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Stasera cucino io (3) 22 marzo 2006

Posted by Isadora in ParentiSerpenti.
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Non è l’unico momento, oggi, nel quale ho coltivato pensieri poco amichevoli nei confronti di mia suocera. E del suo annaffiatoio. Ma qui devo fare un passo indietro e riassumere l’antefatto: per motivi a me assolutamente oscuri (mio suocero sostiene strane teorie sul risparmio idrico), il rubinetto del lavello della (maledetta!) cucina continua a pisciare acqua per una trentina di secondi dopo essere stato chiuso. Nella teoria di quel pazzo furioso che l’ha progettato, la previdente casalinga dovrebbe quindi chiudere il rubinetto in anticipo ed utilizzare il restante getto d’acqua, riducendo (!) così il consumo. In realtà finisce che il rubinetto viene chiuso quando non si ha più bisogno d’acqua e il resto se ne va allegro giù per lo scarico. Una persona normale avrebbe dopo poco tempo cambiato il rubinetto in preda ad una crisi di nervi. I miei suoceri non sono persone normali. I miei suoceri hanno un’apposita bacinella nel lavello in cui, da vent’anni a questa parte, viene raccolta l’acqua in eccesso, che poi viene travasata in un annaffiatoio apposito ed utilizzata per annaffiare le piante. A parte il fatto che, in questo modo, una parte del lavello è inutilizzabile per via della presenza della bacinella, c’è da aggiungere che l’annaffiatoio di cui sopra è strategicamente posizionato per terra, nell’angolo topico fra lavello e piano di cottura.

Dopo il primo inavvertito calcio all’annaffiatoio (pieno) con conseguente (a giudicare dal dolore) frattura dell’alluce sinistro, provvedo quindi a bandire, in un mormorìo d’irripetibili imprecazioni, l’annaffiatoio (non prima di essermi lucidata la fronte contro alla maniglia dello sportello della cappa aspirante) in un angolo inutilizzato della cucina, insieme alla bacinella. Come per miracolo, ogni volta che mi giro, l’annaffiatoio è di nuovo nel suo angolo. I pensieri omicidi si accavallano nella mia mente.

Decido di distrarmi apparecchiando la tavola. Mi piacciono le tavole apparecchiate in modo festoso, una bella tovaglia, i piatti “buoni”, i bicchieri luccicanti… le festose immagini che mi rasserenano vengono spazzate via in un lampo dal perentorio annuncio di mia suocera: “Una tovaglia così grande” – abbiamo aperto il tavolo in tutta la sua lunghezza – “non ce l’ho.” Questa notizia, a poche ore dall’arrivo degli ospiti e per di più in una giornata festiva, mi porta alla soglia della crisi isterica. Sono lì lì per mettermi a piangere quando la suocera, impietosita, tira fuori una tovaglia tutta sgualcita dicendo: “Be’, sì, una ce l’avrei, ma non riesco a stirarla…”. In questo momento sarei disposta persino a farne una all’uncinetto seduta stante, quindi, visibilmente sollevata, rispondo che, se mi dà un ferro da stiro, alla tovaglia ci penso io. Come diceva Manzoni? Ah, sì: “E la sventurata rispose”.

Mia suocera, con un sorriso da pubblicità del dentifricio, mi porge un residuato bellico della prima guerra mondiale con un soddisfatto “ecco qua” e mi lascia sola a stirare. La tovaglia è bella, ma il tessuto non ne vuole sapere di collaborare con gli intarsi di pizzo, cosa che probabilmente è da ricondurre al fatto che la temperatura del ferro da stiro, anche nella posizione “lino”, pare non andare oltre i quaranta gradi. Combatto per una mezz’oretta ottenendo un risultato pietoso. Mi arrendo e decido che questa sera avremo una tavola “grunge”.

Com’è andata a finire? Be’, alla fine la cena è stata un successo, anche se io ho un ricordo piuttosto vago della serata, mia suocera si è rimpinzata di mousse di mortadella, la settimana seguente abbiamo vissuto di crespelle senza glutine e nel giro di un mese mio suocero ha accordato l’acquisto dei seguenti articoli: una pentola da undici litri (mai più usata), un nuovo piano di cottura e una vaporella…

Commenti

1. PlacidaSignora - 24 marzo 2006

Ma un nuovo rubinetto no, eh? ;-*
(ora almeno sai cosa regalarle a Natale: una tovaglia lunghissima di quel cotone che non si stira)

2. isadora - 24 marzo 2006

Hehehe, Placida… una tovaglia lunghissima, oppure una sciarpa lunghissima… come quella di Isadora…😎


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