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Il Bush perde il pelo 9 maggio 2006

Posted by Isadora in IsaSuOCE, PilloleDiGermania.
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I tedeschi (ed io con loro) non credono alle proprie orecchie: Sabine Christiansen, icona del giornalismo televisivo tedesco – più per la bella presenza che per le doti giornalistiche – intervista il presidente degli Stati Uniti munita di un copione fitto di domande pungenti e viene sotterrata da una gragnola di risposte grondanti di diplomatica e amichevole condiscendenza.

La Christiansen si nasconde dietro ad un sorriso inossidabile e recita inesorabile il copione: Guantanamo? Se fosse per lui sarebbe già chiuso, ma, purtroppo, deve rispettare i tempi di decisione della Corte Suprema.
L’Iran? Gli Stati Uniti vogliono trovare una soluzione diplomatica in accordo con gli altri paesi del Consiglio di Sicurezza.
La Germania ed il suo rifiuto ad appoggiare l’esportazione della democrazia con le armi? Il nuovo G.W. Bush comprende questo atteggiamento e riconosce che il rifiuto della guerra da parte del popolo tedesco è comprensibile in virtù della sua storia. Bush ringrazia inoltre la Germania per l’aiuto nel processo di ricostruzione dell’Iraq.

L’intervista è parte integrante di un’offensiva a base di coccole al governo tedesco che si protrae già da giorni a partire dalla visita di Angela Merkel alla Casa Bianca per continuare in una serie di interviste con i media tedeschi ed è costellata di dichiarazioni che lasciano a bocca aperta i detrattori della politica da far west alla quale questo signore ci aveva abituati: la stampa tedesca cita più volte una risposta che, tradotta velocemente, più o meno dice: “Non esiste una soluzione immediata ad ogni problema. Non è così che funziona.”

Come, prego? Ma è Bush che parla, o è solo uno che gli somiglia?

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Commenti

1. isadora - 10 maggio 2006

Va be’, visto che siete lessi vi rimando ai commenti su OCE


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