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Anno nuovo, vita vecchia 5 gennaio 2007

Posted by Isadora in IsaSuGrazia.
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Il passaggio al nuovo anno viene celebrato in ogni paese con riti più o meno propiziatori e festeggiamenti di vario tipo. Si fanno bilanci di ciò che è stato nell’anno che si sta concludendo e si esprimono desideri per l’anno che sta arrivando. Tra i rituali più amati c’è anche il tentativo di scoprire cosa ci porterà il futuro ed i media rispondono a questa necessità a suon d’oroscopi. Tutti li leggiamo, ma ho conosciuto davvero poche persone che affermino di crederci veramente. La reazione più frequente è: non ci credo, ma non si sa mai. Una massima che qualcuno applica anche alla pratica di una confessione religiosa. In compenso qualche rotocalco si prende puntualmente la briga di andare a controllare se previsioni su avvenimenti, ad esempio, politici risalenti all’anno precedente si siano verificati come da previsione, per puntualmente arrivare alla conclusione che non ne è stata azzeccata una nemmeno per sbaglio.

Eppure questi oroscopi, anche quelli “di massa” che ci vengono offerti da stampa e televisione, generici e fumosi per definizione, continuano ad esercitare una fortissima attrazione sulla maggior parte di noi. Ognuno di noi sa qual è il proprio segno zodiacale, una domanda che spesso si fa o si riceve nella fase iniziale di una conoscenza è: “di che segno sei?”, molte volte seguita dall’affermazione: “ci avrei giurato”, seguita dall’elenco delle caratteristiche del segno zodiacale in discussione. Sarà la forza della suggestione, sarà che oroscopi e profili zodiacali sono formulati in modo che uno ci trovi sempre qualcosa da poter applicare a se stesso, ma non c’è argomento razionale che riesca a sradicare la convinzione che, in fondo in fondo, ci debba essere qualcosa di vero.

Così anch’io sono andata a leggermi l’oroscopo del mio segno per il 2007, nella speranza di trovare qualche appiglio che mi facesse sperare in un nuovo anno tranquillo e sereno, al contrario dell’anno appena concluso. Invece ne ho trovato uno che mi pronostica un nuovo anno che sembra la fotocopia del mio 2006. Ora, io, per indole e per segno zodiacale (sorrido) sarei una personcina razionale e poco propensa ad affidarsi all’astrologia, ma questa cosa è riuscita a mettermi di cattivo umore per tutto il pomeriggio. (E qui si potrebbe aprire tutto un capitolo sulle self-fulfilling prophecies, le profezie auto-avverantesi, ma sarebbe un post a sè e a me questo cattivo umore ha fatto passare anche la voglia di scrivere…)

[E anche questo post è pubblicato sul blog del settimanale Grazia. Per evitare una frammentazione della discussione chiudo qui i commenti e vi rinnovo l’invito a seguire il link per lasciare eventuali commenti di là.]

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