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Disperazioni 20 febbraio 2007

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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neve

Questa foto l’ho fatta ieri dalle finestre dell’ufficio. C’era una tormenta di neve e la luce, strana, forse filtrata dai vetri, riusciva, quasi, ad affliggermi. Per via dell’azzurro. Mi faceva pensare a delle poesie di Trakl. Ero bloccato in una futile riunione. Durava ormai da tanto tempo che temevo all’uscita potessi trovare Chinese Democracy nei negozi di dischi.

Cercavo di ricordare qualche verso, non me ne veniva in mente neppure uno. Inutile. Insistevo, ma senza risultato. Ad un certo punto volevo solo esplodere con un “la corazzata Potiomkin è una cagata pazzesca” ed andarmene, però avrei dovuto farlo in inglese… dunque corazzata è battleship, cagata pazzesca, uhm, forse piece of crap: “the battleship Potiomkin is a piece of crap“. Da quel momento in cui ho iniziato a riflettere sulla traduzione di cagata pazzesca, ecco, li ho perso il controllo della riunione. C’era un collega che strisciava le esse che ormai era l’unica cosa che riusciva ad intrufolarsi nelle mie orecchie.

Trakl è l’unico poeta che conosco che riesce a dare all’azzurro un senso di malato. Di stanze di ospedale. Di droghe e di piscio.

Non ce la facevo più, sprofondando nella seggiola, mi sentivo come in Trainspotting quando Renton va in overdose. Ai colleghi che ogni tanto mi buttavano un occhio, elargivo un sorriso stirato, alla Benedetto XVI, mentre fissavo il paesaggio fuori dalle finestre, sull’azzurro.

[Per l’Isa e i tedescofoni l’opera omnia, per quelli come me invece, in rete di traduzioni di Trakl ce ne sono parecchie, per esempio qui. Ho contato centotrenta azzurri]

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Commenti»

1. isadora - 20 febbraio 2007

Io “cagata pazzesca” lo tradurrei forse con un rafforzativo di “bullshit”, ma non so se negli U.S. il termine si usi… “crap” è molto elegante 🙂
Sono in corsa, rimando i commenti seri a questa sera.

2. dioniso - 20 febbraio 2007

A intuito mi veniva “Load of crap”, ma ho controllato e significa qualcosa di diverso. Il dibattito è aperto 😉
Conosco questo tipo di riunioni. Possono essere letali.

3. brigidafraioli - 20 febbraio 2007

Invece a me la tua foto da soltanto bellissime sensazioni. Forse perchè sono in astinenza da neve ed in overdose da pioggia.
🙂
Un saluto pieno di sole… interiore però, solo interiore purtroppo.

4. cktc - 21 febbraio 2007

E’ bello questo blu fuori connesso al tuo blues dentro…
Ho riso del sorriso alla Benoït XVI, sei forte a rendere l’atmosfera.
Ma dove abiti per avere un tempo cosi’ mentre gli italiani che conosco mi parlano da ieri di 20° a febbraio?
La foto è molto bella, a me non fa pensare a qualcosa di triste o di pesante. E’ un blu sereno. Il blu Klein sarebbe stato più adatto a quel tuo sentimento durante la riunione.

PS: Cosa vuol dire strisciare le esse? E’ come “mosciare” le erre? 😉

5. sgrignapola - 21 febbraio 2007

Ciao Cikappina…dove abito non lo so bene neppure io. Mi sono trasferito tre volte in meno di sei mesi. Per adesso sono in Michigan.

Blu Klein, dici? Mah? A me il Blu Klein mi ha fatto appesantire le gambe al museo di arte moderna di Nizza. Da allora mi stimola solo la produzione di acido lattico.

Strisciare le esse, si’ e’ un po’ come mosciare le erre.

