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La strada del sale 15 aprile 2006

Posted by Isadora in StradeATema.
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C’è stato un tempo in cui il sale era una mercanzia di grande valore, il cosiddetto “oro bianco” e in Germania, dove, per questioni climatiche, estrarre sale dall’acqua di mare era un processo troppo costoso, il sale si ricavava soprattutto dalle miniere. Una delle principali miniere di sale si trova a Lüneburg una città la cui storia ed economia è stata per secoli strettamente legata alla produzione del sale.

Da questa bella cittadina parte un percorso, l’antica strada del sale, che si estende per un centinaio di chilometri fino alla più nota Lubecca, la città dei Buddenbrooks,passando per le graziose cittadine di Mölln e Ratzeburg.

Una strada interessante sia dal punto di vista paesaggistico (da non perdere nel periodo di Agosto-Settembre lo spettacolo dell’erica in fiore che illumina la Lüneburger Heide) che storico, consigliata per una vacanza in bicicletta.

Chi volesse saperne di più sulla storia dell’estrazione e lavorazione del sale trova tutte le informazioni al Museo del Sale di Lüneburg.

Commenti

1. PlacidaSignora - 15 aprile 2006

Quella strada avrà storie meravigliose come quelle della nostra (anzi, delle nostre vie del sale)…
Buona Pasqua tesora :-*

2. matteo - 16 aprile 2006

Anche da me, buonissima Pasqua (lo so, non è un commento…).

3. perec - 17 aprile 2006

qualche giorno fa mi hanno parlato di una speciale fiera del sale che si terrà a napoli l’anno prossimo. cercano strde del sale in giro per il mondo… mando subito il link di questo post alla mia amica… e grazie: ho fatto il test per sapere che muppet sono… e ci ha pure azzeccato!

4. Algonuevo - 17 aprile 2006

Ciao, ho scoperto il tuo blog passando da Kiakkio ed ho postato un commento. Ti dispiace se ti linko?

un abbraccio,

algonuevo.splinder.com

5. Isadora - 17 aprile 2006

Placida, Matteo, tanti auguri di buona Pasqua anche a voi (in ritardo, ché qui abbiamo avuto qualche problemuccio tecnico, come avrete visto!!)

Perec, che personaggio è venuto fuori? Se avete bisogno di qualche aiuto con la lingua (purtroppo il sito della strada del sale è in tedesco…) fatemi sapere!

Algonuevo… sì, linkami tutta😀 (seriamente ho risposto di là da te)

6. perec - 17 aprile 2006

sono uscita medico pazzo. non faccio il medico, ma in effetti non giuro sulla mia stessa salute mentale… grazie per la disponibilità, sono certa che mita si farà viva!

7. silvia - 23 aprile 2006

Isa, leggerai con ritardo, ma ho voglia di raccontare di una via del sale, magari non ufficiale, non famosa, non ricca di luoghi ameni. Una piccola storia fra tante che ebbero però il merito in quel periodo di salvare molte persone.
Come sai, io sono ligure di origine, della provincia di La Spezia, dove estrarre sale dal mare non è così complicato. Proprio per questo la mia bisnonna, dura e arcigna salernitana normanna trapiantata in liguria, con alle spalle un matrimonio per procura, una vedovanza troppo precoce dovuta al mare crudele e due figlie da crescere, sovente affrontava il passo della cisa assieme ad altre due o tre Donne di carattere forte, armata solo di carretto e della forza delle loro braccia; veniva nella opulenta (si fa per dire rispetto ad oggi) emilia a barattare il prezioso sale per carne e cibi grassi, introvabili dalle mie parti.
Tale mercato continuò negli anni, ed anzi si intensificò nel periodo della guerra, quando, la bisnonnina (mica tanto -ina, visto che aveva preso dai normanni, una biondona con gli occhi verdi acqua che trafiggevano chiunque avesse l’ardire di guardarla) si dedicò pesantemente al commercio lecito ma anche illecito. Soprattutto si dedicò a quest’ultimo, impiantando un’eccellente attività di contrabbando sulla linea gotica di ogni ben di dio, coadiuvata in questo dall’aiuto innocente di mia madre, allora infante (la cucciola era del ’39), che aveva il grande vantaggio di essere bionda come la sottoscritta e quindi simpatica ai tedeschi, che non ne potevano più di essere in terra straniera e che avrebbero dato qualsiasi cosa per tornarsene a casa loro. E così questa donna sicuramente non mite, non passiva, ma invero indomita, forte, tenace e testarda salvò, a prezzo di fatiche e rischi enormi, la sua famiglia, in anni in cui gli uomini ancora vivi erano in guerra come soldati, feriti, prigionieri, dispersi, transfughi, partigiani, traditori, disertori, reietti.
Ricordo ancora quando le chiedevo di queste avventure sulla statale della Cisa; com’era, cosa provava, quanto fosse difficile; ricordo lei che si scherniva in un raro momento di femminilità da sempre troppo mascherata, e mi diceva che era semplice perché qualcuno che ti offriva una stalla dove riposare si trovava sempre e che in fondo era anche divertente, che si passavano 3 o 4 giorni (ad andare, altrettanti a tornare…!!!) in compagnia e che alla fine avrebbero portato a casa carne, lardo e altri beni che servivano a sopravvivere.
Ecco, questa è una piccola storia del passato, sembra provenire dal medio evo, da un mondo fantastico, eppure non è passato remoto, solo un abisso tecnologico ci separa, ma sono trascorsi veramente pochi anni da che questa Donna percorreva una delle innumerevoli vie del sale.


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