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Bella Italia 29 giugno 2006

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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– aaaahhhh, sei italiana [sorriso complice] io adooooooro l’Italia: Chianti, spagetti bolognese, arivederci bella signorina, hehehehe, aaahhhhh, la Toscana…
– [oddionotipregononunaltravoltanoooo] eh, sì. Il Chianti.
– [sguardo interessato] Italiana di dove?
– [calma. Fai un bel respiro. sorridi] di Bologna.
– ah, sì, Bologna. Bologna… Università. Ci passo sempre vicino, quando vado in Toscana. Però non mi sono mai fermato. [l’espressione è quella fiera di chi ha appena risposto bene ad una domanda d’esame e si aspetta un complimento]


– [pazienza, dai. Se non altro sa dov’è] be’, Bologna non è una città turistica per eccellenza. Poi, mica può competere con città d’arte come Venezia e Firenze. Però è accogliente e si mangia bene.
– Ah, sì. [lo sguardo s’illumina] Ma non è che per caso gli spagetti bolognese…
– [ecco, lo sapevo, speriamo che non mi chieda la ricetta] sì, il ragù alla bolognese è un piatto tipico di Bologna. Ma noi non lo mangiamo con gli spaghetti. È migliore con la pasta all’uovo. Tipo le tagliatelle, sai, “Bandnudeln”.
– Cosa??? Bandnudeln??? Ma dai, non prendermi in giro… un bel piatto di spagetti bolognese… e la pizza? Ma tu la sai fare la pizza? Io adoooooro la pizza. [sguardo da triglia poetico-sognatrice] Una bella pizza con un bicchiere di Chianti! Ah, bella Italia! Dolce vita!
– [ecco, ecco, lo sapevo, ho beccato un oltranzista della Toskana-Fraktion] ah sì? Pensa che io con la pizza bevo più volentieri una birra gelata. Che poi mica c’è solo il Chianti, eh? Ci sono tanti ottimi vini rossi in Italia, e poi, sinceramente, piuttosto che un Chianti da quattro soldi preferisco un bel Dornfelder. Negli ultimi anni i vini rossi tedeschi hanno fatto un bel salto di qualità.
– [mi guarda con il labbro superiore leggermente arricciato dal malcelato disprezzo] come, la birra con la pizza? Noooo, ma dai, non ci credo! Io adoooooro il Chianti, bevo solo quello, mica quella robaccia che fanno qui. E il pesto, sai fare il pesto?
– [ho forse detto di essere di Genova??] insomma, non è proprio la mia specialità, poi ci vuole il basilico buono e ce ne vuole parecchio…
– [strabuzza l’occhio ormai incredulo] il basilico? E a che serve il basilico nel pesto?
– [e ora che dico?] come: a che serve? E se non ci metti il basilico, il pesto con cosa lo fai?
– [pensa che lo stia prendendo in giro] ma con gli spinaci, no?!? E poi, per dare quel bel sapore italiano, ci metto il timo e la maggiorana!
– [in preda a pesantissime crisi d’identità] io il timo e la maggiorana non so neanche bene di cosa sappiano… sai com’è, da noi si usa poco…
– [ora ne è convinto: sono una marziana. Mi guarda bene per vedere se, sotto al fondotinta, la pelle, per caso, non sia verdognola] ma tu secondo me non sei mica italiana per davvero
– sì, forse hai ragione tu… [esco di scena canticchiando “Carbonara” degli Spliff]

Commenti

1. minerva - 29 giugno 2006

a Genova la maggiorana si usa per i ripieni.
zucchini, peperoni , cipolle…..
nelle polpette e nel polpettone di fagiolini.e viene chiamata *persa*(con la e larga)

…….
hai fatto poi pace con quella permalosa di una corda vocale?

2. caca - 29 giugno 2006

In effetti ti contesto solo che a bologna si mangi bene.
E’ il residuo di un antico – e ahimè superato- retaggio del passato.
Tutte le volte che mi aggiro per la tua città d’origine, trovo in numero sempre maggiore hosterie, wine bar ed altre amenità del genere.
Vivendo a Firenze so cosa significhi. Il problema è che ormai non c’è più tanta differenza neanche con bologna. Sono città dove mediamente si mangia male.
Per quanto concerne il chianti, suggerisci all’amico tedesco, il sagrantino del montefalco e le marche come meta turistica, al posto dell’ormai inflazionata toscana!

3. isadora - 29 giugno 2006

grazie Minni, non si finisce mai d’imparare… la corda vocale è ancora incazzereccia, ma io aspetto seduta sulla riva del fiume…🙂

cacà, che nei ristoranti bolognesi “alla moda” si mangi così così (pagando, però, cifre allucinanti) è vero, ma la cucina bolognese ha il suo perché (se penso alle lasagne della mia mamma mi vengono le lacrime agli occhi). La prossima volta che sei a Bologna lascia perdere le osterie e vai al Diana. Poi ne parliamo.
Il Chianti, qui, non è semplicemente un vino: è un simbolo. Una dichiarazione d’amore ad un’Italia tutta di fantasia che l’intellettuale tedesco (o chi voglia spacciarsi per tale) non può non condividere. Il sagrantino me lo bevo io, che non ho nulla da dimostrare.

4. caca - 29 giugno 2006

Piango, soltanto se mi affaccio all’uscio del Diana.
Perchè è la rappresentazione del tempo che è passato e dei danni provocati. Una cucina, memore dei fasti che furono, intrisa di malinconia e di cestini per il pane.

Credo che le cose siano in movimento, anche e soprattutto in Germania. Gli operatori tedeschi e austriaci sono alla ricerca di pacchetti alternativi e di novità, anche per quanto riguarda l’Italia.
La Toscana, sia per i prezzi che per la notorietà, sta cominciando a perdere i “trend setter”, che vanno a lanciare nuove mode e nuove località. Per ora è solo una tendenza dfi nicchia, ma vedrai come saliranno le marche, esattemente come in cinque anni si è creato il mito del salento…
Le cose cambiano. A volte, è anche una fortuna.

5. Eulinx - 29 giugno 2006

Anche io passo spesso per marziana, per italiana atipica, per millantatrice. Perché non bevo cappuccino e non uso l’origano in ogni singolo piatto che cucino. Roba che io l’origano nemmeno sulla pizza…

6. isadora - 29 giugno 2006

caca, sì, è vero, il Diana conserva quell’immagine lievemente ammuffita dei bei tempi che furono. Ci si sente un po’ trasportati in un altro decennio (che è poi il suo bello, come direbbe un bolognese).

Eulinx, già, il famigerato cappuccino-killer del dopopranzo e l’origano nella Soße Bolognese per gli spagetti, ommadonninabella…🙄 benvenuta su Marte… (comunque domani scrivo la controparte italiana, poi mi dici, se non ti pare di averle già sentite anche tu, certe cose)

7. Baebs - 30 giugno 2006

ciao marziane!

un’altra marziana

8. Al - 31 agosto 2006

Ohi carissima..
mi hai fatto troppo ridere
Come quando mi avevano detto che la mia famiglia non era quella ‘tipica’ italiana.. perchè non ho 50 fratelli e 60 sorelle…
E poi io sembro di più un tedesco che un italiano… ”guarda che capelli che hai.. e che occhi chiari?! gli italiani son TUTTI scuri!”
E poi senti che accento.. è perfetto! no no no, tu sei un indigeno!

*accendo*
*saluto*
*me n’vò*


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