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Misteriosi reperti 17 settembre 2006

Posted by Isadora in MusicaMusica.
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L’ottimista nasce in piedi
di sette mesi o poco prima
ha la camicia pronta già stirata
e la mascella volitiva

Lui frequenta gli ambienti più strani
basta solo che siano mondani
ha per tutti un solo ed unico discorso
viva l’Italia dal garofano rosso


Questo è l’incipit di una canzone di Antonello Venditti che risale ai primi anni ottanta. Una canzone ironica, uno sfottò al socialismo craxiano. Me l’ero completamente dimenticata, non ho neanche più la minima idea di come faccia. E poi Venditti mi è sempre stato antipatico, forse per l’accento, forse per quell’aria da burino, forse perché le sue canzoni, anche le più belle, erano sempre un po’ troppo populistiche, per i miei gusti.

Eppure stamattina mi sono ritrovata queste parole appuntate sul libro di Organica I, di fianco alla disidratazione degli alcoli. Il libro, neanche quello sapevo più di averlo, era in uno scatolone recuperato in cantina e io non ho saputo resistere alla tentazione di sfogliarlo un’ultima volta, prima di separarmene definitivamente. Tutto sottolineato, e, a margine, righe fitte di annotazioni tecniche che oggi mi appaiono astruse e incomprensibili. E poi il testo di questa canzone di cui non riesco a ricordarmi. Completo (ho controllato). L’unico testo di canzone, l’unico appunto off-topic su tutto il libro. E la grafìa è indubbiamente la mia.

E ora è tutto il giorno che mi chiedo il significato di questa cosa. Possibile che la mia antipatia per Craxi fosse maggiore di quella per Venditti e tale da portarmi a “sporcare” il mio libro? Be’, sì, forse sì. Perché non riesco a ricordarmi la melodia? Ma, almeno, era bella ‘sta canzone? Qualcuno se la ricorda?

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Commenti

1. Fabrizio - 17 settembre 2006

Ovviamente non faccio numero, perchè sono romano e mi piaceva tantissimo Antonello (anzi, Aaa-nto-neeee-lloooo), La canzone ovviamente me la ricordo ed era carinissima.
La musica era una specie di rap dei primi tempi; andava molto sovrattempo. Faceva parte, insieme alle mitiche Notte Prima Degli Esami e Ci Vorrebbe Un Amico, dell’album Cuore, scritto dopo il secondo scudetto della maggica. La batteria di Derek Wilson inconfondibile, la voce di Antonello magica.
Forse i ricordi delle superiori mi stanno prendendo la mano, ma erano tutte canzoni bellissime! Qui trovi il midi:
http://tinyurl.com/rlpr3

2. perec - 18 settembre 2006

non era un granché. io preferisco “e spararono al cantautore” di vecchioni, se proprio devo marcettare… ma non faccio testo, abito a roma. (notare come riesco a dissociarmi da me medesima, senza neanche un carpiatino e, chessò, un sensuccio di colpa anche minimo…)

3. eulinx - 18 settembre 2006

Mai sentita.
Venditti non lo reggo. L’unica interpretazione che ascolto volentieri è quella di Guzzanti che lo imita.
Craxi però era peggio, ma tanto. 😉

4. isadora - 18 settembre 2006

Eccoli qua, i miei romanacci!! 😀
Fabrizio, mi dice “method not allowed” 😦 Era proprio questo che intendevo con “populistico”… chi non ha pensieri nostalgici ascoltando “Compagno di scuola” o “notte prima degli esami”? Fanno leva su temi che toccano le maggioranze…

Perfetta Perec, fregatene dei sensi di colpa!! E grande Eulinx!! 😀

5. silvia - 18 settembre 2006

Isa, se ripenso a quegli anni ed a quei testi ritengo che tutto sia possibile, anche il gesto più estremo ed insensato! Potrei benissimo trovare a lato dei miei appunti una strofa di Ramazzotti :-|… comunque per sicurezza li ho bruciati tutti nella stufa questo inverno senza osare sfogliarli.
Beh, non tutti, ho tenuto quelli di fisica tecnica perché la adoravo (ok, chiama pure l’esorcista :-))

6. gennaro - 18 settembre 2006

Caspita, che ferocia contro il caro e buon Antonello. A me piace molto, con lui ho scoperto Roma prima di averla visitata, ma vabbe’, forse il mio percorso è un po’ particolare. Ora però non avrete mica l’intenzione di distruggermi anche Dalla e Pino Daniele? 😉

7. algonuevo - 19 settembre 2006

antonello antonello. ora un po’ non ho il coraggio di dirlo, pero’ a me piaceva tanto. Questa canzone poi era fantastica, anche se che ricordi brutti in realtà. Oh, ma quell’Italia li’ dove è finita?

8. caca - 19 settembre 2006

A me è successo di peggio. Ho trovato un diario dell’epoca in cui tra il 25 dicembre e il 6 gennaio compariva una scritta a caratteri cubitali: CLAUDIO SEI GRANDE. Al momento ho anche pensato ad un’ infatuazione omosessuale che avrei potuto rimuovere nel frattempo. E invece il destino mi ha riservato una soluzione ben più tragica, sfogliando le altre pagine del diario me ne sarei reso conto. Infatti comparivano funesti, uno dopo l’altro, i testi melensi delle canzoni di claudiobaglioni, un mare magnum melmoso attraversato da quellasuamagliettafine e passerottononandarevia, condite con uno strepitoso finale interrogativo etucomestai?
E pensare che nelle mie ricostruzioni postume, quell’epoca coincideva con il primo amore per jim morisson, janis joplin, insomma nessuna traccia del romanticismo melò di claudio baglioni, che anzi avversavo con decisione e deridevo nelle altrui citazioni.
Quel diario, immediatamente finito in discarica, mi ha costretto a confrontarmi con qualcosa di terribile. Probabilmente, nell’anno scolastico dei miei tredici anni, sono stato posseduto, infatti non andava tanto di moda L’esorcista?

9. gocciacontinua - 19 settembre 2006

Ciao Isa
mi aiuti per favore?

un saluto a tutti

10. sgrignapola - 19 settembre 2006

Meglio bruciare tutto e far scomparire le tracce. Che se qualcuno di voi diventa famoso e scatta il biografo, che figuracce ci fate?

11. isadora - 19 settembre 2006

Silvia, no, ti prego, ramazzotti noooooo!!!!

Gennarì, Lucio Dalla (compaesano) e Pino Daniele non si toccano! (Altra categoria, però) 🙂

algo, eh, ogni tanto me lo chiedo anch’io… erano bei tempi, nonostante tutto!

cacà, mi hai fatto venire in mente una vecchia storia… c’era un ragazzino, tanti tanti anni (lustri) fa, che si era messo in testa che, quando saremmo stati grandi, ci saremmo sposati. E lo aveva raccontato a tutti. Io, già per questo, lo odiavo. Fatto sta che mia madre si era tutta infervorata (era un buon partito) e lo invitò alla mia festa di compleanno. E ‘sto sfigato mi regalò “Strada facendo”, che probabilmente, allora, era *il* regalo in assoluto per una ragazzina della mia età. Solo che io, tirata su a jazz dal mio papà, non ero esattamente la ragazzina “tipo” e, offesa a morte, mi trattenni a stento da fargli un clistere con l’elleppì e mi limitai a smettere di rivolgergli la parola. Che poi, a pensarci bene, Baglioni musicalmente non era poi così male… 😉

goccia, ne parliamo per mail?

sgrigna, guarda, il pericolo che *io* diventi famosa è talmente remoto che credo di potermi permettere questo e altro 😀

12. la funambola - 19 settembre 2006

io invece c’ho una cassetta in macchina con sù baglioni da una parte e battisti dall’altra.
finalmente me li godo, ogni tanto nè,
e indulgo, indulgo sul passerotto, finalmente indulgo.
c’è una retorica del cuore, eh sì, ammetto di averla anch’io.
tanti cari baci
la funambola

13. tamas - 20 settembre 2006

Ma non si possono paragonare Battisti e Baglioni (scusate il termine)! Il nostro caro angelo non si merita una cosa del genere.

14. sgrignapola - 20 settembre 2006

Ma vi siete mai chiesti perche’ i cantautori italiani vanno in cluster? Battisti Battiato Baglioni e Bennato, poi De Andre’, De Gregori e Dalla.

15. isadora - 20 settembre 2006

Effettivamente la cassetta con Battisti da una parte e Baglioni dall’altra dev’essere una specie di terapia d’urto… ogni volta che si attiva l’autoreverse un cazzotto nello stomaco! 😀

sgrigna, ma dove le peschi, tu, ‘ste trovate? 😉

16. Baebs - 20 settembre 2006

Uuuu io sulla musica italiana sono moooooooolto impreparata…
Un abbraccio

17. gennaro - 20 settembre 2006

Je sto vicino a te
pe’ nun piglià cadute
je sto sempe cu te
‘ncoppa ‘a sagliuta
je sto vicino a te
e ciento strilla attuorno
nun me fanno sentì
si staje scetata o duorme.
(Pino Daniele)

…in effetti…tutta n’ata storia…

18. minerva - 20 settembre 2006

adoro pino daniele,
quando parla è inascoltabile, se canta è melodia struggente

19. sgrignapola - 20 settembre 2006

e il gruppo G? Guccini, Gaetano e Gaber

20. sgrignapola - 20 settembre 2006

nel gruppo B c’e’ pure Branduardi.

21. isadora - 20 settembre 2006

Oh, stamattina me n’erano venuti in mente tre con la “C” e ora mi ricordo solo Paolo Conte (si può dire cantautore, a Paolo Conte?)…
Branduardi, chissà perché, è uno dei pochi ad essere popolari anche in Germania.

22. sgrignapola - 20 settembre 2006

L’avevo notato pure io Branduardi e’ un super idolo in Germania.

23. silvia - 20 settembre 2006

Ma non è che anche lì hanno replicato allo sfinimento Notre Dame de Paris, per cui è superquotato anche in francia?

Sgrigna, nel gruppo B c’è Battiato… 😉

Il gruppo D invece è per me solo De André!

24. sgrignapola - 20 settembre 2006

Silvia: ma quello e’ Richard Cocciante, non Branduardo Branduardi.
Credo che il Branduardo sia diventato famoso in Germania grazie alla fiera dell’est che fa molto Hansel e Gretel e tutti i fratelli Grimm in colonna.

Ah allora c’e’ pure un gruppo C: Cocciante, Conte…

Si’ Battisti e Battiato fanno parte del gruppo B (con Bertoli che avevo dimenticato), sottogruppo Batt.

25. silvia - 21 settembre 2006

oooppsss… 😀
Caspiterina che granchio con Cocciante! Chiedo venia, ieri sera ero reduce della seconda serata di palestra ed evidentemente avevo acido lattico anche tra i neuroni! Però Branduardi deve aver fatto anche lui qualche attività di concerti in giro per l’europa … mi informerò!


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