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Mozart proibito 26 settembre 2006

Posted by Isadora in Berlino.
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Tre anni fa l’allestimento di Hans Neuenfels dell’opera “Idomeneo” di Mozart alla Deutsche Oper di Berlino aveva causato grosse proteste da parte di alcuni gruppi di religione musulmana che si erano sentiti offesi per via del finale in cui venivano presentate le teste mozzate di Nettuno, Cristo, Maometto e Budda. Ieri la Deutsche Oper, che nel frattempo ne aveva programmato la ripresa in Novembre, ha deciso di toglierla dal calendario per “questioni di sicurezza” e sostituirla con “Le nozze di Figaro”.

Le opinioni sono contrastanti, persino fra gli stessi rappresentanti delle comunità di religione musulmana: mentre il presidente del consiglio islamico, Ali Kizilkaya, si dimostra soddisfatto della decisione in nome del “rispetto” e della “sensibilità”, il presidente della comunità turca in Germania, Kenan Kolat, si è espresso a favore della libertà d’espressione artistica e della tolleranza.

Alla luce degli eventi degli ultimi mesi, a partire dalla drammatica questione delle vignette satiriche su Maometto pubblicate in Danimarca per finire alla recentissima querelle sorta in seguito al discorso del Papa all’Università di Ratisbona, la decisione degli intendenti della Deutsche Oper è comprensibile. Eppure queste notizie lasciano l’amaro in bocca. Perché, improvvisamente, ci si rende conto di essere ostaggio dei disegni di pochi che utilizzano l’ignoranza e il fanatismo come arma politica e di terrore.

Commenti

1. Ecate - 26 settembre 2006

Bisogna tenere un profilo basso, per un po’, temo – è l’unico, reale ‘messaggio di pace’ che possiamo dare come Occidente. Un abbraccio volante (incasinatissima, sono).

2. isadora - 27 settembre 2006

Ecate, l’ho pensato anch’io, fino a ieri, più o meno. Anzi, in un certo senso lo penso ancora, anche se mi sembra che si stia esagerando e non mi piace l’idea di farmi strumentalizzare da chi usa queste cose come pretesto per creare un’atmosfera di terrore.

Incasinatissima, Ecate? A chi lo dici!! Io sono in pieno occhio del ciclone!!🙂

Aggiungo qui l’articolo da cui ho la notizia, oggi apparso in versione inglese: Fury as Berlin Opera Cancels Performance (il titolo della traduzione è un po’ tirato per i capelli, ma va be’).

3. perec - 27 settembre 2006

quando impareremo a rispettarci reciprocamente? fra quante generazioni?

solidarietà alla traslocatrice!

4. Nicola Canosa - 27 settembre 2006

Ciao Isa, mi sono imbattuto in questo tuo blog per caso, cercando notizie sulla Holga!
Sono Nico di Firenze e avrei voluto rispondere nell’articolo sulla suddetta macchina ma non mi dà il form per rispondere! Non so perchè!
Quindi approfitto di questo, anche se non parlero’ di Mozart!
Ti faccio i complimentio per come riesci a tenere insieme un po’ di gente trattando i piu’ svariato argomenti.
Inoltre ho visto che si parlava di operazioni, fatte e scampate, insomma, di un brutto periodo!
Bene anche io ne sto passando uno, ma non per ragioni di salute, magari un giorno ve ne parlero’ e mi rendo conto che certe cose se non ti passano addosso, non le credi neanche possibili!
Cmq incito tutti qui ad essere forti e se stessi, sempre, anche nei momenti piu’ difficili, prima o poi la luce si riaccende!
Un bacio e a prestissimo, quando mi arriverà la mia nuova Holga e potro’ condividere con voi le prime sensazioni!
Scusate di nuovo per l’OT di questo mio scritto.
ciao Nico

5. Germanynews - 27 settembre 2006

Come dire… Per una volta siamo d’accordo.

6. maria jose - 27 settembre 2006

Secondo me sbagliano, dovrebbero metterla in scena.Anche perchè queste cose magari all’inizio sollevano proteste e perplessità, poi , decantano, tutto scema.

Allora, che senso ha non mettere l’opera in scena, DOPO averla così concepita? Adesso come adesso si è perfettamente a conoscenza del clima, per cui, perchè fare passi più lunghi , se poi non ci si sente pronti?

O.T. Ho visto il telegiornale che parlava della cosa: ma quanto è bella l’assessore alla cultura di Berlino?( *) Altro che Claudia Schiffer.

(*) mi pare fosse quella la carica.

