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Italiani all’estero 14 aprile 2006

Posted by Isadora in IsaSuOCE.
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Non ne posso più. In giro per blog italiani si leggono quasi solo banalità superficiali a proposito della legittimità del voto degli italiani all’estero, colpevoli di aver influenzato il risultato delle elezioni a favore del centrosinistra.

Si leggono mostruosità di ogni tipo, teorie astruse ed aberranti e, soprattutto tanta, tanta, tanta ignoranza. Ignoranza nei confronti della Costituzione Italiana, delle modalità di voto all’estero, dei basilari concetti democratici di diritto e dovere civico, della realtà degli italiani che risiedono all’estero.

Noi siamo qui, i misteriosi italiani all’estero. Gli italiani di seconda classe. Qui, sulle stesse piattaforme sulle quali scrivete voi. Vi parliamo del nostro quotidiano, del nostro estero, delle nostre esperienze e lo facciamo nella nostra lingua.

Noi vi leggiamo e vi siamo grati di poter essere quotidianamente un paio d’orette in Italia grazie ai vostri scritti ed alle vostre parole, di chiacchierare e discutere con voi. Noi scriviamo per rendervi partecipi della nostra realtà, per raccontarvi com’è, questo estero, quali problemi abbiamo, cosa desideriamo. E vi raccontiamo anche com’è l’Italia, vista da qui, senza la censura di questa o quella fazione, cosa si pensa, all’estero, della situazione politica ed economica dell’Italia.

Ma voi non ci leggete. Non v’interessa. Rincoglioniti da un’overdose di veline e reality-shows, cercate sui blog la continuazione dell’entertainment televisivo, da consumarsi velocemente e senza riflettere troppo. Tette e pettegolezzi. Conferme di ideologie trite e ritrite, pregiudizî immotivati. Magari una bella rissa. Basta non essere costretti ad uscire dal tiepido nido dell’inconsapevole ignoranza. E magari, di banalità in banalità, diventare una blogstar.

A nessuno di voi è venuto in mente che la discrepanza dei risultati delle votazioni degli italiani all’estero da quelli raggiunti all’interno del paese possa essere riconducibile al fatto che all’estero l’informazione sia più aperta, più pluralista, meno faziosa e meno censurata? Nessuno è stato sfiorato da questo dubbio?

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Commenti

1. kOoLiNuS - 15 aprile 2006

Io no.
Infatti ne ero certo.

W gli italiani emigranti !!!!

2. stefano in arte roger - 15 aprile 2006

Cara Isa, tranquilla, tu non hai ne merito ne colpa, tu hai semplicemente votato esprimendo la tua scelta. Se le cose sono andate come sono andate la colpa è di un sistema politico sbagliato con sbagli vecchi di decenni e che si sono incancreniti nel sistema stesso portandolo piano piano verso il collasso, e di un modo di governare, o di intendere il governo di una nazione, che fa si , che al potere salgano , non servi dello Stato, e per Stato io intendo non solo lo Stato geografico , ma anche noi tutti, a prescindere dal colore in cui si creda o dal Dio che uno prega o non, purtroppo a governare ci sono solo padroni che governano solo per il potere loro e basta.
Anche stavolta le cose sono andate come sono andate, perchè ambedue gli schieramenti non hanno fatto proposte concrete e basate su soluzioni concrete, ma hanno solo accentuato, ognuno a pro suo, i problemi, dando in cambio all’ elettore soluzioni fumose e poco convincenti come solo un cattivo padrone sa dare.
Da parte mia fin da quando ho cominciato a votare ho cercato di guardare la politica al di fuori delle ideologie o schieramenti, guardando a quello che produceva e a quello che distruggeva, e ogni volta quando sono andato a votare ho fatto un bilancio, non pensando a me, ma cercando di guardare al benessere di tutti , e ogni volta ho cambiato , purtroppo, e sperato, invano, che anche gli altri facessero come me…..ma questo non è stato…..e ancora una volta il partito degli ” indecisi”, io preferisco chiamarli ” coscienze critiche” , ha deciso….e siccome la chiarezza è stata poca , ha spaccato l’ Italia.
Io spero che queste ” coscienze critiche” crescano e che siano finalmente decisive per dare un segnale forte alla politica italiana che ..primo…non si diventa padroni di uno stato perchè ti hanno eletto, ma si resta servi dello stesso ….secondo…. che se sbagliano, o in malafede o per propria incapacità manifesta devono avere la certezza che verranno condannati, politicamente( perdita di consensi), moralmente, fisicamente( che vadino a casa), e che non come ora….possano mantenere privilegi di cui non hanno diritto, e così continuare a far danni allo Stato( inteso nella sua interezza geografica e fisica). Per far cio occorre che nelle coscienze di tutti cresca la certezza che il benessere di tutti è anche nel volere il benessere di chi ti sta accanto e che magari la pensa in modo diverso. Ama il prossimo, e come prossimo intendo tutti non solo chi la pensa come te, come te stesso…solo applicando questo concetto alla vita ed alla politica potremo ottenere che il paese e noi tutti si cresca in armonia , prosperità, giustizia .Pensaci bene….quello che ti ho detto, possono sembrarti delle ovvietà, ma vengono da uno che ha avuto sempre una coscienza critica verso quello che sono i poteri siano politici siano religiosi.
Detto questo……e nella speranza di non averti annoiato….ti saluto cara Isa coscienza critica temporaneamente(spero) all’ estero e sappi che condivido quello chehai scritto nel post.

