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Libri e buoni propositi 18 giugno 2006

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Preparando il valigino in vista del ricovero (e speriamo che sia la volta buona che se continuano a rimandarmelo non avrà mai luogo) ho scorso la pila di libri comprati e non ancora letti in cerca di letture da mettermi sul comodino per utilizzare in modo sensato la piccola vacanza forzata che mi aspetta. La lista delle possibilità è piuttosto lunga, sia perché soffro di sindrome d'acquisto compulsivo di materiale di lettura, sia perché, con la scusa che qui è difficile trovare libri italiani, ogni visita ai miei include un giro delle librerie dal quale non torno mai a mani vuote.

La curiosità e a volte le dritte di amici e conoscenti mi portano quindi a comprare molti più libri di quanti non riesca a leggere, a volte poi, meccanismo analogo a quello che mi porta ad affermare davanti ad un guardaroba straripante di non avere nulla da indossare, non trovo fra i nuovi ospiti del mio scaffale il titolo adatto all'umore del momento, il che costituisce un ottimo alibi per una puntatina in libreria.

Così facendo, nell'ultimo anno ho accumulato un bel po' di arretrati, alcuni dei quali avevo quasi dimenticato. Tra questi ne ho scelti tre per tenermi compagnia nei prossimi giorni: "La mossa del cavallo" di Camilleri, (lo leggerò pensando al mio maestro di scacchi), "Ti prendo e ti porto via" di Ammaniti (un suggerimento di un'amica virtuale) e "The curious incident of the dog in the night-time" di Haddon, un libro che mi sono regalata almeno un anno fa dopo averne letto una recensione entusiasta – vedremo. Voi che ne dite?

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Commenti

1. heraclitus - 18 giugno 2006

Non ho letto gli altri due, ‘Ti prendo e ti porto via’ è carino e niente più: onestamente mi aspettavo molto di più, dopo l’ottima presentazione di chi me l’aveva consigliato. Io sono alle prese con l’eco de ‘L’isola del giorno prima’: bello, bello, bello.

2. Eulinx - 19 giugno 2006

Ho lo stesso “problema” quando torno dall’Italia: il tour di librerie, compresa quella finale in aeroporto! Non riesco a trattenermi.
E ora vado a vestirmi, ché da un’ora sono davanti all’armadio e non riesco a decidere cosa mettermi!
Buona giornata

3. betaversion - 19 giugno 2006

furba tu! 😉
Siccome è rituale portare in onaggio un libro ai degenti tu intanto dici “guardate che questi titoli li sto leggendo; cambiate le vostre scelte nel caso in cui veniste a trovarmi in clinica”

ovviamente scherzo e un’abbraccione

Betaversion

4. laura c - 19 giugno 2006

io dico che ci siamo come scelte.
un abbraccio

5. riccionascosto - 19 giugno 2006

“La mossa del cavallo” non è tra i miei preferiti di Camilleri, ma mi è piaciuto l’artificio del “cambio di lingua”.

“Ti prendo e ti porto via” l’ho appena iniziato, casomai ci scambiamo le impressioni quando torni.

Intanto, un abbraccio.

6. sgrignapola - 19 giugno 2006

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Visto che hai gia' il libri ti mando un fiore da mettere sul comodino (volevo metterti un bottiglia di acqua panna e dei biscottini, ma non li ho trovati in ASCII)

7. sgrignapola - 19 giugno 2006

vabbe’ mi si e’ schiacciato nella confezione.

8. isadora - 19 giugno 2006

heraclitus, eco è un grande. Da leggere e anche dal vivo. Io non dimenticherò mai l'esperienza di una sua lezione alla quale ci portò la prof di filosofia tanti tanti anni fa… un fenomeno.

eulinx, tu mi capisci… 😉

betaversion, hehehe, dici che era così palese? 🙂

laura, ben arrivata e grazie!

riccio, mi eri finita un'altra volta in moderazione. Mi faccio sentire, prometto. Bacione.

sgrigna, anche a te grazie… dopo lo metto nell'acqua e vediamo se si riprende l'ho messo nell'acqua e mi ha fatto marameo (ma è il pensiero, quello che conta, no?)

Bene, allora tutto a posto. Sembra certo: domani mattina si fa. Ci si rivede verso la fine della settimana. Fate i bravi!

9. facethetruth - 19 giugno 2006

Ti auguro una buona degenza e un pronto rientro, altrimenti chi commenta sul mio blog?
🙂
In gamba,

Snake.

10. francesco - 21 giugno 2006

a me ammaniti mi prende e mi prota via. Mi sembra una buona scelta! 🙂

11. francesco - 21 giugno 2006

..mi PORTA via

12. caca - 21 giugno 2006

Anche da parte mia , nonostante non abbia ben compreso la situazione.
Baci, (ammaniti così così)

13. minerva - 22 giugno 2006

qualcuno ,invece ,potrebbe portar via caca?

Isa, tutto bene?

