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Pollo yaasa 19 febbraio 2007

Posted by Isadora in IsaInCucina.
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È da un po’ che non ho più avuto tempo (modo, occasione) di sbizzarrirmi in cucina: troppo lavoro, poi anche il trasloco, ci è voluto un sacco di tempo (e di fatica) per arrivare al punto di poter nuovamente cucinare come si deve. Fatto sta che da settimane aspettavo di poter sperimentare un piatto gustato uno degli ultimi giorni dell’anno appena finito ad un’improbabile festa francese/senegalese alla quale sono capitata come ospite d’attracco in quel di Bologna: il pollo yaasa, un piatto tipico del Senegal a base di pollo (appunto), cipolle e limone; ipocalorico, gustoso e aromatico. E, per dirla tutta, anche facile da fare ed economico. Una specie di miracolo, insomma.

Gli ingredienti sono presto detti: ci vogliono un pollo (a pezzi), tre o quattro cipolle, quattro lime (alla peggio vanno bene anche i limoni, ma il lime è più aromatico) e peperoncino piccante.

Il bello di questo piatto, cosa che lo rende anche ideale da preparare in caso si aspettino ospiti, è che la preparazione comincia con ventiquattr’ore d’anticipo. Il pollo (a pezzi – e io consiglierei senza pelle) va infatti coperto dalle cipolle tagliate a rondelle fini ed immerso per ventiquattr’ore in una marinata fatta col succo dei lime, sale, peperoncino ed un cucchiaio d’olio.

Il giorno dopo, quando il vostro frigorifero sarà saturo dei vapori di cipolla ed eventuali conviventi avranno già fatto le valligie, dovrete solo estrarre i pezzi di pollo dalla marinata, farli rosolare in una padella, rimetterli nella marinata aggiungendo olio e acqua e far sobbollire il tutto ancora una mezz’ora.

Si serve con riso bianco bollito, ed è una meraviglia.

Commenti

1. brigidafraioli - 19 febbraio 2007

uhmmmm… ore 13.06, in cucina tutto tace. Io avevo già fame, tu mi hai dato un colpetto verso il precipizio.
Mi inebrio di cipolle e lime e…
vado a prepararmi 4 salti in padella
buon appetito!

2. dioniso - 19 febbraio 2007

Pare interessante. Proverò a farlo. Devo riprendere un po’ la tradizione culinaria del mio blog🙂
Saluti.

3. Anja - 19 febbraio 2007

Anche noi mettiamo su il grembiule… anzi, andiamo a comprare il lime. Buono sembra buono…

4. Eloisa - 19 febbraio 2007

Grazie per la ricetta. Anch’io vado sempre di corsa e di tempo per cucinare ne ho poco, ma quando posso…

Un saluto da un’altra Isa.

(Sarà una coincidenza? Abbiamo scelto persino lo stesso tema!)

5. Fabrizio - 19 febbraio 2007

Sembra interessante, lo proverò

6. PlacidaSignora - 20 febbraio 2007

Ma col freddo che fa lì, lo conserverei ben fasciato nella stagnola sul terrazzo, anziché nel frigorifero…
Lo faccio spesso anch’io. Mai provato su un lettone di cous cous?
:-***

7. sgrignapola - 21 febbraio 2007

Ventiquattro ore di preparazione? Non ce la faro’ mai

8. isadora - 21 febbraio 2007

Be’, dai, mica devi stare a guardarlo per tutte e ventiquattro le ore… è una cosa rilassata, una sera prepari la marinata e la sera dopo lo cucini. Buono buono, anche riscaldato😉

Placida, il cous-cous mi sembra un’ottima idea… se sapessi farlo proverei🙂

Tutti gli altri: se provate poi fatemi sapere!

9. patricia - 22 febbraio 2007

Bentornata nel blog! Sono contenta di rileggerti e soprattutto mentre parli di cucina che è creatività, fantasia e voglia di fare🙂

10. isadora - 22 febbraio 2007

Grazie patricia, a te benarrivata! È un periodo così, ma sto lavorando per reinstaurare una certa normalità (per quanto possibile). Cucinare è una delle cose che faccio più volentieri, mi rilassa e mi dà soddisfazione (specialmente quando il risultato è all’altezza dello sforzo), forse perché è una delle poche attività che dà risultati tangibili in tempo determinato, al contrario del mio lavoro😀


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