jump to navigation

Nuova bufala in arrivo 17 gennaio 2007

Posted by Isadora in Sammelsurium.
trackback

Da quando ho attivato una serie di filtri contro lo spam, le mail indesiderate vengono cestinate prima che le possa leggere ed il tutto sembra funzionare alla perfezione. Funziona tanto bene che, finora, non mi ero accorta che ai rolex falsi, ai nigeriani e ad operazioni d’ingrandimento dalla dubbia possibilità di riuscita si fossero aggiunte anche le minacce di morte. Lo riporta un articolo di Spiegel Online, sfortunatamente solo in tedesco: a quanto pare negli Stati Uniti circola una nuova bufala che sta terrorizzando chi la riceve.

Si tratta di una mail nella quale viene richiesta una determinata somma al ricevente, dietro minaccia di morte in caso la somma non venga pagata. Il mittente sostiene di essere un killer professionista e di essere stato pagato per uccidere il ricevente. Sarebbe disposto a rinunciare all’incarico in cambio di una specie di “rimborso spese”. Il ricevente viene naturalmente avvertito di non rivolgersi alle autorità. A quanto pare non si tratta di mail spedite in massa: l’FBI parla del caso di un utente al quale alla risposta siano stati inviati dati personali su di lui, quali l’indirizzo del posto di lavoro ed il nome della figlia. Il consiglio dell’FBI è di non rispondere (il mio è di cancellare senza leggere).

Un’altra variante di questa nuova ondata è una mail all’apparenza proveniente da un presunto ufficio FBI di Londra, che, durante indagini su di un presunto killer, avrebbe trovato il nome del ricevente su di una lista di potenziali vittime e prega di rispondere per dare il proprio contributo alle indagini. Anche qui il consiglio dell’FBI è di non rispondere, perché i dati personali così ottenuti potrebbero venire utilizzati per un furto d’identità.

Sembra incredibile che ancora esista qualcuno che legge queste mail e le prende sul serio, ma la loro diffusione ci fa vedere come evidentemente esistano ancora utenti che si lasciano abbindolare da questi tentativi di truffa o che davvero siano convinti che l’FBI si serva della posta elettronica per mandare in giro dati sensibili o personali o informazioni di questa gravità. D’altra parte, se si tratta di azioni a largo raggio, basta che una percentuale bassissima abbocchi per far sì che ne valga la pena e le vittime sono più d’una: chi risponde ed in questo modo “consegna” i propri dati e tutti gli altri che continuano a ricevere questa spazzatura perché c’è sempre uno che risponde. Un circolo vizioso che si può rompere solo con l’informazione. Passate parola (ma senza catene di sant’antonio, eh, mi raccomando!).

Advertisements

Commenti

1. tamas - 18 gennaio 2007

Ché poi un ufficio FBI a Londra sarebbe un po’ come un ufficio della regione Piemonte in Piazza Pitagora a Crotone, visto che l’FBI è un organismo investigativo statunitense. Almeno, se devi farti truffare da qualcuno, sceglilo minimamente degno.

2. riccionascosto - 18 gennaio 2007

Invece qui, nella poco aggiornata Italia, le richieste di dati avvengono solo in relazione ai soldi… da ricevere: megalotterie sconosciute le cui vincite sono dettate da misteriosi algoritmi, ricchi/e signori/e africani che vogliono lasciare altrove il loro patrimonio, banche che chiedono conferma di dati che dovrebbero avere nei propri archivi (gli unici che, in caso di contestazione sarebbero poi validi). Per i tentativi di estorsione dichiarati, preferiamo i tradizionali ritagli di giornale. Chissà se si arriverà a passarli allo scanner e spedirli via mail…

3. dioniso - 18 gennaio 2007

Ciao isadora,
hai saputo del passaggio dell’uragano Kyrill?

4. isadora - 18 gennaio 2007

Ciao dioniso, sì, l’ho saputo – anche per motivi di lavoro… infatti sono già a casa!

riccio, be’, la truffa nigeriana gira dalla fine degli anni novanta: ormai dovrebbero conoscerla tutti – o no??

tamas, dici che l’FBI non ha sedi distaccate in Europa? Boh. Comunque secondo me c’è abbastanza gente in giro che si lascia impressionare e non guarda molto ai dettagli… in fondo tutto il phishing si basa sulla disattenzione e/o suggestibilità di chi legge.

5. riccionascosto - 18 gennaio 2007

Ah, guarda, a me continuano ad arrivare, in ufficio. Una media di una a settimana. Ma te l’avevo detto che siamo poco aggiornati, no?
Il bello è che ci hanno messo un servizio di antispam e ora passo più tempo a inoltrare le mail di spam alla “segnalazione spam” di quanto ne passassi a cancellarle.
Se conti che me ne arrivano almeno una trentina al giorno (anche di più). vedrai il tempo che spreco inutilmente.

