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Calcioterrorismo 5 luglio 2006

Posted by Isadora in MondialiCalcio2006.
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The police are still not certain if all the balls are out of circulation, and have asked Berliners to report any suspicious looking footballs immediately.

Non è uno scherzo, ovvero, sì, è uno scherzo, ma non la citazione.
La notizia è apparsa ieri su Spiegel online e, se non fosse che alcuni tifosi si sono fatti male, sarebbe anche da ridere: a Berlino, in diversi punti della “Fan-Meile”, la zona pedonalizzata in occasione dei Mondiali, sono stati posizionati sei palloni da calcio con la scritta: “Can u kick it?” di fianco.
Peccato che i palloni fossero riempiti di cemento e pesassero una decina di chili l’uno. Un paio di passanti che si sono lasciati tentare sono finiti all’ospedale, mentre la polizia sta ancora cercando i goliardi e non sa se siano stati trovati tutti i palloni.
Attenzione, mi raccomando!

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Commenti

1. sgrignapola - 6 luglio 2006

Ma quelli finiti all’ospedale partivano dalla distanza gridando “mia mia”?

2. isadora - 6 luglio 2006

A me dispiace per quelli che si sono fatti male, però la scena dev’essere stata da slapstick…

3. avilyn - 6 luglio 2006

“any suspicious looking footballs” è troppo carina come frase, pare uscita da un film di Woody Allen…

Ps.Anche a me dispiace per i poveri passanti.

4. Clemens - 6 luglio 2006

Excuse me for writing in English, but my written Italian is too bad! Well, they have obviously caught the guys responsible for this http://www.berlinonline.de/berliner-kurier/berlin/129055.html – and what can I say: I always knew Austrians had a very special kind of humour.

5. Eulinx - 6 luglio 2006

Una scena degna di Wile E. Coyote! 😀
Però poveri!

6. heraclitus - 6 luglio 2006

Trattasi chiaramente della vendetta di un gruppo di Italiani burloni: che scena deve essere stata!

7. Jenny - 7 luglio 2006

Una scena degna di me, meno male che non ero lì!

8. isadora - 7 luglio 2006

Come dice Clemens, i burloni erano due austriaci che si sono definiti “artisti”. Con la loro “arte” hanno fatto tre “vittime”: un ditone rotto e qualche altro insaccato. A me questa storia ricorda di quando da bambini arroventavamo le monetine con l’accendino per farci beffa di chi poi le raccoglieva… terribile, lo so.

Clemens, please feel free to write in english whenever you want!!


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