14. Gianni - 22 giugno 2006

Un caro saluto e un abbraccio virtuale da un lettore di libri e di blog ben fatti come il tuo. Se avrai tempo e voglia, ho aperto un nuovo blog proprio sui libri.

15. isadora - 23 giugno 2006

Hey… sono tornata!!! Sono riuscita a leggerne due su tre, mi hanno buttata fuori dall’ospedale a pagina due die “The curious accident”. Camilleri è sempre un grande narratore, nella “Mossa del cavallo” oserei dire pirandelliano: l’inquirente diventa inquisito, il gioco dei dialetti che diventerà un tassello della soluzione, l’intrico strategico, come in una partita a scacchi. Bello bello.

Ammaniti… come dice cacà, così così, non mi piace lo stile, che con la scusa di essere “moderno”, è troppo cinematografico. Ancora meno mi piacciono le descrizioni, che spesso perdono vivacità a causa della ricerca ripetuta e ripetitiva della battuta “spiritosa”: sembra quasi che ti dia una pacca sulla spalla ad ogni battuta e in ogni scena ci sono almeno due battute. Alla fine del libro hai una lussazione. Sarà che a me quelli che ti danno le pacche sulle spalle stanno lievemente sulle scatole, sarà che le battute le ho trovate tutte piuttosto scontate, in sostanza credo che questo rimarrà il primo e l’ultimo libro di Ammaniti che abbia mai letto.

Minni, tutto OK, grazie.

Cacà, che c’è da capire?

16. caca - 23 giugno 2006

Mi ero preoccupato. ospedale.ricovero.depressione. Le parole mi suonavano terribilmente sinistre e così è entrata un filo di agitazione. Da quando bado alla minnie, le mie percezioni sono orientate al peggio, cara isa. Ma ora mi sembra tutto risolto, e vista la condizione, per farti lasciare camilleri, sono disposto ad affidarti un ottimo titolo, fresco di ristampa almeno in italia, il giro del giorno in ottanta mondi (Julio Cortazar).

17. isadora - 23 giugno 2006

no no, cacà, niente depressione, per carità. Non sono il tipo. Una tiroide birichina, tutto qui. Ora che mi sono fatta tagliare la gola da un macellaio con tre lauree e quattro specializzazioni la vita ha tornato a sorridermi (va be’, ho una corda vocale che mi si è offesa un po’, quindi per la prossima imitazione di Aretha Franklin dovrete aspettare un tantino, ma in linea di massima è tutto OK).

18. riccionascosto - 24 giugno 2006

bentornata!
Con Silvia ci chiedevamo proprio com’era andata ( sul bene non avevamo dubbi, la gramigna non muore mai ;), però volevo notizie dell’anestesista…

19. isadora - 24 giugno 2006

Grazie del “bentornata”!! Dunque, l’anestesista… sono sicura che se non mi fossi addormentata così in fretta, avrebbe potuto nascere qualcosa tra noi… 😀

20. sgrignapola - 25 giugno 2006

Bentornata. L’avere una corda vocale offesa non e’ una scusa valida, diciamo che devi solo aggiustare un po’ il repertorio…qualcosa di Tom Waits?

21. isadora - 25 giugno 2006

Hehehe, Tom Waits… 😛
bentrovato!

22. Maria José - 27 giugno 2006

Ciao, Isona.

Sono contenta sia andato tutto bene:)
Eh, lo dico in ritardo, lo so, è che siete talmente tanti da leggere sparso per il web e ultimamente ho poco tempo
Ahi, la tiroide, dovrei farmela guardare anch’io,sì.

Cmq, se per ” recensione entusiasta ” del libro di Mark Haddon ti riferisci allo scambio tra me e Sgrigna al riguardo , vorrei chiarire.
Io non sono proprio entusiasta del libro da un punto di vista letterario.

Però, secondo me riesce a fare capire molto bene come pensa, agisce e reagisce un bambino autistico.Per la verità, un bambino che soffre della sidrome di Aspergere, che è una variante più ” leggera ” dell’autismo.Ecco, in questo è un libro molto riuscito. Ho un amico che forse soffre di quella sindrome e il libro mi ha aiutato a capire.

Inoltre, mi sembra struggente l’impossibiità di comunicazione tra genitori e figlio. Infatti, con altri handicap non si può parlare, camminare, e vedere, ma con quel tipo particolare di handicap la difficoltà è proprio riuscire a comunicare. Il bambino autistico vive in un suo mondo. E rifiuta persino la comunicazione affettiva, da parte del padre. Né abbracci, né baci, nè..
Ma basta, sono andata troppo oltre:)

Ciao, Isonabella.

Maria José

23. isadora - 27 giugno 2006

MJ, che piacere! Dunque… ricordo lo scambio tra te e sgrigna, ma recensione ed acquisto erano precedenti. Ora ho cominciato a leggerlo e mi sono ancorata un po’. Comunque la tematica è interessante. Anch’io conosco una bambina che soffre di un leggero autismo ed è un tema che m’interessa anche per questo.


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