7. isadora - 27 settembre 2006

Bah, MJ, io ho trovato solo una tal Barbara Kisseler, a Berlino, ma non è ‘sto gran capolavoro…🙂

Per quanto riguarda l’allestimento, l’avevano già messo in scena tre anni fa e c’erano state delle proteste. Ora l’avevano rimessa in calendario e, dopo le polemiche sulla lezione del Papa, l’intendente ha pensato che non fosse il caso di “provocare”. Ed è questo che mi fa arrabbiare e, secondo me, anche i musulmani dovrebbero arrabbiarsi, perché queste cose contribuiscono ad alimentare l’immagine del musulmano sempre pronto a spargere sangue in nome della sua religione, un’immagine che non corrisponde a realtà, se non nel caso di raggruppamenti di fondamentalisti che, però, non rappresentano “l’Islam”, ma fanno un ottimo uso di tutti gli strumenti di propaganda a loro disposizione per creare, purtroppo con successo, questo clima di guerra tra le culture, questo terrore strisciante che mina qualsiasi tentativo di integrazione. Come diceva perec: quando impareremo a rispettarci reciprocamente? Ecco, secondo me, il rispetto reciproco auspicabile e necessario per una convivenza civile e pacifica si potrà raggiungere solo quando si saranno zittiti i fondamentalisti e questo è un processo che deve partire dall’interno dell’Islam ed essere appoggiato ed incoraggiato dall’occidente, anche (ma non solo) rifiutandosi di calpestare i proprî valori e le proprie convinzioni in nome non del rispetto, ma della paura. (Senza dimenticare il rispetto reciproco, però. Le famose vignette satiriche pubblicate dal tabloid danese non giustificano la reazione, ma non erano espressione né di rispetto, né di buongusto.)

Giovannino, non è la prima e non sarà l’ultima volta che ci troviamo d’accordo, anche se le posizioni di partenza sono diametralmente opposte e, probabilmente anche le motivazioni.🙂

Nico, grazie dei complimenti e del commento. I commenti al post sulla Holga sono chiusi, perché stava diventando un forum dotato di vita propria e, a mio parere, questo non è il posto adatto ad ospitarlo. Però, tra i commentatori, ci sono tenutarî di siti che si occupano esclusivamente di toy cameras; sono sicura che lì troverai le informazioni che cerchi. Qui si parla di tante cose: sei sempre il benvenuto a leggere e a commentare. A presto!🙂

8. maria josè - 27 settembre 2006

” Ed è questo che mi fa arrabbiare e, secondo me, anche i musulmani dovrebbero arrabbiarsi,”
Sono assolutamente d’accordo col fatto che i musulmani in primis dovrebbero arrabiarsi.

Però, io credo che lo spettacolo si debba fare , invitando qualche rappresentante islamico, cordialmente.

Il fatto che nella piece ci siano anche Gesù e BUdda secondo me dovrebbe rassicurali che non si tratta di un’operazione di sbeffeggiamento della religione islamica a freddo come è stato nel caso delle vignette.

Ah, ti riporto ciò che ha scritto un arabo che scrive dal Libano, Angryarab.

Come dice il nome, lui è MOLTO arrabbiato, con l’Occidente ma anche con i suoi correligionari.

Lui scrive, semplicemente:

For fear of Muslim anger, the bosses of the world-renowned Deutsche Oper in Berlin have cancelled performances of Mozart’s Idomeneo. The decision has unleashed a storm of disapproval from politicians and writers, who claim that Germany has fatally compromised the freedom of expression.” Show the performance NOW, I say.

9. isadora - 27 settembre 2006

Esatto MJ. E grazie.😉

10. Germanynews - 28 settembre 2006

Che esista o meno l’Islam moderato è già una questione su cui potremmo discutere. Io credo di sì. E credo che purtroppo sia una parte minoritaria. In Italia La Presidente delle donne marocchine Souad Sbai è una persona straordinaria. Ma nella Consulta Islamica (???) che Pisanu ha formato c’è anche l’Ucoii che tanto moderata non mi pare. Insomma l’Islam è una religione che, al suo interno, potremmo dire volgarmente, ha numerosi movimenti che interpretano in manira molto diversa la parola di Maometto. Il fato di no avere “un Papa” che custodisca le chiavi dell’ortodossia è un grave handicap.🙂
Detto ciò l’Islamkonferenz ha detto di voler vedere l’Idomeneo ( nel quale comunque l’opportunità massonico illuminista, come la definisce Carlo Panella, di inserire le teste mozzate come simbolo delle fedi superstiziose è discutibile dal punto di vista intellttuale. Ma la democrazia-liberale permette giustamente che si allestiscano le opere come più piace al regista. E così sia.)…Vedremo.

11. Germanynews - 28 settembre 2006

Io credo di sì—> (sottinteso) che esista. Scusa la fretta!!!

12. isadora - 28 settembre 2006

Esiste eccome. Solo che è quello che non urla e non ammazza, quindi non è “visibile”. E secondo me è la maggioranza.

Poi, come dici tu, sul buon gusto dell’allestimento si può discutere. A me personalmente le teste mozzate non disturbano, avendo superato ormai da decenni la fase ontologica, ma di più non posso dire, perché non l’ho visto. L’importante è che la libertà d’espressione son diventi vittima della paura preventiva e dei fanatici di qualsivoglia colore (tutti da condannare indipendentemente dalla fede politica o religiosa).