6. algonuevo - 19 gennaio 2007

tamas, invece l’FBI ha uffici aperti in altri paesi, per esempio in El Salvador.

comunque io risponderei per divertirmi un po’ 🙂

mai ricevuta quella di un avvocato che vuole farvi causa perchè non la smettete di spedirgli foto erotiche?

7. vadoxprimo - 19 gennaio 2007

Certo, certo.

Come in una nebbiosa sera d’inverno. Quando ti ritrovi li morbidamente e caldamento sdraiato sul divano, il metabolismo al minimo, acceso appena oltre il minimo solo per buttare un occhio alla tv. Che uscire c’è nebbia e freddo e fanculo, resto qua.
Apperò, zapping facendo nulla di meglio, sigh, che un fantastico documentario sugli animali, via facciamo sui licaoni.

Ullallà, guarda un po’ che comportamenti strani che regolano le leggi del branco tra i licaoni. E poi, serata di incredibilie lucidità mentale, ti entrano nel cranio anche altri piccoli concetti. Come ” se c’è un animale c’è anche il suo habitat”; e viceversa pure, par di capire…. ( concetto apparentemente semplice; apparentemente ).

Il nostro eroe divan sdraiato, ed ispirato, accende il motore che tutti dovrebbero avere nel cranio. E sopratutto lo lascia libero, libero da tanti condizionamenti…
E si domanda ” facciamo che anche gli uomini siano degli animali, che cavolo di leggi regolano il loro mondo ? Chi è il dominatore del branco, e come fa a dominarlo ? “.

Ed ecco che nel mondo animale non c’è l’adulazione, ad esempio… ma sto andando ot 🙂

In fin dei conti la differenza tra l’uomo e le bestie è che nelle leggi del branco dell’animale ” uomo ” ci sono alcune armi che sono non esistono nel mondo animale. Tipo ” l’abbindolare l’allocco di turno che ti capita sotto il naso “.
Ed acco che in qualche maniera l’abbindolatore, spesso più per pratica e doti naturali che per teoria, fa suo il concetto che quanto più gli allocchi diventano anche somari, tanto più facile è attaccargli delle redini, e condurli docilmente contro i loro interessi. ( e pro quelli dell’abbindolatore ).

Ed eccoci ad un bivio. Da una parte la traccia principale. Uscire dall’adulazione, cioè dai valori che ci propongono. Un tantinello artefatti, comunque freddissimi, totalmente privi di calore umano, quasi indegni direi. E qui la primaria lotta è per un informazione decente e libera.
L’altro lato della medaglia di questa traccia è che bisognerebbe tornare ad una dimensione più giusta. Cioè dove si può dire al pirla ” sei un pirla “. Una specie di selezione naturale, cruda perchè la chiamano cruda, ma assolutamente normale ( via, è provocatorio, perchè qui l’eccesso è dall’altra parte ).
Ma è possibile sterilizzare il pericolo ? E’ possibile inventare un qualcosa che toglie tutte le noie ? No. Guardando le spam mail ad esempio.
La vita è scendere in campo e giocare. Se togli l’allenamento in che condizioni scendi in campo ?
Voglio dire, è possibile andare in internet senza imbattersi in virus, ad esempio ? L’antivirus ti sterilizza il pericolo ? Tanto vale allenarsi a non aprire mail da sconosciuti, ad esempio. A non cliccare su cose che non si conoscono. E’ un brivido fantastico, riuscire a resistere a certe tentazioni…. ( piccolo ghigno )

Ahhoooo, so chiarroooo ?

La traccia secondaria, a favor di discussione, che parte dal bivio è ” il progresso tecnologico non è che abbia fatto passi da gigante in questi ultimi decenni ?. La risposta, ovvio, è si. Ma la capacità di digerire questo progresso ( per la media degli umani, quelli con sguardo da ruminante pacifico e non reattivo ) è pari all’ evoluzione tecnologica dell’uomo ?

Sogni.. non sono nei cassetti
perchè ci stanno stretti
e rimangono a metà
ed hanno paura del buio

( citazione da cd “light” ma sometime.. )

ciao Isaaaaaa

8. PlacidaSignora - 21 gennaio 2007

Da due giorni invece mi stanno arrivando su outlook spam con allegati (che passano tutti i controlli) stile ansa o reuters, che riportano in inglese catastrofi varie tipo attentati, terremoti. L’antivirus però li disinnesca tutti, e sono tutti trojan.

9. isadora - 21 gennaio 2007

vadoxprimo: Tanto vale allenarsi a non aprire mail da sconosciuti, ad esempio. A non cliccare su cose che non si conoscono. E’ un brivido fantastico, riuscire a resistere a certe tentazioni…., come non darti ragione?

Placida, grazie della segnalazione. Se gli spammer investissero tutta questa creatività in altri campi, probabilmente il PIL raddoppierebbe in un batter d’occhio… 🙂

[A proposito di spam: Akismet oggi mette in moderazione tutti i miei commenti…]


Sorry comments are closed for this entry

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: