jump to navigation

La strada della cultura industriale 19 marzo 2006

Posted by Isadora in StradeATema.
trackback

Tra le strade a tema che solcano la Germania ce n’è per tutti i gusti e non solo in ambito “mangereccio”. Uno dei percorsi a mio parere più inusuali ed interessanti è quello della strada della cultura industriale (sito in inglese) – in tedesco: “Route Industriekultur” – che attraversa tutto il bacino della Ruhr da Dortmund fino ad Hamm da ovest a est e da Hagen fino a Marl in direzione sud-nord.

Il bacino della Ruhr è, nell’immaginario collettivo, un luogo di miniere e ciminiere industriali, acciaio e carbone, grigio e sporco. Lo pensavo anch’io, anni fa, prima di andarci a vivere nel bel mezzo per un paio d’anni e ricordo la mia sorpresa nel ritrovarmi in una regione verde, ospitale, viva, interessante e dinamica, che affronta il tramonto della propria tradizione industriale con creatività e spirito innovativo, anche grazie alla mentalità gioviale e aperta dei suoi abitanti.

Oggi molte miniere sono chiuse e gli edifici, spesso risalenti all’inizio del ventesimo secolo, alcuni dei quali veri e proprî gioielli di architettura industriale e come tali patrimonio culturale di grande valore, trovano un nuovo utilizzo come musei o come veri e propri “parchi”, che ospitano mostre ed eventi, specialmente durante il periodo estivo.

La strada che vi propongo oggi offre più di venti percorsi incentrati su varî aspetti dell’eredità industriale, a partire dalle ville delle grandi dinastie dell’acciaio, passando dai bellissimi nuclei abitativi costruiti per i minatori, ma anche le miniere vere e proprie (nel Bergbau Museum di Bochum, per esempio, si possono visitare alcune parti delle miniere non più in funzione).

Gli amanti dello shopping possono poi fare tappa a Oberhausen, dove nel 1996 è stato inaugurato il CentrO, il “Mall” più grande d’Europa, che a sua volta ospita il Gasometro, costruito nel 1929 per l’immagazzinamento di gas e trasformato in area espositiva e centro di iniziative artistiche all’inizio degli anni novanta.

Annunci

Commenti

1. matteo - 20 marzo 2006

Posso testimoniare, per avere fatto visita all’autrice qualche anno fa, che il bacino della Ruhr, nonostante i preconcetti, offre effettivamente molte piacevoli sorprese.

2. germanynews - 20 marzo 2006

Inserisci il quadro di Overbeck che raffigura Germania e Italia, lo trovi da me: funge da banner.
Saluti

3. isadora - 19 aprile 2006

Essere “plagiati” è anche un sinonimo di “successo”… mi chiedevo se a qualcuno questi posts sulle strade a tema interessassero. Interessano. Il primo esemplare di copiaincolla di questo post che ho trovato è questo: Dalle industrie al parco, apparso due giorni dopo la pubblicazione qui sul sito di viaggioadagio a firma di un tal dedicris, che non si è nemmeno preso la briga di linkare o ringraziare o che so io. Non riesco ad esserne contenta. Anzi, sono piuttosto irritata.

4. Gabriella - 19 aprile 2006

Adesso il tuo blog è raggingibile…
Quando si gestisce un blog collettivo, come viaggioadagio.it, con 82 utenti registrati, qualcosa può sempre sfuggire. Anche perché ci basiamo sulla buona fede dei nostri collaboratori, che non sono assolutamente tenuti a produrre esclusivamente materiale originale. Possono anche segnalare testi altrui. E non è raro che ci capiti di segnalere blog o siti interessanti. Dedicris, avrebbe potuto tranquillamente citare il tuo blog. Perché non l’abbia fatto, non lo so. Ti ho segnalato il suo indirizzo web, perché di lui non ho altri riferimenti. Mi dispiace per quanto accaduto. Il post sarà corretto a tuo nome e a “titolo di risarcimento” uscirà un post in cui viene segnalato il tuo blog per chi cercasse un po’ di Germania. Naturalmente, se la questione da parte tua può comporsi in qualche modo, ci farebbe piacere se volessi raccontare la Germania anche su Viaggioadagio. Puoi registrarti e riceverai immediatamente i permessi per postare autonomamente. (Per una volta non dovrei spiegare come funziona wordpress 🙂 )


Sorry comments are closed for this entry

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: