3. sottovuotocosta - 8 dicembre 2005

non lo so. non mi attira il connubio arte tecnologia.

in tutta sincerità preferisco l’arte pure e semplice.
ma non sono andato alla mostra, purtroppo non mi attira il genere.

commento inutile.

4. Isadora - 8 dicembre 2005

mhm… sottovuoto, a questo punto potrei chiederti che cos’è l’arte “pura e semplice”, o dove tiri tu la tua riga personale…

Perché disconoscere un valore estetico ad opere che fanno uso di nuove tecnologie e ne sfruttano il potenziale (in modo a volte estremamente autoironico e alle volte geniale)? Perché tutto ciò che ha a che fare con la scienza e la tecnica in Italia viene guardato con sospetto? Goethe è stato, tra le altre cose, un pioniere della catalisi eterogenea. E non parliamo di intellettuali a tutto tondo quali Leonardo da Vinci. Perché invece l’intellettuale italiano moderno medio ritiene che occuparsi di argomenti tecnici sminuisca in qualche modo la propria competenza di “umanista”?

5. Isadora - 8 dicembre 2005

Cazzarola, sottovuoto, sono andata a visitare casa tua… ma mi fai ‘ste sorprese così??? Senza avvertire? Un bacio. Ripassa, mi raccomando. 😉


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