13. Germanynews - 28 settembre 2006

Ovviamente. Direi che la tua conclusione è più che condivisibile.

14. Germanynews - 28 settembre 2006

…Samir Khalil Samir spiega bene che cosa pensa il Papa.

15. Germanynews - 28 settembre 2006

“Il Papa ha capito questo aspetto importante: discutere di teologia può avvenire solo tra pochi, ma non tra Islam e cristianesimo, certo non per il momento. Invece si tratta di affrontare il vivere insieme sotto gli aspetti concreti della politica, dell’economia, della storia, della cultura, delle usanze”

http://www.legnostorto.it/legnostorto/statiche/articolo_26_4_2006_9439.aspx

16. liciogalli - 29 settembre 2006

Per timore di perdere la testa questi hanno un po’ perso la faccia

17. gocciacontinua - 29 settembre 2006

isa spero tu non faccia sul serio?

18. gocciacontinua - 29 settembre 2006

isa pposso scrivere come e cosa voglio?

19. ghost - 30 settembre 2006

Prima di tutto sarebbe veramente da criticare l’ Idomeneo rappresentato in un simil arrangiamento (e se si vogliono rappresentare opere di Mozart, si avrebbe davvero solo l’imbarazzo della scelta e questa, con un siffatto libretto, è qualcosa di veramente basso livello) il cui unico dettame è il “bene o male che sia, l’importante è che se ne parli!” quindi solo pubblicità “regresso”! 😦

In secondo luogo è aberrante, a mio vedere che in nome del rispetto di “altri”, si manchi di rispetto a chi comunque volesse liberamente poter scegliere di vederlo o no.

Siamo davvero ormai ostaggi di quattro esaltati?
la nostra libertà di espressione, deve davvero venir così pesantemente condizionata?
Bene ha fatto la Merkle, se ricordo bene, ad indignarsi per questa scelta!

20. marcy - 2 ottobre 2006

Come non darti ragione?
Mozart poi ha sempre sollevato dei gran polveroni (come avvenne per “Le nozze di Figaro”), ma nessuno si è mai reso conto che la tolleranza potrebbe essere un modo per valutare poi delle opere di (sicuro) ingegno in modo corretto.

La nostra libertà È condizionata, punto.
Siamo tutti ostaggi di noi stessi e della grandissima architettura che abbiamo costruito intorno a noi.

21. isadora - 2 ottobre 2006

In un certo senso sì, Marcy. Bel punto, quello sulla tolleranza nella valutazione delle opere d’arte.

22. Germanynews - 2 ottobre 2006

Quattro esaltati? Magari potessimo ridurre semplicisticamente il problema in questi termini…Purtroppo non è così. Non sono quattro.

23. Damaris - 14 novembre 2006

Sono capitata qui per caso e mi permetto di esprimere un paio di riflessioni sulla rappresentazione dell’Idomeneo a Berlino. C’è un aspetto della questione che è stato trascurato dai più e che invece mi sembra importante. Se alcune reazioni del mondo mussulmano sono indiscutibilmente esagerate e pericolose, mi sembra però anche preoccupante che invece la stragrande maggioranza dei cristiani resti del tutto indifferente al fatto che, nell’Idomeneo, anche Gesù finisce per essere decapitato. Se partiamo dal presupposto che Gesù, per noi cristiani, è Dio, il Salvatore, colui che è morto al posto nostro per espiare tutte le nostre colpe e permetterci l’accesso al Padre, non è strano che in nome della cultura o della tolleranza assistiamo passivi ad una rappresentazione (poi annullata) che fa di lui un oggetto di disprezzo? Con questo non voglio certo dire che dobbiamo andare a piazzare bombe e reagire con la violenza (sarebbe del tutto contrario agli insegnamenti dello stesso Gesù), ma almeno farci sentire ed esprimere il nostro sdegno. Se invece la cosa ci lascia davvero indifferenti, forse sarebbe il caso di investire un po’ di tempo per leggere una delle quattro biografie di questo personaggio contenute nella Bibbia. Chissà che il nostro atteggiamento nei suoi confronti non cambi…

24. isadora - 14 novembre 2006

Posso parlare solo per me, Damaris: io ho superato da tempo la mia fase ontologica, quindi sono in grado di distinguere la parola, la rappresentazione, dalla cosa. Non mi offendo, quindi, se mi si dà dell’imbecille, perché la parola non fa di me un’imbecille, in soldoni.
Né mi permetto di censurare altri se pensano o esprimono concetti che m’infastidiscono o non mi trovano d’accordo. Non ha nulla a che vedere con l’indifferenza, ma molto con la tolleranza. E Gesù, probabilmente, avrebbe fatto altrettanto, almeno stando alle quattro versioni della biografia del personaggio che si trovano nel Nuovo Testamento.


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