jump to navigation

Incidente in reattore nucleare svedese 4 agosto 2006

Posted by Isadora in Sammelsurium.
trackback

Zidane tira, in Italia, il nucleare no, a quanto pare e così, mentre in Svezia, in seguito ad un incidente piuttosto grave accaduto il 26 luglio scorso all’impianto Forsmark-1, tutti i reattori di quel tipo vengono disattivati per precauzione e in Germania si riaccendono i dibattiti sulla sicurezza del nucleare come fonte di energia, la stampa italiana tace.

Embé, direte voi, tanto noi il nucleare l’abbiamo smantellato da decenni. Non è così facile, dico io. Oggi più che mai, a vent’anni dall’incidente di Cernobyl, sono convinta che queste informazioni riguardino tutti noi, anche un paese come l’Italia, che importa energia, per esempio dalla Francia, prodotta a poca distanza dal confine con reattori nucleari. E gli isotopi, si sa, non fanno caso al trattato di Schengen.

Fatto sta che mercoledì scorso, in seguito ad un corto circuito che ha tagliato l’approvvigionamento elettrico del reattore, due dei quattro aggregati d’emergenza non si sono attivati e la tragedia è stata evitata solo grazie all’immediato spegnimento d’emergenza del reattore stesso ed al funzionamento almeno parziale del sistema di raffreddamento d’emergenza. Detto così non sembra nulla di drammatico, in realtà si è andati piuttosto vicini alla fusione del nocciolo, come ha dichiarato un esperto, Lars-Olov Höglund, alla stampa svedese. In totale pare che ci siano voluti ventidue minuti per riportare il reattore sotto controllo.

Una parte dei sistemi di sicurezza ha quindi funzionato, al contrario di ciò che avvenne a suo tempo a Cernobyl, ma l’incidente non è da sottovalutare, tant’è che l’SKI, l’istituto statale svedese che sorveglia gli impianti nucleari, ha ordinato il blocco immediato di altri quattro impianti nucleari dello stesso modello.

Pensateci, la prossima volta che in Italia si tornerà ad infiammare la discussione sull’utilizzo del nucleare come fonte pulita di energia elettrica.

Fonti:

Commenti»

1. Jenny - 4 agosto 2006

Il “gioco” vale la candela? Quanto siamo disposti a rischiare? Quelli che dicono di si, a mio avviso, non si rendono pienamente conto dei rischi e delle conseguenze.

2. matteo - 4 agosto 2006

Nota curiosa: sarò distratto io, ma il 26 luglio ero in Svezia e non mi sembra che, sulla stampa locale, la notizia abbia avuto una particolare evidenza…
A proposito: bentornata!

3. isadora - 4 agosto 2006

È che l’informazione è di parte, condizionata dalla lobby del nucleare. Effettivamente, sì, se non ci sono incidenti il nucleare è un’energia abbastanza pulita. I problemi sorgono quando però si devono stoccare le scorie, o se succede qualcosa. Il nucleare è un vicolo cieco, ma i giochi di potere ed economici sembrano essere più forti del buonsenso.

Bentornata io? Bentornato tu, Matteo. Sì la notizia è venuta fuori negli ultimi giorni, non subito… La BBC l’ha data ieri.

4. guzzo - 4 agosto 2006

La cosa meno astuta di tutte, a mio avviso, è pagare l’energia più cara perchè la si importa dai nostri vicini di casa, e subirne, come hai sottolineato tu, gli eventuali svantaggi, in caso di incidente.
I casi sono due: o si elimina il nucleare dal pianeta, oppure costruiamoci le nostre centrali. E’ inutile continuare così…

5. isadora - 4 agosto 2006

La Svezia (che al momento produce circa la metà del fabbisogno interno per via nucleare) sta smantellando. La Germania ha timidamente dato il via ad un programma (a lunghissimo termine, ché qui la lobby è potentissima) per eliminarlo. A me preoccupano certe discussioni, in Italia, che vorrebbero reintrodurlo…

