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Viva la libertà 17 dicembre 2006

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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Freie Fahrt für freie Bürger (via libera ai cittadini liberi): così, grossolanamente tradotto, recitava negli anni settanta uno slogan della potentissima lobby automobilistica tedesca a difendere la presunta libertà dell’automobilista tedesco, a tutt’oggi libero di guidare in autostrada senza limiti di velocità (almeno in teoria) e senza pedaggi di sorta. Risale a pochi giorni fa l’ennesimo fallimento del tentativo di introdurre il pedaggio autostradale per le automobili. Tra le vacche sacre dei tedeschi, oltre alla macchina e alla birra, c’è la sigaretta.

Così, mentre nel resto d’Europa sempre più paesi introducono normative che restringono gli spazî pubblici nei quali sia permesso fumare, qui, la (all’estero tanto decantata) Große Koalition non riesce a far passare un disegno di legge per la tutela dei non fumatori. Partiti con una proposta di legge simile a quella italiana, si sono persi per strada in discussioni con la lobby della gastronomia, che, senza alcun riscontro oggettivo in base alle esperienze di altri paesi, agita lo spauracchio della perdita di clienti in caso d’introduzione del divieto assoluto di fumare in bar e ristoranti.

Ne è venuto fuori l’ennesimo disegno di legge monco, che prevedeva il divieto di fumo nei ristoranti, escludendo i bar. Dopo una settimana di discussioni sulla definizione di bar (un bar che serve spuntini è un bar o un ristorante, ai fini del divieto?) e sull’assurdità della distinzione, figlia di estenuanti contrattazioni con i rappresentanti della gastronomia tedesca, i Länder ci hanno messo la pezza, respingendo in toto il disegno di legge.

E noi, liberi cittadini della libera Germania, rimaniamo liberi di stare per ore in fila in autostrada senza limiti di velocità e senza pagare il pedaggio, di farci affumicare dal vicino di tavolo sia al bar che al ristorante e di pagare un caffé o un bicchier d’acqua la somma equivalente a due litri di birra. Viva la libertà.

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Commenti»

1. Strudel - 17 dicembre 2006

ma allora quel cartello – Rauchen polizeilich verboten – era uno scherzo? Burlone di un krukko patata. strudel

2. Richie - 19 dicembre 2006

Allora vai di presentazioni: piacere Richie!
In effetti la classifica non si scova automaticamente i nuovi blog. E’ per questo che io ho segnalato tutti i blog della mia blogroll e quelli che sono passati da me per un commento… Se censimento deve essere che censimento sia!

3. livefast - 21 dicembre 2006

birra, sigarette e assenza di limiti di velocità. è il tipo di trinità con il quale mi sentirei di convivere 🙂

4. isadora - 21 dicembre 2006

Strudel, ma dove l’hai visto quel cartello??

Richie, livefast, ben arrivati! Livefast, lo dico sempre, io, che in Germania non si sta malaccio… 🙂 In realtà non è tutto oro quello che luccica, i limiti di velocità non ci sono in generale, ma ad ogni curva ce n’è uno in via d’eccezione. Le eccezioni sono un’altra specialità tutta tedesca!!

5. dioniso - 21 dicembre 2006

Il fumo nei ristoranti in Germania è una vera oscenità e una vergogna di questo paese per altri versi molto civile.
Ne ho scritto anche alla fine di questo post:

http://dionisoo.blogspot.com/2006/08/gastronomia-nella-foresta-nera.html

Buone feste a tutti, oggi si parte per l’Italia!

dioniso


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