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leggi_e_agisci 5 febbraio 2006

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Così s’intitola l’ultimo hoax che ha appena raggiunto la mia casella di posta elettronica.

La curiosità è donna, io pure, ergo: dopo aver accertato l’assenza di virus e studiato bene il tutto, ho azzardato l’apertura dell’allegato (cosa da non fare mai, se non si è sicuri di ciò che si sta facendo, mi raccomando!).

Salta fuori una classica catena di S. Antonio, ma una di quelle per baggiani di prima categoria: in pratica sostiene che Microsoft “controllerà” (e mi piacerebbe proprio sapere con quale tecnologia… che me la brevetto col nome di miracle spam) la mail in questione per due settimane e, cito, “Microsoft vi pagherà €245 per ogni persona a cui manderete questa comunicazione. Microsoft pagherà €243 per ogni vostra lettera forwardata e per ogni terza persona che riceverà la vostra comunicazione, Microsoft pagherà €241.”. Credete a questa che ve ne racconto un’altra, diceva mia nonna.

Ora, a giudicare il percorso della mail che ha raggiunto anche me, di cretini che se la sono bevuta e che hanno immediatamente provveduto al forwarding ce n’è una bella quantità, in giro. Magari non ci hanno creduto, ma hanno spedito secondo la filosofia del: “non ci credo, ma non si sa mai”. Cretini lo stesso.

Non fatelo.

Le catene di S. Antonio per posta elettronica non sono virus nel senso letterale del termine, ma hanno il potenziale distruttivo di un virus in quanto ogni forwarding porta ad un’elevazione esponenziale del traffico in rete e può arrivare a bloccare i maggiori mailserver, un po’ come le code in autostrada. Non ci guadagna nessuno, ci perdiamo tutti noi che utilizziamo la posta elettronica per scambiarci informazioni (eh, sì, qualcuno ancora lo fa).

Commenti

1. liciogalli - 13 febbraio 2006

Potresti farmi un ennesimo favore? (me ne fai tanti…)
Come fai ad accertare l’assenza di virus ? Per motivi x non posso chiedere queste cose a chi mi circonda…Ti ringrazio (Ho letto anche l’ultimo post, e in fatti aspettavo l’inserimento di quello per chiedere.
Distinti saluti (anche se, per tradizione informatica ho dato del tu…che non mi piace molto)

2. isadora - 13 febbraio 2006

Licio, e che favori ti avrei mai fatto??🙂

La certezza non c’è mai (per questo dico: non imitatemi) e con allegati di tipo .doc c’è sempre il problema delle macro, che andrebbero comunque sempre disattivate in Word. Io ho un ottimo software antivirus, con cui scansiono tutte le mail e i file in entrata, ma anche quello non offre una garanzia “totale”. Diciamo che talvolta, come in questo caso, accetto di correre un rischio calcolato.

Su questa catena in particolare c’è da dire che è talmente “grezza” da far supporre che dietro ci siano dei dilettanti, quindi il rischio era minimo. Pensa che nell’allegato, nelle informazioni del file (visibili per chiunque abbia un minimo di dimestichezza con Word), c’era persino la mail dell’autrice. Potrebbe essere un fake (ma se lo fosse, perché non inserire lo stesso nome e indirizzo e-mail del testo?) oppure semplice ignoranza (più probabile, in questo caso).

Insomma, niente ricette miracolose… solo un po’ di spirito di osservazione e tanta curiosità.

3. liciogalli - 14 febbraio 2006

GRAZIE…o Musa del Parnaso…(se accetta uno scherzoso, ma doveroso complimento)


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