Roger….elettore ampiamente deluso e preoccupato alla disperata ricerca dell’ unità di uno stato

3. stefano - 15 aprile 2006

ah…….se mi chiedessi…..se ho un homepage o blog che sia…ti rispondo, cara ex zingara binaria, che io , prendendo spunto dalla tua definizione……sono un rom con la ram in cerca dell santo graal chiamato libertà……bada bene LIBERTA , non anarchia…….anche nel web……………quindi sono homeless per scelta…..se ti fa piacere accogliermi in casa tua….fammelo sapere….che io sarò felice di riposare , ogni tanto, le mie stanche gambe e i miei pesanti glutei su una sedia in casa tua……premetto che sarò, discreto, rispettoso, parco nelle richieste….detto questo ti saluto e ti auguro una Buona Pasqua.
Mi scuso per l’ intrusione…..e in attesa di risposta……

Roger……..rom con la ram

4. isadora - 15 aprile 2006

Roger, ma che intrusione? Io sono qui per scambiare opinioni, discutere, imparare, insegnare, ragionare, cazzeggiare… se non m’interessasse lo scambio, non darei la possibilità di commentare. E i commenti che più mi fanno piacere sono quelli che portano opinioni, idee, informazioni, quali che siano. Quelli che mi fanno capire che, dall’altra parte dello schermo, qualcuno ha recepito il messaggio e si è preso la briga di pensarci su e dirmi la sua opinione.

Riassumendo: passa, leggi, scrivi quando vuoi, le porte sono spalancate e tu, insieme a tutti gli altri “passanti”, sei il benvenuto con tutte le tue opinioni, quali che siano.

5. stefano - 15 aprile 2006

Grazie….ed un abbraccio ….e che ciò anche se virtuale….ti faccia sentire piu a casa………….ciaoooo

Roger

6. Al - 15 aprile 2006

Oh carissima
Volevo proprio dare la colpa a te per il risultato delle elezioni. Non è che il vostro voto siccome siete più lontani vale doppio?!
Nah, scherzo. Credo di essere andato dalla ‘vostra’ parte pure io. Oh, dico ‘credo’. Perchè il voto è segreto eh!!!!!!
Comunque no, non ci pensa nessuno. Mi aveva detto una olandese che aveva fatto un progetto sull’Italia delle cose oscene, e da quelle parti, l’ ormai ex CAPO, è visto proprio come un dittatore, per non parlare poi della censura.
Vabbè
Mi è mancato il tuo divano.. che dici, ci sto ancora, visto che hai appena accolto in casa Roger?
Ti avviso che “lì di dietro” è un territorio vasto… è una provincia ovviamente, ma mi sto battendo perchè diventi almeno stato indipendente. Eccheccavolo.
Oppure mi metto a cantare ‘Fatti più in lààààààà’?’

Boh.

Ciao carissima ^^

7. Algonuevo - 17 aprile 2006

ciao,

anche io esule esiliato esilarato, dall’estero osservo la bagarre. e mi viene da ridere, quando penso al vecchiume che nell’immaginario italiano rappresentano gli italiani – pizza mafia e mandolino – all’estero. Ma quanto si sono sbagliati sti tromboni, convinti che gli Italiani all’estero siano quelli delle sfilate e di o’ sole mio? Peggio per loro, gli sta bene.

Pero anche un dubbio mi assale – e per ansia di giustizi. Tu dici:

“A nessuno di voi è venuto in mente che la discrepanza dei risultati delle votazioni degli italiani all’estero da quelli raggiunti all’interno del paese possa essere riconducibile al fatto che all’estero l’informazione sia più aperta, più pluralista, meno faziosa e meno censurata? Nessuno è stato sfiorato da questo dubbio?”

Il mio dubbio è: noi italiani all’estero, non saremo un po’ influenzati da questo sguardo che i giornali esteri portano su un’Italia ridicola e ridicolizzata? E c’è da dirlo, io non ci capisco molto del mio paese, e quando leggo le news su internet mi ci incazzo ed i mie colleghi capiscono che leggo i giornali italiani perchè alcune nostre parolacce sono cosi’ simpaticamente conosciute… Pero’ mi chiedo: ne capiranno qualcosa di più i giornali esteri che sbagliano sistematicamente le doppie?? Berlusconi è un caso di scuola per chi si diverte a considerarci dei simpatici “cazzoni” (o “coglioni”, per restare in tema).

E’ solo un dubbio, ma un po’ diffido degli articoli censori e degli editoriali che fanno un titolo facile e ad effetto. Per il lavoro che faccio, mi diffido un po’ del potere che noi stessi abbiamo. Non so, è un dubbio.

Per il resto condivido tutto quello che dici.
un abbraccio!

algonuevo.splinder.com

8. Cari coglioni « …a casa di Isa - 16 marzo 2008

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