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Strumento del male 7 maggio 2006

Posted by Isadora in IsaInCucina.
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Matt Flynn per Museo Cooper-Hewitt - Particolare
Immagine: Matt Flynn per Museo Cooper-Hewitt – Particolare

Leggiucchiando qua e là ho trovato la notizia di una mostra un po’ diversa dal solito che ha aperto le porte questo finesettimana al Museo Nazionale del Design Cooper-Hewitt di New York, dal titolo intrigante: “Feeding Desire”. Questa mostra si occupa degli “attrezzi” da tavola – o più banalmente, delle posate – e della loro evoluzione dal XVI secolo ad oggi. Posate eccentriche, bellissime e bruttissime, dalle forme più fantasiose (non sempre a vantaggio dell’ergonomia) e di materiali disparati.

Interessante dal punto di vista dell’evoluzione del design, ma anche da quello squisitamente storico (il sito della mostra offre anche una piccola “timeline” delle singole posate): leggendo scopro infatti che un oggetto per me così scontato come la forchetta appare intorno all’anno mille tra le mani di una principessa bizantina che la utilizzava per mangiare i datteri, ma compare sulle tavole (italiane ed in seguito francesi) solo nel ‘500 con l’avvento della pasta e trova un’ampia diffusione solo due secoli dopo, superando la forte opposizione della Chiesa Cattolica, che la considerava un simbolo satanico e, di conseguenza, uno strumento del male.

Nell’Europa del Nord, dove la pasta non faceva parte dell’alimentazione, la forchetta fece la sua apparizione in epoca vittoriana, quando il coltello da tavola ottenne una punta arrotondata e non poté più essere utilizzato per infilzare il cibo da portare alla bocca.

Gli americani, invece, considerarono per molti secoli la forchetta un’affettazione della vecchia Europa, finché le grosse dinastie del XIX secolo, come i Rockefellers, i Morgans e i Carnegies non ne introdussero l’utilizzo abituale.

Chi l’avrebbe mai detto?

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Commenti

1. Silvia - 7 maggio 2006

L’ho sempre detto che gli americani sono un popolo di bifolchi arricchiti.

2. PlacidaSignora - 21 maggio 2006

Quelle nella foto sono da mozzafiato…Come vorrei l’arcivernice!
Riguardo le forchette, anche in Italia ci mettemmo un pochino (un po’ meno degli Americani, però…) per accettarle…;-)
http://placidasignora.splinder.com/1142591316#7480500

3. isadora - 21 maggio 2006

Infatti, Placida, proprio perché erano “strumenti del male”… comunque sembra che gli italiani siano stati tra i primi a diffondere l’uso della forchetta sulle tavole comuni, per via della pasta.

Quelle sopra sono davvero bellissime e sul sito dedicato alla mostra ci sono foto di posate davvero spettacolari (le posate e anche le foto…).


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