6. cktc - 22 febbraio 2007

Non avevo capito che questo blog era quello della diaspora italiana 😉
Ora sei nel nord americano, capisco meglio perché la tempesta di neve (sono scema, non avevo capito, pensavo fossi nel nord Italia).
Appesantire le gambe, ecco, il blu Klein ti ha messo il blues quindi ;-), mentre il blu della tua foto non è un blu di stanchezza o di malessere.
A me invece piace tanto quel blu Klein (sarà la kappa ;-), su questo non siamo in sintonia ma lo siamo su tutte le altre cose 😉 (scherzo, lo sai che sono un po’ scema nel mio umorismo a quattro spiccioli). Io adoro quel museo di arte moderno: mi piace la scuola di Nizza (César è un mio preferito e amo l’umorismo smart di Ben).

PS: Sono gli americani a strisciare le esse (in francese l’accento inglese è cosi’ bello!) mentre noi mosciamo le erre? 😉

7. isadora - 22 febbraio 2007

Hehehe… la diaspora italiana… be’, effettivamente, pensandoci bene…

Sgrigna, non ho ancora avuto tempo di seguire i link, ma lo farò (Trackl non lo conosco, lo ammetto). Io, di riunioni come quella, ne ho fin troppe: per la prossima settimana (non scherzo) ho organizzato una cinque-giorni di lavoro senza telefono e riunioni, col benestare di tutta la gerarchia. Hanno assentito senza fare una piega, forse ora m’invidiano anche un pochino…

8. sgrignapola - 22 febbraio 2007

Io invece appena mi passa il mal di fegato politico, mi metto sulle tracce di Cesar e Ben. E che dio ce la mandi buona.

9. Silvia - 22 febbraio 2007

Sgrigna, il mal di fegato politico lascialo stare… purtroppo non possiamo farci nulla né io né te, ma possiamo solo stare a guardare quale altra sòla ci rifilano chiamandola fiorentina di chianina.
Una risata li seppellirà! … fosse vero passerei volentieri un po’ di tempo attaccata alla bombola del gas esilarante … 😉

p.s. io ormai nelle riunioni mando la sagoma di cartone 1:1 (=io apparentemente catatonica in pratica concentrata su tutt’altro), il giorno dopo leggo l’O.d.G., mi immagino il report sensato ed agisco di conseguenza; quello vero lo ignoro! … sai che funziona, anche se sempre di più mi considerano un UFO? 😀

Isa, conosci uno bravo sul serio? …

10. sgrignapola - 23 febbraio 2007

uauaha, quella della sagoma di cartone 1:1 non e’ male, domani mi fermo ad una stazione e ne porto via una, poi con un Uniposca lavoro di fino sul follicolo.

11. cktc - 26 febbraio 2007

Isidora, perdonami sono a casa tua e non ti ho salutata. Piacere cara!

Sgrigna, hai cercato Ben e César (con l’accento mi raccomando 😉 per la ricerca su Google). Ti è passato il male di fegato? Di quale colore sei per aver avuto mal di fegato? Eppure voi italiani ci siete abituati a quelle demissioni… Da noi prevedono quel vostro “sistema” se vincesse il candidato sopranomato da ieri “ni ni” (cioè né di destra né di sinistra).

“Blu blu electric blu that’s the color of my room, where I will live”… La conosci?

12. sgrignapola - 26 febbraio 2007

Ho trovato Ben. Interessante, ma ci devo pensare su, troppo casinista e ironico.
César invece ne ho trovati addirittura due Armando César e César Baldaccini.

13. cktc - 26 febbraio 2007

Non è tanto ironico Ben, ama i calembour come Porph., con un pizzico di qualcosa in meno [il sesto senso forse ;-)]. Ma hai il diritto di non apprezzarlo… “I gusti e i colori… si discutano”… diceva un nostro caro professore di epistemologia… rifiutando tutti i luoghi comuni…

E’ il secondo…
http://fr.wikipedia.org/wiki/C%C3%A9sar_Baldaccini

Usi il jolly per la domanda sul fegato? 😉

14. sgrignapola - 26 febbraio 2007

Devo studiarlo un po’ il Ben. Invece il Baldaccini mi piace istintivamente, mi ricorda l’Arcimboldo. Per il resto ti ho risposto in mail.


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