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Il sacro odio 6 febbraio 2006

Posted by Isadora in IsaSuOCE, Sammelsurium.
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Der Spiegel – Nr. 06/2006È il tema più discusso di questi giorni, un avvenimento apparentemente insignificante che ha dato il via ad una reazione a catena di dimensioni spropositate. Dodici caricature su Maometto pubblicate da un giornale danese e poi a ruota da diversi quotidiani occidentali scatenano un putiferio, che negli ultimi giorni si è trasformato in una specie di moderna crociata al contrario, una confrontazione tra due mondi opposti. L’arroganza del mondo occidentale, che si nasconde dietro a dissertazioni politicamente corrette sulla libertà di stampa buttando alle ortiche qualsiasi tipo di rispetto nei confronti di altre culture e forme di pensiero e l’arroganza del mondo islamico, che non tollera altre opinioni, altre religioni, altri punti di vista.

La libertà d’espressione, ma certo. Io sono ben felice di avere avuto la fortuna di nascere e di vivere in paesi in cui la libertà d’espressione è un valore indiscutibile. Ma dove finisce la libertà d’espressione e dove comincia il rispetto per gli altri? Essere liberi di esprimersi significa calpestare i valori altrui senza alcun riguardo, senza alcun senso dell’etica, senza preoccuparsi delle conseguenze?

Vi consiglio due letture dalla versione inglese di Spiegel-online:
European Arrogance Versus Muslim Fanaticism
“Professional Cartoonists Wouldn’t Do This”

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Commenti

1. Gemisto - 6 febbraio 2006

La satira deve essere dissacratoria, deve essere critica contro qualsiasi forma di potere e di credo, compreso quello religioso. Se qualcuno ha la coda di paglia è un problema suo. Si ricordi la dissacrazione anche religiosa de “Il Male” alla fine degli anni ’70. Purtroppo il mondo invece di andare avanti, sta tornando indietro come ha giustamente commentato Umberto Eco ieri sera a “Il tempo che fà” e oggi, come ha giustamente commentato Daniele Luttazzi, è quasi impossibile pensare che all’epoca esistesse un settimanale satirico come Il Male, veramente all’avanguardia, avanti di 50 anni.

2. isadora - 6 febbraio 2006

No Gemisto, non ci siamo. Riporto qui un commento che ho scritto a risposta alla discussione sviluppatasi su OCE in seguito a questo post, ché mi pare ci stia bene anche qui sotto:
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Rick, forse bisognerebbe riportare alla mente che per i musulmani l’iconografia di per sè è blasfemia. Quindi le vignette su Maometto sono ben più gravi delle prese per il culo di Serra. Con tutto il rispetto per la libertà d’espressione, ritengo che i mezzi di comunicazione di massa, anche se si tratta di giornali di bassa lega come quello danese in questione, abbiano anche una responsabilità nei confronti dei proprî lettori.

Che poi le dittature più o meno religiose di alcuni paesi islamici strumentalizzino questo avvenimento per rafforzare il proprio potere (la religione come oppio dei popoli funziona ancora e sempre) e come valvola di sfogo (un po’ come da noi il calcio) per la frustrazione delle masse bovine… su questo, a mio parere, non ci sono dubbi.

Non è comunque una giustificazione per provocazioni gratuite, ignoranti ed offensive. Così come le provocazioni, anche le peggiori, non sono mai una giustificazione per atti di violenza e di terrorismo.

A coloro (e qua e là si è sentito anche questo) che condannano la violenza dei fondamentalisti musulmani in contrasto con le presunte civiltà e maturità delle culture occidentali, consiglio vivamente di comprarsi un atlante e andare a guardare dove si trova l’Irlanda del nord. Come sempre vi ci metto anche un link, tanto per rinfrescare la memoria: Irlanda del nord su WarNews
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3. matteo - 6 febbraio 2006

Cara Isa, sono perfettamente d’accordo con il tuo articolo e, soprattutto, con la scelta del concetto di “arroganza” per definire l’atteggiamento di entrambe le parti (“noi” e “loro”).
In generale, questo mi sembra un ben triste dialogo tra civiltà, che ottiene solo il duplice risultato di offendere la sensibilità religiosa di milioni di persone e di dare il pretesto ad alcuni capi di stato islamici di cavalcare (e probabilmente fomentare) la protesta…

4. silvia - 6 febbraio 2006

Isa, senza neppure entrare nella satira, ma nel fumetto, credo valga la pena citare un esempio casalingo:
http://www.cavezzali.com/padre.htm
le sue vignette sono state per anni pubblicate su lupo alberto e nessuno ha mai infiammato le folle. ti assicuro che l’immagine di Dio è piuttosto fuori dalle regole; inoltre, per la religione cristiana la bestemmia verso lo Spirito Santo non mi risulta essere perdonata (a differenza di quella verso Dio) e il disegnatore lo raffigura spesso come un uccellaccio un po’ “sborone”, quindi non molto distante dal “peccato supremo” … ovviamente per chi è credente e praticante.
si può discutere all’infinito di buono e cattivo gusto, di tollerabile o indecente, ma la violenza è violenza punto e basta e PERSONALMENTE non posso fare altro che disapprovarla.
Poi, in una visione più ampia dico che noi (come occidente) non siamo assolutamente nella posizione di poter giudicare; basta dare un’occhiata alla storia moderna e contemporanea per avere di che chiudere la bocca per sempre. sai come la penso sul concetto di etica intimamente connesso al tempo di ogni singola cultura e come disapprovo la presunzione tipicamente occidentale che tutto il pianeta si evolva in questo campo al nostro stesso passo e che ad esso debba per forza adeguarsi.

5. Gemisto - 7 febbraio 2006

Mia cara Isa, possiamo stare a discutere all’infinito, purtroppo l’unica verità è che viviamo in un mondo di merda (mi passi il termine) e noi siamo sempre intenti a pulirci il culo!!


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