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I dolori della (mica tanto) giovane Isa 19 dicembre 2005

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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È cominciato tutto venerdì, quando ho ricevuto la notizia che i cinque server che ho ordinato si sono polverizzati in un luogo indefinito sulla via da Francoforte a Monaco. Per tutto il finesettimana ho nutrito il forte sospetto che ormai si trovassero in Polonia. E va be’.

Non ho fortuna coi web server, in questi giorni: sempre venerdì, arrivata a casa, faccio appena in tempo a collegarmi velocemente ad Internet per constatare che il “mio” Apache (a proposito: “Apache” in Indi significa “nemico” – sic) ha tirato le cuoia e, con lui, anche il mio blogghino. Si è ripigliato solo domenica sera.

Poco male, finalmente ho avuto il tempo di dedicarmi alla scrittura dei biglietti d’auguri di Natale, che mi guardavano da giorni con aria riprovevole, avendo ormai perso la speranza che mi occupassi di loro. Li ho scelti con cura, uno diverso per ogni destinatario, li ho scritti con affettuosa dovizia e li ho imbustati e chiusi con gran dispendio di colla. Poi, stamattina, li ho portati amorevolmente all’ufficio postale per affrancarli con francobolli natalizî, come ogni anno. Pensavo io. Non avevo fatto i conti con la sorprendente ed inusuale solerzia dell’impiegato postale di turno. Mentre io, la palpebra ancora a mezz’asta come di norma ogni lunedì mattina, cercavo di spostare la sua attenzione dalla mia scollatura ai francobolli con i motivi natalizî, lui stava già affrancando i miei biglietti con delle orribili etichette sfornate di fresco dalla sua stampante. Ero talmente incredula che mi sono risvegliata dal mio piccolissimo incubo prenatalizio ormai troppo tardi, quando lui, con un sorriso smagliante, ha imbucato i miei biglietti ormai sfigurati e mi ha presentato una collezione mastodontica di stramaledettissimi francobolli con motivi natalizî. Sull’orlo della crisi di pianto, sono solo riuscita a balbettare che io quei francobolli avrei voluto utilizzarli per affrancare i biglietti. Stava per partire un cazziatone epocale, quando i miei occhi si sono posati sul suo volto ancora più affranto del mio. Ho soprasseduto, pagato con un sorriso tirato e sono andata in ufficio.

I server sono stati avvistati verso le sedici e trenta, quando ormai avevo innescato un processo di escalazione senza ritorno attraverso tutti i livelli gerarchici della nostra grande famiglia. Sollevata dalla notizia, ho preso su i miei quattro stracci e ho deciso di avviarmi verso casa prima che potesse succedere qualche nuova tragedia che mi rovinasse questo piccolo momento di allegria. Pensavo io. Arrivata in strada mi sono trovata, per mio estremo disappunto, nel bel mezzo di una bufera di neve a constatare di aver dimenticato a casa l’ombrello. Nel tentativo di arrivare il più velocemente possibile alla stazione sono scivolata e mi sono (alla mia età!) sbucciata un ginocchio (naturalmente rovinando irreparabilmente un bel paio di pantaloni – nuovi! – di vigogna ed un bel paio di calze).

Ora mi chiedo solo cosa potrebbe capitarmi sulla via tra lo studio e la camera da letto. Quasi quasi dormo qui sul divano…

[Durante l’oscuramento del mio blogghino ho fatto un test assolutamente inattendibile proposto da Fabbrone qualche giorno fa. Punteggio = 35. Responso: According to your answers on the test, you are given to the occasional dramatic outburst. You seem to have days when you are calm and rational, yet others when you ride a temporary roller coaster of emotion. Yes, sometimes you overreact. Perhaps you are more sensitive in certain areas, like your love life or health. Or maybe you go a tad over-the-top during certain times of high stress (or fluctuating hormones… and this happens to both men and women!). Whatever the case, it would certainly be beneficial to keep the theatrics to a minimum. Going over-the-top can spice up your life but it also can cause unnecessary stress. When you’re on the verge of freaking out, take a deep breath and consider how things fit into the big picture. Is it really worth it? Ma chi, io??]

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Commenti

1. matteo - 19 dicembre 2005

Beh, per due giorni ho cercato inutilmente di connettermi a questo blog e stavo già pensando a una bella fregatura…

Scherzo, naturalmente: e complimenti alla padrona di casa.

P.S.: quella umlaut su “natalizi”, però…

2. kOoLiNuS - 20 dicembre 2005

Bello vedere che i “trucchetti” degli impiegati degli uffici postali siano uguali in tutto il mondo …. avevo in mano dei francobolli x la posta prioritaria e chiedo all’addetta “quanto costa spedire questa busta ?” … e lei via, pesa, stampa e appiccica il “francobollo” a codice a barre ….

vabbe …. tanta cioccolata ci vuole 🙂

3. Al - 20 dicembre 2005

kOol… che vuol dire che ci vuole tanta cioccolata?!
Scusa ma non ho davvero capito!!
O che son fuori io o non lo so
haha
🙂

4. silvia - 20 dicembre 2005

Isa… ho fatto 0 …

5. Al - 21 dicembre 2005

io ho fatto 35 se a qualcuno può interessare.
Quindi sono nella media, no?
Non dovrei preoccuparmi più di tanto..
😉

6. Al - 21 dicembre 2005

macchè mi son sbagliato. ho fatto 40.
visto Isa cosa mi fai dire?
è tutta colpa tua 😛

7. Isadora - 21 dicembre 2005

Al, 40!!! Ma sei peggio di me, allora!

Silvia invece ci batte tutti, come sempre… zero? Ma zero zero?

Matteo: ben arrivato!

kOoL: tu sì che mi capisci…

8. riccionascosto - 21 dicembre 2005

Zero come si fa?
Io ho fatto 20, comunque, e beccatevi il giudizio:
You’re as cool as cucumber. Even in touchy situations that could spark a theatrical reaction in most people, you seem to stay calm and composed. This likely stems from a rational, logical approach to life. Either that or you are just able to keep a lid on your emotions, even when you’re flipping out on the inside. You are generally able to maintain perspective and see the big picture, even when the worse appears to be true. You know that freaking out before you really know what’s going on results in the whole “mountains out of molehills” scenario. This is a healthy approach that allows you to cope well with most of life’s trials, big and small. As long as you are not blindly optimistic to the point that you ignore trouble, you’re coping very well.
Essere fredda come un cetriolo, però, non lo so se mi piace…

9. Isadora - 21 dicembre 2005

Ricciola… d’ora in poi ti chiamerò “la mia fredda cetriolina…” 😉 (comunque ci prende, ‘sto cavolo di test… e secondo me la Silvia ha barato…)

10. Al - 21 dicembre 2005

Sì Isa, 40. Non ci credo.
Ma è una cose bella o una cosa brutta?!
A me il responso che ha dato piace, che poi è lo stesso che ha dato a te quindi…
E ….sì, è vero, secondo me ci prende abbastanza il test. le mie reazioni sono sempre abbastanza spropositate .. I DO overreact…
🙂

11. Max - 23 dicembre 2005

Silvia ha barato di sicuro 🙂 lo fa sempre 🙂


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