6. gennaro - 5 agosto 2006

Il lunghissimo termine previsto per lo smantellamento in Germania non è – solamente – dovuto alla presenza di lobby, ma dipende da alcuni problemi di natura giuridica: lo stato ha venduto delle licenze, gruppi privati hanno investito nella costruzione delle centrali e quindi non è possibile staccare da oggi a domani perchè verrebbero disattese le legittime aspettative degli investitori. La decisione di SPD e Verdi è giustissima, anche col termine lungo, speriamo però che non facciano passi indietro. I conservatori (CDU/CSU) vorrebbero.

Eliminare il nucleare dal pianeta? Magari! Intanto però proviamo ad iniziare nel nostro piccolo, in Italia (già fatto), in Germania (tra alcuni anni), in Europa…

7. isadora - 5 agosto 2006

Esatto, Gennaro, se nessuno fa il primo passo con la scusa che “gli altri tanto ce l’hanno” non si arriverà mai a nulla. Quello che un po’ qui mi sorprende è che nessuno sia turbato dal fatto che la stampa italiana abbia un occhio – diciamo – molto selettivo nel riportare le notizie: rullo di tamburi per notiziole da bar come il famoso “articolo” di achilles o le schifezze che scrive la “Bild”, ma silenzio assoluto su questioni a mio modesto parere importanti come un incidente di questo tipo. Anche non dare informazioni o dare un peso spropositato ad informazioni irrilevanti è una forma di censura, di manipolazione e a me spaventa moltissimo. Eppure mi pare di essere l’unica che la pensa così.

8. Baebs - 7 agosto 2006

Ci pensavo qualche mese fa, durante le elezioni, quando i cartelli in favore del nucleare sono spuntati come funghi qua a Freiburg: le esperienze passate non ci hanno proprio insegnato niente sembra…
E in Italia vale lo stesso discorso.
Riguardo alle notizie riportate da Repubblica, ormai da un pò di tempo come giornale mi sta scadendo, davvero.

Un abbraccio Isa

9. sgrignapola - 7 agosto 2006

Le riserve mondiali di Uranio dureranno ancor meno del petrolio. Dunque la soluzione dell’energia nucleare non risolve nulla.

10. gennaro - 8 agosto 2006

@ Baebs: Non so se ti trovavi già a Friburgo, ma uno degli ultimi appuntamenti elettorali in piazza della Merkel è avvenuto proprio qui: palco enorme accanto al Münster con il fior fior della nomenklatura CDU del Baden-Württemberg. C’erano l’insipido Oettinger (ministropresidente Baden-Württemberg), la candidata CDU di Freiburg e, creme de la creme, Hans Filbinger, esponente CDU col passato a dir poco dubbio (http://www.stern.de/politik/deutschland/:Hans-Filbinger-Der-furchtbare-Jurist/512863.html) . Una delle posizioni elettorali della CDU riguardava proprio la necessità di mettere in discussione l’abbandono al nucleare. Bene…in una città come Friburgo…con una forte anima ecologista…una posizione del genere non raccoglie molti consensi: Greenpeace Freiburg ha issato, su un palazzo sul lato opposto del palco, uno striscione enorme con uno slogan anti-atomico ed il comizio della Merkel è stato subbissato dai fischi dei cittadini friburghesi. Non credo che Merkel & Co. abbiano sortito l’effetto mediatico che cercavano.🙂

Per quanto riguarda Repubblica: la versione on-line effettivamente non sta messa molto bene. Purtroppo non ho la possibilità di leggere la versione cartacea, per capire se c’è differenza. La stessa cosa la sto registrando con SpiegelOnline. Pare che questi media online sentano troppo la necessità di aggiornare continuamente, sempre e comunque i propri contenuti, riportando quindi anche un sacco di spazzatura proveniente da fonti poco professionali.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: